Wall Street fa crollare le borse mondiali. Piazza Affari perde il 4,69%, lo spread sale a 146 punti

Quella di ieri è stata un’altra giornata di passione per le Borse mondiali, Fallisce il rimbalzo delle principali borse europee, che dopo un’iniziale apertura al rialzo virano tutte in negativo, mandando in fumo 309 miliardi in un solo giorno.
Piazza Affari è tra le peggiori con perdite che arrivano a superare il 5% e continue sospensioni al ribasso; il listino milanese che la seduta con una perdita del 4,69%, sfondando la barriera psicologica dei 17.000 punti, a quota 16.441.
Molto negative anche le altre Borse europee: Londra perde il 2,71%, Francoforte il 3,3%, mentre Parigi lascia sul terreno il 3,2%.

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La maglia nera di giornata, però, spetta alla Borsa di Atene che fa registrare una perdita del 7,8%, spinta giù anche dalle forti tensioni nel Paese causate dalla proposta di riforma delle pensioni – fortemente voluta dai creditori internazionali – che hanno generato un’ondata di proteste e manifestazioni di piazza.
La volatilità dei mercato si riflette anche sui titoli di Stato; il differenziale tra Btp decennale italiano e il Bund decennale tedesco si è allargato a 146 punti, con un rendimento del titolo italiano salito all’1,66%. In un momento di caos i risparmiatori si affidano ai titoli dei Paesi considerati più solidi, in primis la Germania. Il titolo biennale tedesco ieri pagava un rendimento negativo di -0,506%.

WALL STREET E TOKYO Chude in negativo anche Wall Street. L’indice Dow Jones perde l’1,09%, chiudendo a 16.028,83 punti; peggio ha fatto l’indice Nasdaq che lascia sul terreno l’1,82%, a quota 4.283,75.
In una giornata di perdite generalizzate, si distingue Tokyo che guadagna l’1,10%, anche grazie alla caduta dello yen rispetto al dollaro causata dalla scelta della Banca centrale nipponica di portare i tassi d’interesse in terreno negativo.

IL PETROLIO Anche il prezzo del petrolio fa registrare lo stesso andamento dei principali listini mondiali. Il rialzo iniziale aveva potato il prezzo del barile di Wti sopra i 31 dollari, per poi scendere nuovamente e chiudere a 30,56. Debole anche il Brent, un barile si scambia per meno di 34 dollari, a 33,85.

A PIAZZA AFFARI MALE LE BANCHE Sul listino milanese si registra la pessima performance del comparto bancario, sotto pressione da inizio anno. Montedeipaschi perde quasi il 12% (-11,95%), così come Bper (-11,93%); forti perdite anche per Ubi (-10,48%), Carige (-10,14%), Bpm (-9,8%), Mediobanca  (-9,32%), Banco Popolare (-9,08%), Unicredit  (-5,82%) e Intesa Sanpaolo  (-4,03%).
Fra gli energetici, male Enel -1,35% ed Eni -3,59%; perdite anche tra gl’industriali e nel lusso: Fiat Chrysler (-9,88%), Finmeccanica (-4,46%), Ferrari (-4,94%), Ferragamo (-4,01%), Tod’s (-2,91%) e Luxottica (-4,14%).
Si segnala, in controtendenza, Engineering che guadagna il 3,39% chiudendo a 64,1 euro per azione, grazie all’investimento dei fondi Nb Renaissance ed Apax VIII, che hanno firmato un accordo per l’acquisto del 37,1% circa della società a un prezzo di 66 euro per azione. Nel caso in cui si perfezionasse l’accordo ci sarebbe il lancio di un’ora obbligatoria al prezzo di 66 euro per azione, con un premio di 18,1% rispetto alla media dei prezzi di Borsa degli ultimi sei mesi.

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