Wall Strett dopo il rally teme la bolla

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Un periodo di rialzi lungo più di 5 anni per Wall Street dopo il minimo toccato dall’indice S&P a quota 666: era il 9 marzo 2009. Da quella “sinistra” quotazione, è incominciata una cavalcata che prosegue ancora ai giorni nostri. L’indice di New York è oggi sui massimi storici avendo guadagnato oltre il 170 per cento da quel giorno nefasto in cui tutto il sistema finanziario mondiale era in grossa crisi.

Gli analisti anche questa volta sono divisi. Alcuni ritengono che grazie all’intervento delle banche centrali si è riusciti a superare un periodo critico che presentava molte analogie con la storica crisi del 1929. Altri invece sono convinti che si tratta della “solita” bolla ormai prossima a scoppiare, stravolgendo così nuovamente gli equilibri e generando effetti devastanti.

Sono molti a chiedersi quali sono i motivi alla base di cinque anni di rialzi incessanti. È ovvio che qualcosa è successo. Innanzitutto la banca centrale ha stampato nuova moneta immettendola nel sistema, favorendo così i mercati azionari rispetto all’economia reale, che nello stesso periodo ha maggiormente sofferto.

Secondo i dati di questi ultimi 5 anni, si scopre che la banca centrale americana, la Federal Reserve, ha immesso sul mercato oltre 3.500 miliardi di dollari: una cifra davvero notevole.

Molti sono comunque gli analisti americani che sostengono che le condizioni attuali sono completamente differenti rispetto a quelle che hanno portato allo scoppio della bolla nel 2000.

Innanzitutto un incremento dei valori che nel corso di questi 5 anni si sono mantenuti molto più equilibrati, con acquisti ponderati e valutazioni che non sembrano per nulla azzardate rispetto ai valori fondamentali, ovviamente sempre con le dovute eccezioni.

In ogni caso per continuare su questa strada anche nel corso degli anni futuri, è necessario che si produca un maggiore stimolo anche nei confronti della crescita economica, su cui effettivamente sono in molti a puntare.

Non soltanto Wall Street, ma in questi ultimi anni diverse Borse Mondiali hanno visto incrementare i loro valori rispetto al passato, anche se a livelli di molto inferiori della piazza statunitense.

Mediamente le Borse mondiali hanno registrato una crescita superiore al 120 per cento. La migliore, dopo Wall Street, il Dax 30 di Francoforte, che ha fatto segnare un lusinghiero +155 per cento. Non male nemmeno il Nikkei 225 di Tokyo, autore di una crescita superiore al 110 per cento.

Non altrettanto bene le altre borse europee, con Piazza Affari cresciuta del 60 per cento, Parigi di oltre il 70 per cento e Madrid di circa il 40 per cento.

Nemmeno le piazze emergenti hanno registrato incrementi paragonabili a quelli di Wall Strreet, segnando un comunque onorevole +80 per cento.

Ecco perché sono in molti a credere che il vero “Toro” per tutte le altre borse mondiali ancora non si è visto ed è per questo che si scommette sulla sua prossima comparsa.

2 Responses to Wall Strett dopo il rally teme la bolla

  1. Conte Zio scrive:

    State lontani da Wall Street, è salita solo perché la FED ha pompato liquidi per compiacere il potere politico (Obama si è comprato la rielezione con il qe). Ma adesso che il qe è agli sgoccioli la bolla scoppia, eccome se scoppia. E in molti si faranno male. Ma quando le banche centrali (e la politica) capiranno che non si può rimediare agli effetti dello scoppio di una bolla finanziaria gonfiandone una ancora più grande?

  2. Duca scrive:

    Ottimo articolo Mercati24, siete grandi!

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