Pubblica Amministrazione: +60% la spesa per i consulenti esterni

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Sembra proprio che la spending review non interessi la pubblica amministrazione perché se da un lato gli acquisti centralizzati hanno permesso alla PA di ridurre la spesa del 50%, le spese per i consulenti salgono a dismisura, registrando picchi che potrebbero essere accomunati a quelli delle migliori aziende private.

Nel corso del 2014 l’aumento è stato del 61,32%, secondo quanto è stato relazionato dal ministro Madia nella sua relazione sulla Pubblica Amministrazione fatta recentemente al governo. I compensi erogati a consulenti esterni chiamati ad operare con le PA sono stati infatti incrementati, passando da circa 738 milioni di euro fino ad 1 miliardo e 190 milioni di euro, segnando una netta controtendenza alla volontà di ridurre la spesa pubblica nel nostro paese.

I dati sono stati incrociati con quelli delle amministrazioni pubbliche, che sono state invitate a collaborare con l’Anagrafe dichiarando quali sono state le spese relative alle consulenze esterne. Si tratta di circa 600mila incarichi conferiti a circa 300 mila soggetti incaricati. La situazione varia da settore a settore e i vertici vengono raggiunti dalle regioni e autonomie locali, dove il personale esterno conferito si è rivelato essere pari o maggiore rispetto a quello assunto regolarmente. Le amministrazioni scolastiche continuano a rappresentare un’eccezione, perché il numero degli incarichi è attualmente superiore a quello del personale esterno.

All’aumento in termini di incarichi e di incaricati, ha fatto quindi seguito una maggiorazione in termini di esborsi, ovvero di compensi, soprattutto nelle regioni autonome. Nel 2014 la crescita dei compensi si è infatti assestata al +113.28%, una percentuale a dir poco ragguardevole, che vede ai primi posti la ricerca, quindi la scuola, l’università e la sanità.

Nel dettaglio, il numero degli incarichi che sono stati affidati a consulenti esterni o a collaboratori nel corso del 2014 ha visto crescere i compensi liquidati del 40% e il compenso medio è salito del 15% circa, lievitando da una base di circa 3.850 euro a 4.422 euro, soldi che sono stati erogati rispettivamente negli anni 2013 e nel 2014, anno di riferimento. Ora si attendono i dati relativi al 2015, che non potranno essere subito disponibili per ragioni di calcolo. Il trend di aumento sembra però non essersi fermato, anzi, e molto probabilmente l’incarico di consulenti esterni si proporrà ancora per molto tempo come una voce che peserà come un macigno sui costi della pubblica amministrazione nel nostro paese.

Il nostro commento

Poi dicono che dobbiamo pagare le tasse sul trading online perché le tasse sono belle. Paghiamo tante tasse semplicemente per mantenere tanti consulenti. Su che cosa offrono consulenze questi personaggi, non è dato sapere.

One Response to Pubblica Amministrazione: +60% la spesa per i consulenti esterni

  1. David54 scrive:

    E io pago, IMU, TASI, IRPEF, e chi più ne ha più ne metta per mantenere questi parassiti?

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