Porto rico in default?

L’economia, purtroppo consumistica, e non basata sulla produzione di vero valore, sta iniziando a mietere le prime vittime. Ieri la Grecia, oggi il Porto Rico, domani forse l’Italia. Ma è giusto salvare queste nazioni?

In questi giorni (anzi ormai da più o meno 3 mesi) i giornali stanno parlando soltanto della Grecia, del default, del debito, della Merkel, di Tsipras e di tutto il polverone che è stato sollevato da BCE, FMI e Varoufakis e co. Ma c’è qualcosa che gran parte della stampa italiana e internazionale si è lasciata sfuggire.



L’hanno chiamata “La Grecia Americana”, il Porto Rico, che in questi giorni ha informato il mondo di non essere più in grado di pagare i debiti, che ammontano oramai a 72 miliardi di dollari. Secondo Alejandro Garcia Padilla, questo debito è impossibile da pagare, e purtroppo non è questione che manca buona volontà (come alla Grecia, che del resto quei soldi se “l’è magnati” con un’età pensionabile bassissima) ma matematica.

La Nazione ha chiesto aiuto al Congresso Americano, ma a quanto pare la Casa Bianca non è per niente intenzionata a ripagare questo debito.

Ma che cos’è un debito?

Compriamo un debito, per acquistare un credito. Chiediamo un credito, per pagare un debito. Ormai non ci si capisce più niente.

Vediamo un attimo un video di Beppe Grillo, che nonostante i suoi modi di parlare un pò “borderline”, riuscì a spiegarlo molto bene:

Questo discorso vale ovviamente per la Grecia, che per il Porto Rico, che si è visto subito abbassare il rating della S&P da CCC+ a CCC-.

I creditori del Porto Rico, sono l’elite finanziaria. Hedge Fund, Banche d’Investimento e Fondi Pensioni.

Questa crisi potrebbe impattare anche negli Stati Uniti, anche se il Porto Rico non è mai entrato negli Stati Uniti. I collasso del Porto Rico potrebbe scuotere i Bond Locali e Internazionali, che vengono utilizzati da numerosi stati e vari enti americani per il finanziamento di alcuni progetti importanti, come le scuole e le strade, fino a qualche mese fa il mercato del Porto Rico era considerato uno dei più affidabili.

Porto Rico inoltre, è un territorio legalo al dollaro americano, che quindi non può svalutare per rendere l’economia più competitiva, e quindi magari aumentare le esportazioni. Porto Rico è quindi imprigionata nel destino, che è sempre più buio.

La disoccupazione a Porto Rico è anche a livelli drammatici, si parla del 20% di disoccupazione, con un fuggi-fuggi dei cittadini intorno all’1% l’anno.

Il debito è aumentato, mentre il governo locale ha continuato a richiedere il prestito di capitali per cercare di risanare la situazione, ma la Roulette Russa di Wall Street non fa sconti a nessuno, e Porto Rico ha fatto uscire più di quanto entrasse nello Stato, e Wall Street ha avuto la meglio.

2 Responses to Porto rico in default?

  1. Conte Zio scrive:

    Un video di Beppe Grillo da voi non me l’aspettavo, pensavo foste più seri 😀
    comunque è uno dei tanti default che si sta per abbattere su questa calda estate, chi fa trading on line dovrebbe prepararsi a fare soldi a palate con tutta questa movida dei mercati

  2. Paola Terracina scrive:

    Fino a quando il sogno delle persone sarà vivere con i soldi degli altri, i default ci saranno. E mi sa che saranno sempre più devastanti. Vivere del proprio lavoro è invece la cosa più bella che oggi possiamo fare

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