OPEC: fumata nera. È caos nel mercato del Petrolio

È guerra tra i paesi dell'OPEC. I paesi non sono riusciti a trovare un accordo per la produzione.

È sicuramente una situazione di mercato molto delicata per il Petrolio, che è letteralmente crollato a livelli record dopo la conferenza dei più grandi produttori di Petrolio (OPEC), meeting che si è concluso con un nulla di fatto, con una fumata nera che non ha permesso di raggiungere un accordo per limitare la produzione, una vera e propria crisi diplomatica che sta mettendo in seria discussione la produzione del petrolio.

I Futures del Petrolio sono crollati di quasi il 7%, il più grande crollo dal Febbraio scorso. Il meeting a Doha, la capitale del Qatar, che è durata ben 10 ore in più del previsto, è finita senza un accordo. A quanto pare, il problema sembra essere il Principe Mohammed bin Salman, il quale ha affermato che il principato non avrebbe mai tagliato la sua produzione, senza l’impegno di altri produttori principali come l’Iran, che si è tirato indietro dal congelamento dei prezzi.

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Il Governo Saudita quindi, come ha fatto ben capire il Principe, non vuole cedere la sua fetta di mercato. L’Arabia è quindi molto preoccupata che il mondo possa ritrovarsi in un mercato bearish o molto debole per un periodo di tempo molto lungo. Se in un mercato bearish una nazione cede fette di mercato, è molto difficile tornare sulla retta via.

I Futures del Petrolio WTI di Maggio, hanno perso all’incirca 2.75 dollari, per essere scambiati adesso a 37.60 dollari al barile.

Greggio 39.72 -1.99 -4.77%
Brent 41.13 -1.97 -4.57%

Le persone chiave del mercato del Petrolio, provenienti da ben 16 nazioni, in rappresentanza per circa la metà della produzione totale mondiale, si sono trovati nella capitale del Qatar per cercare di trovare un accordo, stabilizzando i mercati globali, il primo vero tentativo per coordinare la produzione all’interno del gruppo dell’Organization of Petroleum Exporting Countries (OPEC) e nazioni esterne a gruppo. Le discussioni si sono interrotte nel momento in cui l’Arabia Saudita e le altre nazioni non sono riuscite a raggiungere un accordo, proprio perché nazioni come l’Iran non hanno partecipato al meeting. Nemmeno il ministro della Russia Alexander Novak era presente alle negoziazioni.

Il fatto che l’Arabia saudita sembra voglia bloccare le contrattazioni, è un indicatore molto importante di come la politica del petrolio è influenzata dai conflitti geopolitici con lo stato canaglia dall’Iran.

I Funzionari di Arabia Saudita, Qatar, Venezuela e Russia – che hanno avviato le trattative per un congelamento nel mese di febbraio – hanno deciso per una proposta di accordo sabato scorso, ma alcuni paesi hanno modificato la loro posizione proprio prima del vertice il giorno successivo, portando il vertice a fare “discussioni molto animate”.

Il fatto che l’Arabia Saudita sembra aver bloccato l’accordo, è un indicatore di quanto la sua politica petrolifera sia guidata dal conflitto geopolitico in corso con l’Iran.

Vediamo quindi insieme il grafico del petrolio greggio:

Screenshot 2016-04-18 10.12.11

Il mercato si è aperto la scorsa notte, con un pesante gap negativo, anche se tuttavia ha rimbalzato sul supporto molto importante dei 39 dollari al barile. Al di sotto di questo livello, produrre petrolio è ovviamente poco profittevole. Più andremo verso il basso, e più i paesi dell’OPEC dovranno trovare al più presto un accordo, per evitare un vero e proprio disastro sui mercati.

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One Response to OPEC: fumata nera. È caos nel mercato del Petrolio

  1. AntiRenzie scrive:

    E intanto… In Italia… Nessuno vota… Grazie di non-esistere Renzie!

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