Vuoi aprire un conto forex? Ecco cosa è cambiato

aprire conto forexAprire un conto forex è il primo passo per cominciare a guadagnare con il trading on line sul forex o su qualunque altro mercato. Si tratta di una fase molto delicata, soprattutto quando si tratta del primo conto forex che si apre. Molto spesso chi apre il suo primo conto non conosce bene il settore, non conosce tutti i termini e può sentirsi intimidito da qualche passo. Diciamo subito che non ha senso essere intimiditi: se il conto forex è aperto presso un broker autorizzato dalla CONSOB sicuramente non ci sono rischi, di nessun tipo, il denaro è custodito nel migliore dei modi ed è sempre e comunque garantito. Forse anche troppo.

Ebbene sì, diciamo che le procedure che servono a proteggere il denaro dei trader possono sembrare un po’ fastidiose. Sono pensate, appunto, per difendere fino all’ultimo centesimo del trader e per evitare il riciclaggio del denaro sporco.

Negli ultimi mesi la CySEC, che è l’organo di riferimento per la totalità dei migliori broker europei, ha reso ancora più stringente il regolamento, obbligando i broker a verificare con certezza l’identità del trader prima che anche una singola operazione possa essere eseguita. In particolare è obbligatorio la trasmissione di un documento di identià e di una prova di residenza (ad esempio: estratto conto bancario, bolletta di utenza, ecc..) e il contatto telefonico diretto con il trader.

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Questa normativa esiste da molto ma è stata modificata in senso restrittivo da poco tempo. Quello che è cambiato è che un tempo era possibile fare trading anche senza inviare i documenti. Era obbligatorio farlo prima di poter procedere al prelevamento dal conto. Adesso è necessario da subito ed è quindi una sorta di blocco, un ostacolo in più per chi vuole aprire subito il conto e cominciare il trading on line senza perdere tempo.

In ogni caso consigliamo vivamente di seguire alla lettere le indicazioni del broker, di inserire un numero di telefono corretto al momento dell’apertura del conto di trading per consentire al broker un rapido contatto e un’altrettanto rapida verifica dell’identità. Non è difficile, in fondo. E tra l’altro, parlando al telefono con il rappresentante del broker è facile strappare condizioni vantaggiose, come bonus aggiuntivi.

L’ultima richiesta di CySEC ai broker è stata, infine, quella di pubblicare delle note sul rischio degli strumenti finanziari. Ora tutti coloro che fanno trading online sanno che fare trading è rischioso (tranne in casi rari, come la promozione di Banc de Binary). Il fatto di metterlo in evidenza è un’ulteriore protezione per il cliente ma qualche trader principiante, in effetti, è rimasto spaventato.

Ebbene, noi di Mercati24 diciamo che è molto più degno di fiducia chi avvisa dei rischi (che nel trading on line ci sono sempre) rispetto a chi promette facili e veloci arricchimenti.

La CySEC, nella sua foga per proteggere i clienti dei servizi finanziari, ha esagerato, è vero. Ma sempre meglio un eccesso di protezione rispetto alla possibilità di subire truffe o fregature, no?

2 Responses to Vuoi aprire un conto forex? Ecco cosa è cambiato

  1. Carlo Anselmi scrive:

    Io mi sono rotto il cazzo, scusate il francesismo, di sentirmi dire che il trading on line è rischioso. Ok, lo sappiamo. Anche comprare azioni è rischioso, lo sanno bene coloro che hanno comprato azioni alitalia o parmalat. Anche investire in titoli di stato è rischioso, andate a chiedere a chi ha comprato titoli greci o argentini. Se non vuoi rischi ti compri titoli tedeschi però il rendimento è negativo (ci vai a perdere). E allora il trading on line è rischioso? Ma vaffanculo, lo sappiamo, non ci fate perdere tempo con tutti sti disclaimer

  2. Marzia de Palo scrive:

    Secondo me le decisioni di CySEC sono evidentemente eccessive, molto meglio come si faceva un tempo. La verifica va fatta quando si preleva e secondo me solo quando si prelevano grosse cifre, molti trader principianti investono in media 250 euro. Che riciclaggio possono fare con 250 euro? Boh…

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