Altro che 730 precompilato! Ecco cosa ci attende

La semplificazione è il nuovo motto, iniziato sin dai primi passi della riforma digitale. Si è detto: “Rendiamo semplice la vita al contribuente”, o almeno queste erano le premesse. Ecco, quindi, il nuovo 730 precompilato che tutti stanno attendendo.

Il nuovo modello 730. Ecco le ultime voci.

Il 730 precompilato sembrava una sorta di micro-rivoluzione in cantiere e già si cominciava a tirare un “sospiro di sollievo”. Che goduria vedersi già bell’e pronta la dichiarazione dei redditi senza dover muovere un dito per fare quei “conti” che molte volte fanno “spremere le meningi” anche al più abile ragioniere! Perché? Molte volte, bisogna aggiornarsi “per filo e per segno” sulle normative per applicare i cambiamenti nel frattempo intervenuti nelle procedure di calcolo. Le imposte cambiano nome, le “defunte” forse risorgeranno.

Insomma, molti contribuenti vorrebbero solo assolvere ad un solo ed unico onere: “pagare”.

Purtroppo, le notizie sono tutt’altro che rosee. Il nuovo 730 sarà sì precompilato ma neanche per il 50% del modello. Quindi, dovremmo comunque farci assistere ogni volta da un tecnico o un commercialista. Fossero solo questi i problemi! Il pasticcio principale è un altro: le scadenze diventano tassative e se non vengono rispettate, assolvendo agli oneri dichiarativi entro il 7 marzo, anno per anno, saranno applicate delle sanzioni severe di alcune centinaia di euro.

Dato che si presume, scaricando gli oneri dichiarativi sul sostituto d’imposta, o sul suo delegato (commercialista o Caf), che non vi debbano quanto mai essere difficoltà, e sappiamo esserci state soprattutto per alcune imposte sempre sul tavolo di discussione del governo, nel solo attenersi agli obblighi di legge. Si è introdotto un regime “sanzionatorio”, a partire dall’introduzione del nuovo 730 pre-compilato e ciò suscita qualche polemica e timore.

Ma quali saranno i nuovi obblighi per i contribuenti?

Le scadenze da tenere d’occhio saranno due. Un sistema, pertanto a “rotaie” quello innescato con la nuova modifica al fisco “di forma”:

  • Il 7 marzo di ogni anno: Bisogna inviare tutta la documentazione atta a giustificare i calcoli effettuati, anche a titolo di detrazione, nel 730 precompilato. Quindi, non pochi i timori per quelle detrazioni, i cui rispettivi diritti a farsi valere maturano dopo quella scadenza e bisogna conservarli, allora, per il 730 dell’anno prossimo, a rischio che nel frattempo i benefici di legge siano decaduti. Qui non si sa mai, tra un governo che viene ed un governo che va! Quindi, ogni certificazione va presentata da quella per i redditi riscossi a quella dei contributi pagati, sino alla ricevuta delle ristrutturazioni energetiche o dell’arredamento mobili. Bisogna fare un’unica matassa e per levarsi ogni dubbio presentare tutto, di modo che non vi possano, poi, essere delle eccezioni alle procedure avanzate poi. Ci si chiede il motivo di questa doppia “rotaia” che è come se fosse un “varco” ulteriore aperto nell’iter che, di anno in anno, assiste i contribuenti nell’adempimento degli oneri dinanzi al Fisco. Ma veri motivi non ce ne sono anche perché si sarebbe potuto porre un’unica scadenza in cui, simultaneamente alla presentazione del 730, si procedeva ad allegare le certificazioni. E’ più pratico e non si rischia di tralasciare qualcosa di importante.
  • Il 15 aprile di ogni anno, a questo punto, ci si prepara a terminare, nei dettagli, il 730 precompilato inserendo nello specifico le varie voci. Il nuovo modello, man mano, includerà nuove voci, si spera a titolo di oneri detraibili (e comunque, in ogni caso una pseudo-misura, nel caso non fossero detraibili, per accertare a ritroso la capacità reddituale effettiva del contribuente, tenuto conto che il nuovo Isee riporterà anche la voce del saldo finale. Ma se per privacy non si può indagare sulla dinamica di conto, a qual pro concentrarsi sul saldo finale?). Al momento previste le spese per l’istruzione, per la salute, i contributi previdenziali versati, i mutui ed anche, novità in cantiere, le polizze vita.

L’articolo è stato scritto da Ines Carlone. Si tratta di un contributo esterno e non corrisponde alla posizione ufficiale di Mercati 24.

2 Responses to Altro che 730 precompilato! Ecco cosa ci attende

  1. Conte Zio ha detto:

    Le pecore stanno bene tosate, non ho altro da aggiungere.

  2. Joce ha detto:

    Al coglione italiota che ha votato Renzie dico: paga e TASI! e poi prenditi la multa perché hai sbagliato a pagare!

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