Secondo il Censis l’Italia può ripartire dai piccoli gruppi

crisi Italia

Fresco e tagliente come non mai è arrivato l’annuale rapporto del Censis che fotografa lo stato di salute economica e sociale del nostro paese. Il rapporto 2015 ha rivelato una stabile immobilità per quanto riguarda i collettivi, in quanto gli italiani hanno scelto di muoversi da soli o in gruppi di poche persone. Il rapporto ha inoltre fotografato una condizione di risparmio che si propone come una scialuppa di salvataggio nei confronti della crisi e registrato una fiducia maggiore negli investimenti che interessano i beni durevoli e il mattone.

Secondo il rapporto, l’Italia sta vivendo un “letargo esistenziale collettivo“, e le parole del presidente del Censis Giuseppe de Rita lo hanno confermato. Il portavoce dell’istituto ha infatti parlato di una sorta di ‘limbo italico‘, dove il potere politico cerca di trasmettere vitalità e coinvolgimento, ma la popolazione non ne è sfiorata. Una fotografia dura, che dimostra però che alcune sezioni e molti settori economici si stanno riprendendo, seppur con molta lentezza. Ma riprendersi è meglio che non stanziare o diminuire in fase di percentuali, quindi una piccola vittoria il Censis deve riconoscerla al governo e alla sua opera di positività.

Secondo il rapporto Censis 2015, gli italiani hanno cambiato abitudini per quanto riguarda i ‘movimenti‘ che non vengono intesi come spostamenti, ma come modo di agire, consumare e risparmiare. Si tratta di un abbandono della collettività che si indirizza verso orizzonti di individualismo, ovvero l’italiano si fida solo di sé stesso o di un piccolo e ristretto gruppo di persone. Il rapporto ha quindi fotografato un’Italia che sta rinascendo grazie all’avvio di imprese piccole ma innovative e a situazioni di lavoro ibride, che uniscono professionisti che hanno scelto di proporre un’alternativa vincente al classico sistema di organizzazione dl lavoro. I giovani secondo il rapporto lasciano il paese, ma molte sono le famiglie che hanno scelto di acquistare casa e quindi di investire nel settore dell’arredo e anche degli elettrodomestici.

Il Censis ha inoltre dimostrato che tanti italiani si stanno affidando all’home banking e che ogni giorno sperimentano con fiducia la sharing economy. Molti sono però i risparmi che giacciono nelle casse di deposito degli istituti di credito, i quali dimostrano che la propensione al risparmio è sempre viva e che può essere considerata come l’ancora di salvataggio in momenti di crisi e di periodi dove il destino viene letto come troppo incerto per essere predetto.

Se questi risparmi fossero investiti in attività produttive o in trading online probabilmente l’economia italiana potrebbe ritrovare il suo slancio. Il problema è che nessuno vuole investire perché non c’è la certezza del diritto e soprattutto la pressione fiscale è eccessivamente elevata.

One Response to Secondo il Censis l’Italia può ripartire dai piccoli gruppi

  1. Tammy scrive:

    La ripresa la vedono solo sindacati e politici che continuano a gozzovigliare sulla pelle degli italiani. Ma per loro, come per i diversamente bianchi, non c’è mai stata crisi…

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