Stop a 10 microtasse grazie alla lotta contro l’evasione

Tasso d'Interesse USA Fed

Lo scorso anno è stato definito come il migliore per la lotta contro l’evasione messa in piedi dal governo italiano. Il gettito supererà, infatti, i 14.2 miliardi di euro e il recupero delle imposte viaggia di pari passo con l’abolizione di alcune microtasse che gravavano sul portafoglio degli italiani.

Il governo sta infatti studiando la possibilità di abolire una serie di tasse che, secondo gli esperti, sono minime per quanto riguarda il gettito prodotto, ma vengono considerate decisamente fastidiose da parte di chi le deve pagare. Qualche esempio? Si può partire con la tassa sul passaporto per proseguire con quella applicata sul diploma di laurea solo per citare alcuni esempi.

I punti affrontati dal governo per poter attuare l’abolizione delle microtasse nel paese si basano quindi su un gettito che arriva dalla lotta contro l’evasione che potrebbe permettere allo Stato italiano di eliminare la tassazione, ma anche di dare vita a manovre che potrebbero snellire alcune procedure burocratiche. Di base, si tratta della cosiddetta ‘IVA Cloud‘, ovvero della volontà di lavorare ad un provvedimento che consentirà ai contribuenti di avere un’IVA Cloud dove archiviare le fatture emesse, segnare l’importo da pagare e l’entità dei rimborsi. Si tratterebbe di una mutazione epocale del concetto di versamento, strettamente legata alle comunicazioni inviate da parte dell’agenzia delle entrate che dialogherà con i contribuenti in modo attivo, inviando con report periodici gli importi relativi all’Iva da pagare e anche ai rimborsi spettanti.

La manovra, a sua volta, si lega al concetto di fatturazione elettronica che sta per entrare in vigore a pieno regime. Non si tratta solamente di un’accelerazione dedicata alle pubbliche imprese, ma di un’espansione che interessa il mondo del business privato che potrebbe semplificare il sistema di fatturazione rendendolo telematico, facile da impiegare e quindi chiaro e semplice da controllare. In cambio dell’adozione del sistema i contribuenti potrebbero vantare rimborsi molto veloci e lo Stato ci guadagnerebbe la grande possibilità di combattere l’evasione in modo più veloce.

Dal 730 precompilato fino alla fatturazione elettronica, per non parlare della voluntary disclosure che ha potato tanti gettiti di reddito nelle casse dell’erario, la lotta contro l’evasione non solo ha potuto elevare il prestigio della nazione agli occhi degli altri paesi, ma ha saputo creare un tesoretto che ora può essere speso per dare vita ad abolizioni di tasse fastidiose e che non vengono percepite con positività da parte dei contribuenti. Questa è almeno sulla carta la volontà del governo, che ora aspetta di avere i dati completi sui frutti raccolti per dare il via ad un sistema di abolizione che può interessare milioni di cittadini e che si propone come base una ridistribuzione del tesoro più equa e legata ad ogni fascia sociale.

Da parte nostra, ovviamente, ci permettiamo di far notare che il governo dovrebbe rivedere, prima possibile, le aliquote applicate agli investimenti e ai guadagni di trading on line. In fondo molti trader stanno andando all’estero proprio per le aliquote italiane eccessive.

2 Responses to Stop a 10 microtasse grazie alla lotta contro l’evasione

  1. Conte Zio scrive:

    Che buffonata. La lotta all’evasione fiscale è criminale perché condotta solo per fare cassa. Le tasse da abbattere subito sono quelle sul reddito, senza se e senza ma.

  2. David Sabatelli scrive:

    La lotta all’evasione fiscale è solo un modo per generare tangenti alla guardia di finanza e all’agenzia delle entrate non prendiamoci in giro. E’ uscito anche sul giornale la confessione di un finanziarie.

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