Tornano a crescere i prestiti personali in Italia

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Inversione di tendenza con segno positivo per i prestiti ai privati nel nostro paese. Si tratta del primo aumento registrato dopo molti anni, per la precisione dal 2012, ultimo anno in cui l’Italia segnò una percentuale positiva nei prestiti concessi dalle banche ai privati. I dati si leggono nel bollettino statistico pubblicato da Bankitalia, il quale si è concentrato sui bilanci degli istituti di credito nel nostro paese. Il documento riporta che complessivamente le banche hanno erogato un +0,6% annuo di prestiti ai privati nel mese di novembre 2015 e l’aumento interessa sia le famiglie sia le società non finanziarie.

Le erogazioni alle famiglie hanno registrato un complessivo aumento dello 0,8%, mentre le società si sono assestate allo 0.2%. Secondo una nota introdotta nel bollettino, si tratta di dati che chiedono di essere analizzati con attenzione, in quanto le variazioni sui dodici mesi dell’anno relative ai prestiti e ai depositi potrebbero in un certo senso riflettere quelle che sono le diverse scadenze fiscali che riguardano i versamenti dell’autotassazione. Si tratta di scadenze che hanno interessato il mese di novembre 2015 e che quindi devono essere lette in correlazione con la scadenza del primo dicembre dell’anno 2014. Questo gap temporale potrebbe quindi alterare leggermente i dati raccolti da Bankitalia.

In ogni caso, i dati che sono stati pubblicati nel bollettino dimostrano che che il tasso di crescita dei depositi del settore privato è salito al 2,3%, mentre le obbligazioni e la loro raccolta hanno subito uno stop, diminuendo del 15,6% su base annua, ovvero registrando una diminuzione del 16% circa in relazione ai mesi precedenti. Per quanto riguarda i prestiti, la crescita generale si è quindi assestata sul +0,6%, con una crescita dello 0,8% per le famiglie e dello 0,2% per le società non finanziarie.

Un interessante approfondimento può arrivare dalla lettura dei tassi di interesse, in quanto i tassi sui finanziamenti erogati alle famiglie per gli acquisti, soprattutto di abitazioni, sono stati pari al 2,85%, mentre quelli relativi al consumo si sono assestati all’8,29%.

Si tratta, nel complesso, di dati che si rivelano confortanti, in quanto sono strettamente legati alla volontà degli italiani di acquistare beni e servizi, sia che si tratti dell’immancabile prima casa sia di acquisti diversi che vanno ad inglobarsi nel bacino dei consumi generali. E’ ora importante controllare e approfondire se questi dati segneranno ancora percentuali di crescita positiva nel corso del presente anno, per avvalorare l’uscita dalla crisi e il ritorno ai consumi da parte del popolo italiano.

One Response to Tornano a crescere i prestiti personali in Italia

  1. Conte Zio scrive:

    Anche se non sono tra coloro che demonizzano il prestito al consumo, faccio sommessamente osservare che la crescita dell’indebitamento non accompagnata da crescita del PIL è un pessimo segnale.

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