USA, occupazione ancora su: a dicembre creati altri 292mila posti di lavoro

Dati superiori alle attese, negli Stati Uniti è boom di occupati. Il mercato del lavoro americano conferma l’ottimo stato di forma facendo registrare un ulteriore incremento di 292mila occupati nel mese di dicembre (le previsioni parlavano di un aumento di 210mila, nda), facendo salire a 2,7milioni di nuovi impieghi il dato annuale. Meno solo del dato del 2014, quando sono stati creati più di 3milioni di occupati, ma seconda miglior performance dal 1999.

Vuoi guadagnare anche tu con il trading binario? Allora hai bisogno di un broker che ti insegni come massimizzare i tuoi profitti e minimizzare i rischi di perdita. Fare trading sulle opzioni binarie, sebbene piuttosto semplice ad un primo sguardo, può comportare rischi elevati. E’ quindi indispensabile iniziare a fare trading solo con una solida formazione di base, così da non dover fronteggiare condizioni di mercato avverse senza la giusta preparazione. A questo proposito Iq Option rappresenta è una delle migliori alternative per il trading binario. Questo broker regolamentato CONSOB, vi offre infatti un percorso formativo d’eccellenza con webinar gratuiti, e-book avanzati, sessioni di coaching, analisi giornaliere e molto altro ancora. Il programma Iq Option ti consentirà di divenire un trader di successo capace di gestire con prontezza le fluttuazioni di mercato. E se questo non fosse abbastanza, il broker si impegna a rimborsarti i primi trade così che tu possa avvicinarti ai mercati in tutta sicurezza. Prova oggi Iq Option qui.

Un ulteriore dato positivo è quello relativo al tasso di disoccupazione che rimane stabile al 5%. Gli analisti di Wall Street prevedevano addirittura un valore inferiore, pari al 4,9%, come non accadeva dal 2007, prima dell’avvento della crisi.

In riferimento al numero degli occupati, il Dipartimento del lavoro statunitense ga corretto anche i dati di ottobre e novembre, rivendendoli al rialzo di 50mila posti di lavoro (252 mila occupati in più a novembre, rispetto ai 211mila precedentemente rilevati; ad ottobre l’aumento è stato di 307mila e non di 298mila).

L’aumento occupazionale ha riguardato molti settori ma non tutti. L’aumento maggiore riguarda quello dei servizi aziendali e professionali, con 73mila impiegati in più; bene anche il settore delle costruzioni, che ha dato lavoro a 45mila persone, e quello sanitario che ha fatto registrare un aumento di 39mila occupati. Questi settori dell’economia statunitense sono quelli più a riparo dalle tensioni internazionali. Più esposti invece quello minerario, che infatti perde 8mila posti di lavoro e quello petrolifero, che segna un arretramento di 15mila occupati. Un dato significativo è quello relativo all andamento su base annuale del settore manifatturiero, che pur registrando un aumento nel numero di lavoratori, fa segnare un aumento di appena 32mila occupati a fronte dei 200mila dell’anno precedente.

In un quadro economico decisamente positivo persistono però indicatori meno incoraggianti. La partecipazione al lavoro, pur aumentando dal 62,5% al 62,6%, è inferiore a quello dell’anno precedente (62,7% nel 2014, nda) e sui livelli più bassi degli ultimi 40 anni. Discorso simile si può fare per il livello dei salari, in lieve calo a dicembre e in aumento del 2,5% su base annua, che rimane su livelli ancora bassi. Il basso livello dei salari si riflette nei timori per una bassa inflazione.

WALL STREET GIÙ Vediamo per chi investe in azioni, la situazione di Wall Street. Nonostante i positivi dati sull’occupazione, Wall Street rimane legata ai timori per i segnali negativi che arrivano dall’economia cinese e fa segnare il peggior inizio d’anno nella storia. Anche oggi, dopo un apertura in rialzo
dell’1,8%, il listino americano ha fatto segnare un’inversione di tendenza, fino ad arrivare a una chiusura negativa dell’1,02%. Nonostante la volatilità dei mercati, la buona notizia arriva dall’industria statunitense che si dimostra solida e che fortifica l’economia reale nazionale. Una circostanza determinante in una fase di crisi globale e di tensioni geopolitiche diffuse.

One Response to USA, occupazione ancora su: a dicembre creati altri 292mila posti di lavoro

  1. Fabiana Gallo scrive:

    Negli USA le cose vanno meglio. Nel mondo anche. In Italia peggio. Renzie se ci sei batti un colpo. Mi sa che il vero gufo sei tu.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *