No, la Bank of Canada non ha tagliato il tasso d’interesse

Poloz

Il Dollaro Canadese è stato protagonista negli ultimi giorni di una caduta singolare, la coppia USD/CAD dall’inizio del 2016 ha guadagnato circa il 15-20% (e quindi, il loonie si è svalutato tantissimo). Il crollo del prezzo del petrolio ha certamente pesato sul dollaro canadese, in quanto (ad esempio) il Western Canadian Select, è salito da 14 a 21 dollari al barile proprio questa settimana, dopo che il loonie è crollato. Il tasso di cambio quindi, sostiene l’occupazione e riduce possibili brutti colpi per le imprese del petrolio.

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Ecco alcuni aspetti che sono risultati molto importanti durante la decisione sul tasso d’interesse da parte della Banca del Canada, direttamente dal governatore Poloz:

Il tasso è rimasto invariato a 0,50%
– I rischi per l’inflazione sono bilanciati
– (Poloz) Vede una crescita dell’1,4% nel 2016 contro il 2,0% precedente
– (Poloz) Vede una crescita del 2,5% nel 2017
– Le proiezioni della Banca mostrano l’output gap che potrebbe chiudere in ritardo rispetto alla periodo previsto nel mese di ottobre, intorno alla fine del 2017.
– I prezzi del petrolio e di altre materie prime sono diminuiti ulteriormente, e questo rappresenta una battuta d’arresto per l’economia canadese.
– Le dinamica dell’economia mondiale sono come ci si aspettava, in linea di massima
– Il processo prolungato di riorientamento verso le attività senza risorse è in corso
– La prospettiva è molto incerta
– La BOC ora stima che la crescita del PIL reale sia in fase di stallo nel quarto trimestre
– USD / CAD é adesso scambiato a 1.4618 subito prima la decisione del tasso, e 1.4575 1 ora dopo la decisione sul tasso (al momento della scrittura dell’articolo).

Il gap di produzione potrebbe quindi chiudersi nel 2017, invece che ad Ottobre. E’ una considerazione molto dovish per Poloz, ma non significa che ci sarà in futuro un alleggerimento quantitativo. Lo statemente in realtà è tutto tranne che dovish.

L’effetto che sta avendo il petrolio sull’economia canadese, è comunque una realtà. Se i prezzi dovessero cadere talmente tanto dal mettere in difficoltà le aziende, e i loro costi operativi, non solo gli investimenti e l’occupazione potrebbero essere in pericolo, ma anche le aziende canadesi potrebbero essere quindi costrette ad andare in bancarotta.

Riempire il gap della soglia di produzione, è quindi importantissimo per Polo. I tassi sono rimasti quindi gli stessi, e possiamo notare che la caduta è libera per il cross USD/CAD, ma la coppia sta iniziando a riassorbire le perdite:

USDCAD crolla

One Response to No, la Bank of Canada non ha tagliato il tasso d’interesse

  1. Conte Zio scrive:

    Tagliare i tassi sarebbe stato sbagliato. Bene così. Una catena di fallimenti legata al prezzo del petrolio è inevitabile, meglio che i governi non si intromettano e lascino fare al mercato. I licenziati? Possono riposarsi qualche tempo. Quando il prezzo risalirà potranno trovare facilmente lavoro con le loro conoscenze.

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