Non perde tempo Marco Morelli, il nuovo ad di Monte dei Paschi

monte dei paschi di siena

Marco Morelli è il nuovo amministratore delegato della banca più antica del mondo, e data la situazione ha dimostrato sin da subito di non voler perdere tempo: già in settimana un vertice tra il manager romano e le banche del consorzio garanti dell’aumento di capitale dovrebbe comunque essere arrangiato, e già negli ultimi giorni pare che Morelli abbia avuto svariati contatti telefonici con JP Morgan e Mediobanca, tra i più importanti alleati nell’operazione. Non ha comunque certo bisogno di essere aggiornato sulla situazione di Mps, in quanto Morelli negli scorsi mesi ha egli stesso seguito la vicenda in quanto ai vertici della Banca americana Merrill Lynch, parte del pool garante per l’imminente ricapitalizzazione. A breve inoltre dovrebbe tenersi un altro incontro importante per il nuovo ad, che incontrerà nelle prossime settimane anche gli esponenti del Mef, il maggiore azionista di Mps con oltre il 4%.

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Infatti qualche cambiamento sul piano di ricapitalizzazione sarà inevitabile, in quanto se sotto la leadership di Fabrizio Viola era stato concordato un aumento da 5 miliardi in contanti in modo da permettere lo smaltimento dei 9,2 miliardi di sofferenze nette, dopo il brusco crollo a -6,4% di ieri in borsa il titolo è sceso sotto la soglia dei 20 centesimi ad azione, chiudendo a 0,1872 euro. Se queste sono le cifre, la capitalizzazione totale di Monte dei Paschi di Siena al momento si attesta intorno ai 550 milioni, un cifra irrisoria rispetto all’aumento previsto. Per questo negli ambienti vicini al consorzio pare si stia ragionando sui numeri, in modo da rivedere il totale dell’aumento richiesto e riducendolo a 2-3 miliardi, una cifra a cui poi andrebbe ad aggiungersi la conversione dei bond subordinati in mano agli investitori istituzionali. Non a caso infatti ieri il tasso del bond subordinato con scadenza 2020 è salito al 19% circa, raggiungendo il massimo dallo scorso gennaio.

Inoltre negli scorsi giorni a preoccupare sono state anche le dichiarazioni di Ignazio Angeloni, membro del team di Vigilanza della Banca centrale europea il quale al Corriere della Sera ha detto che “dallo Srep a livello complessivo possiamo aspettarci esiti grosso modo in linea con quelli dell’anno scorso, ma vi saranno variazioni anche abbastanza consistenti legate alla rischiosità di singole banche”. Molti analisti hanno letto in queste parole un possibile riferimento a Mps, sul cui futuro già tempestoso paiono addensarsi ulteriori nubi nere. In realtà comunque la banca più antica del mondo ha già accordato con Francoforte i dettagli del piano di salvataggio e del successivo aumento di capitale, e non dovrebbe pertanto risentire troppo di eventuali revisioni al rialzo dei requisiti minimi da parte della Vigilanza. Lo stesso Morelli a riguardo ha voluto moderare i toni e ha confermato che “la prima priorità è il rafforzamento patrimoniale e la messa in sicurezza, poiché queste sono le basi su cui lavorare al nostro piano industriale e continuare a consolidare un modello di banca sostenibile e competitiva”.

Determinato come sempre, il nuovo amministratore delegato ha poi confermato la fiducia nel futuro
, aggiungendo “di aver accettato l’incarico in quanto consapevole che, superato questo difficile momento, nel futuro della banca ci sono grosse opportunità”. Altro tema al centro dei colloqui tra banca e sindacati è stato quello della rete commerciale, un aspetto fondamentale nella visione del banchiere romano. Morelli, che ha peraltro un passato al vertice della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo oltre che nella stessa Monte dei Paschi, ha infatti ribadito la necessità di trovare al più presto il nuovo responsabile della rete, dopo l’uscita anticipata di Marco Bragadin ora passato a Ing. Infine non si è risparmiato neanche sui tagli, dove ha rilevato che al momento “la remunerazione dei manager non è assolutamente in linea con l’attuale situazione patrimoniale del gruppo”. Morelli aveva già preso come impegno personale il contenimento degli stipendi manageriali, a cominciare ovviamente dal proprio, e ha già fatto sapere che nelle prossime settimane renderà noti i provvedimenti decisi. Insomma un manager caparbio e capace, determinato e fiducioso, e che certamente appare come l’uomo adatto per risollevare Mps nel suo momento più buio. Speriamo che il futuro gli darà ragione, ma intanto non perde certo tempo il nuovo ad di Siena.

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Non perde tempo Marco Morelli, il nuovo ad di Monte dei Paschi
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Un nuovo Capitan Schettino alla guida del Monte dei Paschi di Siena. Non durerà molto.
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