Vuoi investire in diamanti? Stai attento alle banche

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L’investimento in diamanti diventa ogni giorno più popolare e adesso anche le banche hanno cominciato a proporre ai propri clienti investimenti in diamanti. Ha senso investire in diamanti con una banca? E soprattutto, perché le banche hanno cambiato idea? Fino a pochi anni fa le banche sconsigliavano di investire in diamanti, adesso perché promuovono questo investimento con tanta insistenza?

Partiamo da due premesse. La prima è che l’investimento in diamanti è un ottimo investimento, ovviamente in un portafoglio bilanciato e diversificato. La seconda è che delle banche italiane è meglio non fidarsi a prescindere.

Pensiamo a quei disgraziati che investivano sull’oro con Banca Etruria e si sono trovati per le mani, letteralmente, delle patacche senza valore. Certo, la banca guidata dalla famiglia Boschi è un caso limite (basti pensare ai 30 direttori di filiale indagati per truffa aggravata) ma anche le altre banche italiane certo non si sono fatte mancare nulla a livello di truffe ai danni dei clienti.

maria etruria boschi

Il Ministro Maria Elena Boschi: la banca di famiglia (Banca Etruria) ha venduto oro falso ai propri clienti.

Fatte queste premesse, cerchiamo di capire perché le banche italiane stanno promuovendo l’investimento in diamanti, dopo averlo sconsigliato per anni, come funziona l’investimento quando a proporlo è la banca è soprattutto perché non conviene assolutamente investire in diamanti tramite le banche.

I diamanti delle banche: che cosa nascondono

Le banche italiane sono in una situazione critica: i costi sono esorbitanti visto che le banche italiane sono piene di raccomandati e nullafacenti di ogni tipo che si autodefiniscono bancari, costano molto e non producono quasi nulla. I prestiti fatti negli anni passati agli amici e agli amici degli amici non rientrano e quindi sono subissate di sofferenze. Infine, il basso costo del denaro ha distrutto i margini di intermediazione.

Come reagiscono le banche italiane? Semplicemente cercando di spillare quanti più soldi possibili ai propri malcapitati clienti. Prima hanno piazzato fondi di investimento, obbligazioni subordinate e azioni proprie. Adesso che i risparmiatori hanno imparato a fiutare queste fregature, provano ad accalappiarli con i diamanti.

Ma le banche sono diventate anche delle gioiellerie? Come hanno fatto i bancari ad acquisire in così breve tempo un’esperienza adatta a trattare i diamanti che non sono un prodotto finanziario? Niente di tutto questo. Le banche fanno semplicemente da rivenditori per aziende specializzate in diamanti. Ovviamente questo semplice passaggio porta ad un aggravio di costi non indifferente, visto che di solito i diamanti venduti tramite una banca costano almeno un 20% in più rispetto al prezzo che si potrebbe ottenere comprando direttamente dall’azienda specializzata nella vendita di diamanti.

In pratica la banca guadagna moltissimo dalla vendita del diamanate
. E l’investitore? L’investitore si trova a pagare il diamante molto di più di quello che effettivamente vale. Non è solo per il 20% di commissione (o più, in moltissimi casi) ma è anche perché i rivenditori di diamanti che scelgono di rivolgersi alle banche già applicano dei prezzi più alti.

In pratica, gli investitori che comprano i diamanti dalle banche si trovano spesso a pagare prezzi che sono più del doppio rispetto a quelli ufficiali del Rapaport. E non è vero, come spesso dicono in banca per provare a convincere i più smaliziati, che il Rapaport ha solo prezzi indicativi. E’ vero, i prezzi del Rapaport non sono ufficiali, non si tratta di un fixing ma è altrettanto vero che è possibile trovare diamanti a prezzi che sono quelli di Rapaport sulle principali piattaforme di negoziazione online di diamanti come Diamond Privilege.

Per semplificare, se si vuole investire in diamanti meglio rivolgersi a Diamond Privilege perché si può pagare anche meno della metà.

Ma le fregature non finiscono qui: investire in diamanti con una banca significa entrare in un tunnel da cui è difficile uscire. Che cosa succede, infatti, quando si decide di smobilizzare l’investimento? Se al momento dell’acquisto il solerte bancario si prodigava con promesse di ogni tipo, quando il cliente decide di rivendere il diamante si trova davanti il deserto dei tartari (o un muro di gomma). La banca non si fa carico della vendita e non offre alcun tipo di supporto a chi vuole vendere. Un vero e proprio disastro.

Hai comprato diamanti in banca: ecco cosa puoi fare

Se hai comprato diamanti in banca, prendila come una lezione: la prossima volta che la tua banca ti propone qualcosa, rispondi subito con un secco NO. Ancora, prima di fare il prossimo investimento informati bene, qualunque sia l’investimento. Ormai su internet si possono trovare veramente tante informazioni affidabili, impara a cercare e soprattutto impara a distinguere le informazioni affidabili dalle tante bufale.

Dal punto di vista pratico che cosa si può fare? Il primissimo passo è quello di recuperare il diamante prima possibile se si è lasciato in custodia alla banca. Purtroppo ci sono tante, troppe storie che destano sospetti. Ecco perché bisogna assicurarsi che il diamante esista davvero e che non sia stato, ad esempio, venduto a svariate decine di clienti. Sì, lo stesso diamante venduto a decine di clienti e poi mantenuto in custodia presso la banca (ecco perché poi vendere non è così facile).

Una volta ottenuto il tuo diamante (se ci riesci, non è scontato), devi farti fare una valutazione da un esperto indipendente. In questo modo conoscerai il vero valore del tuo diamante. Sarà un duro colpo scoprire che una parte sostanziosa del tuo investimento sarà evaporata a causa del fatto che, quando hai comprato, il prezzo era gonfiato.

Puoi anche fare un confronto con i prezzi del Rapaport per scoprire quanto avresti potuto guadagnare se avessi comprato il diamante su intermediari onesti come Diamond Privilege. Non è un modo per piangere sul latte versato, anzi.

E’ un modo per imparare dai propri errori e non ripeterli.

One Response to Vuoi investire in diamanti? Stai attento alle banche

  1. Elena Bianchi scrive:

    Purtroppo ci sono cascato e ho ceduto alle pressioni del bancario, per altro amico di famiglia di lunga data. Quando dopo 2 anni ho cercato di rivendere, il nulla. Era impossibile. Mi sono anche accorto tramite un perito che il diamante mi era stato venduto ad un prezzo 3 volte superiore a quello del rapaport.

    Ho incassato le perdite e nel frattempo mi sono fatto una cultura sull’investimento in diamanti, effettivamente la piattaforma Diamond Privilege è il modo migliore che esiste per investire nei diamanti se sei un principiante o comunque non hai grande esperienza.

    Concludo dicendo che ho chiuso il conto, liquidato tutti gli investimenti che avevo sulla mia ex banca e che non considero più un amico il bancario che mi ha rifilato questo investimento in diamanti.

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