Pil in leggera risalita, ma la ripresa è lenta

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La crescita italiana c’è, ma è troppo lenta. Nel secondo trimestre, come ha comunicato oggi l’Istat, il prodotto interno lordo (Pil) è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,5% rispetto al secondo trimestre del 2014. Nello stesso periodo di tempo, il Pil è aumentato dello 0,6% negli Stati Uniti e dello 0,7% nel Regno Unito.

Commenta oggi il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, che in base a questi dati purtroppo “non c’è una ripartenza vera”. L’auspicio è che la seconda parte dell’anno possa andare meglio, ma d’altronde è tutta l’Europa che sta frenando. Infatti, sono sotto le attese il prodotto interno lordo di Germania e Francia; nel secondo trimestre il Pil francese resta invariato rispetto ai precedenti tre mesi. Solo la Germania registra una crescita dello 0,4% del Pil, comunque un dato sotto le attese degli analisti.

Pier Carlo Padoan è di altro avviso: “Il Pil del secondo trimestre cresce come dalle attese”, afferma il portavoce del ministro dell’economia. “Dopo 13 trimestri consecutivi di calo tendenziale, – continua Padoan – abbiamo due trimestri di crescita. Il Paese può e deve fare di meglio: le riforme strutturali e la politica economica favoriranno l’accelerazione. Questi dati dimostrano che la programmazione di finanza pubblica è basata su stime corrette e attendibili”.

Secondo il leader degli industriali Squinzi, invece, bisogna che l’Italia e lo Stato creino delle condizioni favorevoli all’impresa; nel nostro Paese purtroppo siamo bloccati da tutte le complicazioni burocratico-amministrative e in più mancano le riforme. Il governo invece vede il bicchiere mezzo pieno: il capogruppo del Pd alla Camera dei Deputati, Ettore Rosato, commenta così su Twitter: “ dai dati di crescita del PIL la conferma che siamo sulla strada giusta Con taglio delle tasse equità sviluppo”. “E siamo a +0.5 di nel 2015. Dopo 13 trimestri, fuori dalla recessione. E c’è chi pensa a far cadere il governo. “, continua Ivan Scalfarotto, sottosegretario alle riforme costituzionali e ai rapporti col Parlamento.

E per quanto riguarda l’intera Eurozona a 28, invece, secondo l’Eurostat nel secondo trimestre il Pil è salito dello 0,4% sul trimestre precedente e dell’1,6% rispetto allo stesso periodo del 2014, dato uguale a quello registrato nei primi tre mesi dell’anno. Sull’Europa intera, evidentemente, deve aver pesato molto la crisi greca. Solo il Regno Unito si salva da questa generale tendenza alla recessione, seguito dagli Stati Uniti. Nel Vecchio Continente, invece, ancora non si riesce ad uscire da questa crisi, che sta quasi diventando generazionale, condizionando intere popolazioni.

One Response to Pil in leggera risalita, ma la ripresa è lenta

  1. Luigi Silente ha detto:

    Salve a tutti, mi chiamo Luigi Silente e vi voglio fare i miei complimenti per il vostro blog, che è sempre molto interessante.

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