Scandalo Dieselgate, si indaga su altri marchi

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Non solo Volkswagen: l’inchiesta sul Dieselgate si allarga a macchia di… diesel, e investe anche altri marchi automobilistici molto noti. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, l’autorità di regolamentazione che ha fatto scoppiare lo scandalo delle emissioni sta indagando su altri 28 modelli diesel, dei marchi Bmw, Chrysler, General Motors, Land Rover e Mercedes-Benz. Nemmeno in Italia restiamo a guardare: qui l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha deciso di avviare un procedimento istruttorio. L’ipotesi è quella di pratiche commerciali scorrette nei confronti della società Volkswagen AG e della sua filiale.


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Adesso, lo scopo è cercare di capire se anche altre case automobilistiche hanno utilizzato o utilizzano ancora oggi dispositivi simili per truccare i dati sugli inquinanti, come riferisce il Financial Times. L’agenzia ambientale Epa sta procedendo con studi su auto da società di noleggio e da privati. Sempre secondo il Financial Times, tra i modelli che saranno sottoposti a nuovi test troviamo la X3 di Bmw, la Chrysler Grand Cherokee, la Gm Chevrolet Colorado, la Range Rover Tdv6 e la Mercedes-Benz E250 BlueTec. In ogni caso, lo scandalo Volkswagen altrimenti detto Dieselgate comunque finirà sotto la lente di ingrandimento del Congresso americano; infatti Michael Horn, numero uno di Volkswagen Group of America, dovrà testimoniare davanti alla sezione di inchiesta della commissione Energia e commercio della Camera l’8 ottobre.

In Italia intanto il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, ha affermato in merito allo scandalo: «Sono arrivati i dati dell’azienda, si procede. I veicoli saranno richiamati. Mi pare che le cose vadano nella direzione giusta». Per il Codacons «si rafforza la nostra class action»; si è infatti aperta un’istruttoria dell’Antitrust per pratiche commerciali scorrette nei confronti di Volkswagen. Il Codacons spiega che nei giorni scorsi era stato presentato un esposto a diverse autorità, compresa l’Antitrust, chiedendo di indagare sullo scandalo delle emissioni falsificate. Intanto il Presidente del Codacons Carlo Rienzi invita tutti i proprietari di automobili del gruppo Vw coinvolte nello scandalo ad aderire alla class action risarcitoria avviata dall’associazione.

Nella nostra penisola si stima che siano più di 600 mila le auto con motore diesel EU5 Tipo Ea 189 che Volkswagen Group richiamerà. Le auto da richiamare sono così suddivise per marca: Volkswagen 361.432, Audi 197.421, SEAT 35.348, ŠKODA 38.966, Volkswagen Veicoli Commerciali: 15.291. Audi, intanto, si muove autonomamente, ed è la prima marca del Gruppo ad aver creato delle pagine di informazione per ogni singolo cliente. E’ stata creata infatti una sezione all’interno del sito tedesco dove ogni possessore di una vettura Audi potrà inserire il numero di telaio della propria automobile, per sapere se è coinvolta nella campagna di aggiornamento per le emissioni.

One Response to Scandalo Dieselgate, si indaga su altri marchi

  1. Maria Summo scrive:

    Mi avete rotto le scatole con sto diselgate. Ho una macchina a diesel probabilmente di quelle truccate e me ne fotto. La macchina va, mai avuto un problema e su strada corre. E’ perfetta così come è!

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