Nuovi standard per il Financial Stability Board

Financial Stability Board

Se non ne avete per adesso mai sentito parlare del FSB, il Financial Stability Board, è un organismo mondiale che monitora le finanze mondiali. All’interno del Financial Stability Board, sono presenti praticamente tutti i paesi del G20 (che vengono ovviamente rappresentati direttamente dalle banche centrali dei rispettivi governi) e anche dalla Spagna e dalla Commissione Europea.

Pensate che Mario Draghi, prima di diventare il presidente della Banca Centrale (e ancora prima Governatore della Banca d’Italia) era proprio un membro del Financial Stability Board.

Ma perché vi stiamo parlando del Financial Stability Board? Beh, perché sono in atto dei cambiamenti sostanziali, che cambieranno la finanza mondiale.

Il Financial Stability Board (FSB) ha emesso la totale capacità di assorbimento delle perdite (chiamata in gergo TLAC) e e questo valore dovrà essere rispettato dalle banche che sono di importanza sistemica a livello globale.

Il Consiglio, che coordina la regolamentazione bancaria attraverso il G20, ha posto gli standard globali sulle banche di rilevanza sistemica (G-SIB), per garantire che esse abbiano una capacità di ricapitalizzazione per mitigare eventuali problemini bancari (tipo Monte dei Paschi di Siena, per intenderci).

Evitare l’esposizione ai contribuenti in caso di crack bancari, è anche uno dei principali obiettivi delle nuove norme che sono state impostate.

Secondo il FSB, un requisito minimo per gli strumenti e le passività dovrà essere prontamente disponibile per un bail-in entro la risoluzione, presso il G-SIB.

Tuttavia, i nuovi set di standard non potranno limitare il potere delle autorità in base alle leggi di risoluzione per esporre altre passività e perdita attraverso bail-in, o tramite l’uso di altri strumenti di risoluzione.

Parlavamo prima delle banche sistematicamente importanti al mondo (che vengono chiamate G-SIBs) e che adesso avranno dei nuovi requisiti dal FSB. Adesso le G-SIBs dovranno accogliere le condizioni del TLAC, e allo stesso tempo dovranno rispettare le condizioni minime del framework, chiamato Basilea III.

Queste banche saranno tenute a soddisfare la condizione TLAC di almeno il 16% delle attività ponderate per il rischio del gruppo.

Il periodo per implementare queste norme scatterà già dal primo gennaio 2019, e tre anni dopo degli attivi ponderati aumenteranno al 18%.

La Federazione Bancaria Europea ha accettato a gran voce le nuove norme di FSB e TLAC. La Federazione crede che i target prefissati per le G-SIBS permetterà a quest’ultime di possedere sufficienti risorse di capitale anche in caso di bancarotta.

One Response to Nuovi standard per il Financial Stability Board

  1. Francesco Volpi scrive:

    Posso dire che sono tutto dei lestofanti patentati? Ormai veramente non ho altro termine per definire le banche centrali.

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