Ripartono gli acquisti nelle strade della moda

potere d'acquisto famiglie italiane

Le vie della moda sono dei centri che non solo propongono il top della produzione internazionale del settore, ma che possono fungere anche da indicatori sullo stato di salute del comparto e, in generale, dell’economia legata ai beni di lusso. Il 2015 ha quindi registrato un andamento positivo per il settore del fashion& luxury, che ha visto la centralissima via Monte Napoleone di Milano proporsi come regina incontrastata nelle vendite e nel valore degli immobili. Il valore di un edificio in questa area sfiora infatti gli 8mila euro al metro quadro, seguito dalla sorella romana Via Condotti, che assesta la richiesta di affitto o vendita dei palazzi e degli immobili destinati alla vendita a quota 7mila euro al metro quadro.

Recentemente è stato effettuato un sondaggio fra gli associati Federmoda in tutto il paese, il quale ha rivelato che i consumi del settore hanno registrato un aumento dello 0.17% rispetto al semestre precedente, il tutto conteggiato nel periodo dal 1 gennaio alla metà dell’anno. Il dato è stato confermato e addirittura superato dai dati raccolti dall’Osservatorio Acquisti CartaSì che si è impegnato a valutare l’ammontare degli acquisti effettuati con le sole carte di credito nei negozi di moda.

La percentuale ha registrato un aumento notevole, un +4.6% che interessa gli italiani e che si propone al +9.6% per quanto riguarda gli acquisti effettuati da stranieri nelle vie più luccicanti del nostro paese. Lo scontrino medio è di 738 euro e gli stranieri sembrano avere scelto come città eletta per lo shopping di moda Milano, seguita da Roma, da Firenze e quindi da Venezia. Il 30% degli acquisti restanti spetta ai negozi tax free che si trovano dislocati nella penisola.

Si tratta di dati confortanti, che registrano un notevole aumento nel settore e che secondo il Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Renato Borghi evidenziano che la crisi sembra finalmente volgere al termine. Il risveglio, secondo il presidente, fa seguito a tanti anni in cui la ripresa era assestata allo zero+, mentre oggi la moda può finalmente tirare un sospiro di sollievo e notare un aumento dei consumi positivo nel senso reale del termine.

Secondo l’Osservatorio Acquisti CartaSì, l’impiego della carta di credito negli acquisti ha registrato inoltre un aumento in termini generali, che vede le regioni del Trentino Alto Adige, del Veneto e del Friuli come le più gettonate per gli acquisti telematici. Fanalino di coda è la Sardegna, che ha registrato una diminuzione dell’impiego della carta di credito . Ma quali sono i microsettori che hanno fatto registrare l’aumento? I dati parlano chiaro, in quanto a trainare la ripresa sono stati gli accessori moda, la pelletterie/valigerie, seguiti dall’abbigliamento.

One Response to Ripartono gli acquisti nelle strade della moda

  1. Mammina scrive:

    La moda italiana è forse l’unico settore che ancora ci rende famosi nel mondo. Ma di questo passo fra poco sarà solo un lontano ricordo…

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