Notizie Forex Mattina 16 Maggio 2016

Forex

Come saprete ogni settimana, sul mercato forex ci sono degli importantissime notizia, che in qualche modo contribuiscono a scuotere i mercati, i quali dipendendo in maniera imprescindibile da essi. Vediamo dunque gli avvenimenti macroeconomici di mercato più importanti per questa mattina del 16 Maggio.

I mercati USA sono crollati lo scorso venerdì, chiudendo quindi un’altra settimana in negativo, per quanto concerne i tre indici principali d’America. I mercati sono crollati a causa del dato sulle vendite al dettaglio, che ha scoraggiato gli investitori, che si stanno allontanando dagli investimenti USA, in quanto pare che il mercato retail sia in importante difficoltà. Inoltre, un crollo nei prezzi del petrolio ha pesato molto sul settore azionario energetico, ed ha fatto scattare subito un allarme a discapito degli investimento considerati “rischiosi”.

I mercati Europei si sono comportati invece molto bene, recuperando le perdite. L’azionario del Giappone ha avuto un ottimo movimento rialzista già da questo lunedì, permettendo di digerire i dati sotto le aspettative provenienti dalla Cina. Il Dollaro invece ha rosicchiato qualche pips all’Euro e lo Yen, grazie anche ad alcuni indicatori USA sopra le aspettative.

EUR/USD 1.1318 -0.0006 -0.05%
USD/JPY 108.7460 0.1930 0.18%
GBP/USD 1.4369 0.0016 0.11%
EUR/GBP 0.7877 -0.0012 -0.15%
EUR/JPY 123.0810 0.1400 0.11%
AUD/USD 0.7296 0.0014 0.19%

Il Nikkei di Tokyo è salito più dell’1%, sostenuto da una relazione dei mass media nel fine settimana, che affermava che il Giappone era pronto a ritardare un aumento delle tasse fissato per l’aprile 2017. Le speranze per più stimoli fiscali del governo ha favorito un movimento rialzista dell’azionario. Inoltre quest’ultimo ha tenuto i guadagni, nonostante una smentita dal portavoce capo del governo del Giappone lunedì, che affermava che il Primo Ministro Shinzo Abe ha deciso di ritardare l’aumento delle imposte.

Secondo Reuters, le Minutes del 15-16 Marzo scorso della Federal Reserve, hanno mostrato che la Banca Centrale degli USA, con pochissime probabilità innalzerà i tassi d’interesse prima del mese di Giugno, a causa delle grandi preoccupazioni tra gli economisti e tecnici della nazione, che hanno paura per un rallentamento dell’economia, ormai molto difficile da contrastare.

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