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2018: come investire? Panoramica dei migliori investimenti da tenere sotto controllo nell’anno nuovo

L’anno nuovo per chi fa trading, coincide spesso con la volontà di rinnovare il proprio portafoglio ed i propri titoli. A maggior ragione nel nostro Paese, spesso dipinto come terra di risparmiatori, o di persone che si limitano ad investire nel mattone comprando casa, che invece i risultati di Schroders Global Investor Study 2017 – una ricerca condotta su oltre 22.000 investitori in 30 Paesi – indicano come il Paese in Europa primo per investimenti nel 2018. Degli oltre mille intervistati più di un quarto ha dichiarato che la loro priorità per l’anno che viene sarà pensare a come utilizzare i propri risparmi per investirli in obbligazioni, commodity e altri strumenti finanziari.

Ogni anno a livello internazionale nel mondo della finanza si generano dei trend e l’idea del risparmiatore è quella di essere impreparato. In realtà la regola aurea è quella di sforzarsi di comprendere la particolarità di ciò che viene offerto diffidando nei casi in cui venga proposto un unico investimento sicuro e redditizio, di qualsiasi asset si parli. Per capire quali scelte sia più opportuno fare bisogna innanzitutto aver chiaro quale sia il concetto di diversificazione e cioè la capacità reale di ridurre i rischi anche quando si investe.

Si tratta di fare investimenti in prodotti diversi che possono essere fatti direttamente dall’utente oppure anche attraverso di prodotti gestiti in modo diversificato, anche utilizzando cifre modeste. Sono le stesse opportunità offerte dal trading online, dove TRADE.com risulta uno tra gli operatori più affidabili sul mercato che, grazie ai CFD, offre uno strumento finanziario facilmente modulabile vista la possibilità di scelta tra oltre 2100 strumenti finanziari. Diversificare può sembrare un concetto semplice, ma resta uno dei concetti chiave che un investitore dovrebbe tenere a mente. TRADE.com è completamente gratuito e senza commissioni, puoi iscriverti gratis cliccando qui.

Riguardo i settori che potenzialmente possono rivelarsi tra i più interessanti tra i primi c’è sicuramente quello della tecnologia
e che oltre al campo delle possibilità di domani abbraccia anche una proposta già concreta oggi ed in via di espansione: settori innovativi ed in via di sviluppo che fanno delle energie rinnovabili e del loro affermarsi sul mercato il loro punto di forza. L’esempio concreto più conosciuto è quello delle auto elettriche e dei nuovi veicoli meno inquinanti di quelli tradizionali che offrono diverse possibilità, a livello di prodotti e produttori, a tutti gli investitori interessati. Inoltre nel mondo del trading non si guadagna solo sui titoli in rialzo, perché permette il sistema permette di puntare anche sul deprezzamento delle azioni. Se la tua impressione è quella che un titolo subirà un ribasso.

Altro settore d’interesse anche per l’anno che verrà, sul quale molti analisti si stanno interrogando, è quello dell’oro nero
. Dopo i minimi toccati nel 2013, è dal 2015 che il prezzo del petrolio tiene in genere un andamento calante dovuto in primo luogo all’eccesso di estrazione e produzione. Quindi per il futuro è aperto ogni scenario anche se dipenderà dagli accordi che prenderanno i Paesi dell’Opec e dal loro orientamento. La chiave sarebbe quella di stimolare un recupero sostanziale della domanda a livello mondiale, operazione che però si scontra con l’appeal delle energie rinnovabili che crescono ogni anno.

Dopo il meeting del primo dicembre a Vienna era arrivato un incremento dell’1% che aveva portato il Brent a 64 dollari
ed il Wti arrivato a 58,60. La causa è stata proprio la decisione di prorogare i tagli alle produzioni per altri 9 mesi ed il risultato è che il prezzo del greggio si è attestato sui massimi dal 2015: una risalita che dura ormai da mesi e che toccano quasi il 50% di rialzo se confrontati con i dati di giugno 2017.

Un settore su cui scommettono in molti, mentre altri avvertono del possibile rischio di bolla imminente, è quello delle criptovalute
e cioè valute digitali che non vengono coniate o create da un sistema centrale, come avviene invece nel caso della Zecca di Stato, e sono paritarie e quindi con un valore che non viene imposto dall’alto, ma in genere deciso, o meglio determinato dalle persone che la utilizzano. Ad oggi ce ne sono di diversi tipi, alcune create per mercati settoriali e le due più famose sono Bitcoin ed Ethereum. Per investire in questo mercato si possono dunque comprare o generare direttamente critpovalute oppure operare nel trading online di CFD, ad esempio affidandosi ai servizi di un broker sicuro e regolamentato com TRADE.com.


Un bene rifugio che non passa mai di moda è l’oro.
L’anno che si sta chiudendo è stato abbastanza difficile più che altro per motivi geopolitici che possono spaziare dalle elezioni americane alle tensioni con la Corea del Nord. Incertezze che rimarranno vive anche nel 2018 e che hanno portato diversi analisti a domandarsi quale sarà il futuro delle quotazioni di questo bene. C’è chi semina ottimismo immaginando rialzi fino al 2020 e chi invece rimane più prudente e chi è pessimista immaginando un andamento altalenante che non porterà particolari rialzi fino all’inizio del 2019.

Per altri lo strumento su cui puntare restano le azioni, disponibili anche queste (come prodotto CFD) per tutti i trader online grazie a broker come TRADE.com e molti sono già al lavoro per capire quali saranno le più promettenti per l’anno prossimo. In generale resta un mercato complesso nonostante diversi analisti stiano già iniziando a pubblicare report con le indicazioni di quelle che, secondo loro, sono le migliori azioni in cui investire per il 2018. Gli analisti di Barclays ad esempio hanno indicato la loro cinquina: Banco Sabadell, Danske Bank, DNB, Lloyds Banking Group e Nordea.

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