2017 l’anno delle cryptovalute, ma adesso cosa accadrà?

bitcoin investimento

Le cinque ragioni per cui varrà la pena investire in criptovalute nel 2018 le ha spiegate direttamente Chris Kline, cofondatore di Bitcoin IRA, in un articolo su Forbes. Secondo il Coo del primo fondo pensione privato interamente in bitcoin ed Ethereum approvato dall’equivalemnte americano della nostra agenzia delle entrate, il primo motivo è che secondo Kline nel 2018 l’adozione di questa moneta si diffonderà in tutto il mondo.

“I volumi di trading sono anche in crescita in tutto il mondo”, ha scritto sottolineando che: “Bitcoin ha visto un aumento del 55% nel volume delle transazioni nel 2017, insieme a 30.000 nuovi portafogli creati ogni giorno. Le voci secondo le quali Amazon inizierà presto ad accettare Bitcoin sono persistenti.

Se il gigante del retail inizia ad accettare Bitcoin, il movimento della criptovaluta sarà inarrestabile”. Il secondo è che: “Nel 2018, prevediamo un drammatico aumento della supervisione e della regolamentazione delle criptovalute e, di conseguenza, ci aspettiamo che le istituzioni finanziarie consolidate investano miliardi di nuovi capitali nello spazio”.

Poi, sempre secondo il Coo di Bitcoin, “tecnologie come Uber, Airbnb e Alibaba hanno interrotto le principali industrie da un giorno all’altro e Bitcoin è pronto a fare lo stesso con il sistema monetario. La tecnologia blockchain su cui è costruito Bitcoin è rivoluzionaria e si espande rapidamente. Sono ora disponibili sul mercato 1.200 nuove varianti di criptovaluta che tentano di risolvere problemi unici utilizzando la tecnologia”.

Il motivo numero 4 è che secondo Kline nessuno ha scordato che la crisi economica sia nata dall’esplosione della bolla speculativa sui mutui subprime e quindi secondo lui se la fiducia in Wall Street è finita “Blockchain è il nuovo Messia”
. L’ultima ragione è che l’accessibilità di Bitcoin aumenterà drasticamente perché: “Oggi siti come Coinbase.com hanno reso Bitcoin facile da usare e accessibile alle masse. Questi siti forniscono uno sportello unico per la criptovaluta, rendendo facile l’acquisto, la vendita, il commercio e la memorizzazione di una varietà di criptovalute”.

E quindi accanto a previsioni entusiastiche e ad altri analisti che iniziano a considerate le criptovalute come dei veri e propri beni rifugio per investitori in fuga dalla crisi, altri iniziano a paventare una possibile bolla di mercato. Sono voci che si fanno più insistenti nell’ultimo periodo, ma che in realtà circolavano già a gennaio 2017, poi smentite dall’andamento sempre in crescita.

Secondo molti analisti le criptovalute rappresentano un passo avanti nei sistemi di scambi di denaro destinato a durare ed a cambiare gli equilibri attuali
. Partendo dal fatto che le criptovalute sono al portatore e vengono scambiate in dollari, il trading con i CFD è lo strumento che ci consente di operare su di esse operando sulle loro quotazioni, che siano al rialzo o al ribasso.

Quindi, seguendo le proprie valutazioni, è possibile operare aprendo una posizione di acquisto, nel caso in cui si preveda un rialzo delle quotazioni della criptovaluta in oggetto, oppure una posizione di vendita, nel caso opposto. Tra i borker CFD disponibili sul mercato spicca per affidabilità Trade.com, che con i suoi 2100 strumenti per operare nei mercati finanziari globali permette molteplici possibilità di investimento. Fare trading con i CFD significa acquistarle o rivenderle puntando ad ottenere il proprio guadagno in base al valore crescente o calante, senza realmente possedere le criptovalute in oggetto. Clicca qui per aprire un conto gratuito su Trade.com. Puoi leggere la nostra <a href=”https://www.mercati24.com/trade-com-recensione-completa/”>recensione di Trade.com qui.

Trade.com consente di operare sui Bitcoin ma anche su tutti gli altri principali asset finanziari quotati.

Intanto se il Bitcoin è diventato ufficialmente un metodo di pagamento in Giappone, la Russia ha invece detto no a questa opzione, facendo seguito a Cina e Corea del Sud, mentre gli Stati Uniti sembrano tentati di seguire l’esempio giapponese. Oggi i Bitcoin possono essere utilizzati grazie ad un portafoglio virtuale, il wallet, al quale viene associato in automatico un indirizzo, da tenere sui propri dispositivi come computer e smartphone oppure direttamente in rete. Si possono acquistare su siti dedicati pagando in posta o nelle ricevitorie abilitate, scambiarli ed acquistarli direttamente online, oppure “prelevarli” fisicamente da appositi bancomat, presenti anche in Italia, dove si depositano i contanti per vedersi accreditati i Bitcoin sul proprio portafoglio virtuale.

Intanto il mercato sta crescendo in modo vertiginoso, se per esempio si considera che l’intero mercato delle criptovalute valeva 15 miliardi di dollari lo scorso autunno, ed oggi ha superato i 100 miliardi. Il solo mercato dei Bitcoin vale oggi circa 72 miliardi di capitalizzazioni. Ma non è l’unica criptomoneta presente sul mercato e ce ne sono diverse che si stanno affermando guadagnando nuovi spazi. Ethereum, con i suoi 28 miliardi di capitalizzazioni a livello globale, oltre ad essere un’alternativa ai Bitcoin consente anche di stipulare i cosiddetti smart contracts senza la necessità di interventi esterni, tanto che qualcuno li ha definiti gli Amazon del settore.

Poi c’è ad esempio LiteCoin, nata come alternativa a Bitcoin ma che non è riuscita ad affermarsi agli stessi livelli, oppure Ripple, nata del 2012 e terza per capitalizzazione a livello mondiale, Dash, nata puntando sulla protezione della privacy nelle transazioni e Nem, nata nel 2015 con un algoritmo migliorato.

A fine ottobre il CME, il più grande mercato di derivati a livello globale, ha lanciato un future sul bitcoin, decretandone in modo definitivo il valore della criptovaluta come asset. L’operazione annunciata e realizzata pochi giorni fa ha spinto il valore dei Bitocoin a nuovi livelli record superando i 18.000 dollari. Il presidente di CME Group Terry Bassi aveva spiegato che : “Nell’ultimo anno l’interesse per il bitcoin è aumentato esponenzialmente e per questo motivo abbiamo deciso di offrire un future”.

Quindi, mentre alcuni gridano alla bolla, ed altri li vedono come una nuova opportunità, la strada sembra essere ormai tracciata, nonostante fossero nati come sistema monetario alternativo, per alcuni si stanno trasformando in un ennesimo sistema speculativo.

One Response to 2017 l’anno delle cryptovalute, ma adesso cosa accadrà?

  1. S. B. ha detto:

    Secondo me anche il 2018 sarà un anno di criptovalute e anche il 2019…spero solo che la gente smetta di farsi derubare dagli exchange e cominci finalmente a fare trading con piattaforme sicure.

    Conoscendo gli italiani, che credono che i soldi crescono sugli alberi però, solo una piccola minoranza lo farà. Gli altri continueranno a farsi derubare sistematicamente. Io li chiamo ITALOPITECHI perché sono destinati all’estinzione finanziaria rapida.

    Complimenti Mercati24 per i vostri articoli chiari e per il fatto di consigliare sempre piattaforme serie. Ma non penso che vi leggeranno in molti, l’italiota medio preferisce la stampa sovvenzionata e asservita all’informazione libera che fate voi. Ho visto anche il post sulla banca popolare di Bari e la cosa che mi ha sorpreso è che lo avete scritto anni fa, quando tutti pensavano che la banca popolare di bari fosse sana, invece aveva truffato 70.000 piccoli soci.

    Continuate così!

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