Apple comprerà Netflix, Disney o Tesla?

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Apple si compra Netflix? Oppure Disny? O Tesla? Apple ha a disposizione 250 miliardi di dollari di profitti accumulati negli anni all’estero che ora, grazie ad una provvidenziale riforma fiscale voluta dal Presidente Trump, possono tornare in patria e possono essere utilizzati per acquisizioni. Ecco gli scenari possibili.

Per chi opera sulle Borse estere, le azioni di Apple sono estremamente interessanti, vista l’elevata capitalizzazione che, probabilmente, raggiungerà il trilione di dollari in poco tempo. Per questo motivo può essere estremamente interessante esaminare con cura gli scenari delle possibili mosse del colosso di Cupertino.

Perché Apple dovrebbe comprare Netflix, Disney o Tesla? Perché ha i soldi per farlo. Donald Trump aveva promesso, in campagna elettorale, di far tornare grande l’America dopo gli 8 anni di presidenza Obama e adesso, sembra, che stia mantenendo le sue promesse. La grande riforma fiscale fortemente voluta dal presidente agevola il ritorno in patria dei profitti accumulati all’estero.

Apple si sta attivamente preparando a rimpatriare oltre 250 miliardi di dollari in contanti, attualmente all’estero, fin dal 2016. Con i tagli fiscali e il Jobs Act del 2017 che tagliano l’aliquota fiscale per il rimpatrio di capiteli al 15,5 per cento, Apple può ora riportare tutti i suoi profitti stranieri negli Stati Uniti con uno sconto del 20% circa. La domanda è: come spenderà tutti quei soldi?

Dal momento che Apple avrà circa $ 250 miliardi in più negli Stati Uniti, gli analiti credono che possa fare almeno una grande acquisizione. Apple, durante tutta la sua lunga e gloriosa storia, ha sempre fatto esclusivamente acquisizioni piccole e questo sarebbe quindi un cambio veramente epocale.

A questo proposito, poco tempo fa il CEO di Apple, Tim Cook, ha dichiarato:

Non è un problema di dimensioni, la questione sta nel valore strategico dell’integrazione.

L’affermazione, piuttosto sibillina, lascia spazio all’interpretazione e quindi la speculazione si è scatenata. Gli analisti di Citi si sono anche divertiti a stilare una classifica delle possibili acquisizioni di Apple, a cui è associata anche una probabilità:

SocietàProbabilitàImpatto
Netflix40%5% – 10%
Disney25%15% – 25%
Electronic Arts10% 5%
Activision Blizzard10% 5%
Take-Two Interactive10% 5%
Hulu10% 5%
Tesla10% 5% – 10%

Probabilità: probabilità che avvenga l’acquisizione, secondo gli analisti di Citi
Impatto: impatto dell’eventuale acquisizione sul prezzo delle azioni Apple

Netflix


Acquisire Netflix avrebbe senso se si ritiene che Apple voglia continuare a crescere costantemente. Da un lato, Netflix è una società sostanzialmente più grande di quella che Apple normalmente acquisisce, con una valutazione molto più alta (circa $ 86 miliardi) e più dipendenti (poco meno di 5.000) persino di Beats Electronics ($ 3 miliardi, 700 dipendenti) che è stata una delle più grandi acquisizioni di Apple fino ad ora. D’altra parte, gli asset di Netflix sono quelli che Apple può gestire al meglio : lo streaming video e la produzione di contenuti.

Netflix potrebbe dare immediatamente ad Apple oltre 115 milioni di abbonati di streaming video in tutto il mondo, circa la metà negli Stati Uniti, oltre a una vasta collezione di programmi TV e film originali – 110 nuovi film e serie TV sono attesi solo nel 2018. Apple ha finora prodotto cinque programmi TV originali e una dozzina di film, anche se l’azienda non dispone ancora di un servizio di video streaming dedicato o di abbonati video.

Alcuni hanno sostenuto che il recente ingaggio da parte di Apple di dirigenti con esperienza nello sviluppo di programmi TV originali dimostra che Apple voglia dimostrare in proprio una divione che si occupa della produzione di contenuti. Altri analisi, invece, pensano che questi dirigenti avranno il compito di supervisionare l’integrazione di Netflix.

L’acquisizione di Netflix avrebbe anche un vantaggio strategico per Apple: i tanti utenti Netflix che utilizzano PC, Android, Roku, Xbox o Playstation entrerebbero nel mondo di Apple e potrebbero generare ingenti acquisti di hardware e servizi. Insomma, Netflix sarebbe una specie di cavallo di troia per espugnare mercati fino ad ora impermeabili alla penetrazione Apple.

Nel complesso, Netflix sembra un obiettivo logico per Apple, anche se non cambierebbe radicalmente il business di Apple.

Disney

In confronto con Netflix, un’acquisizione di Disney porterebbe ad Apple asset multipli con un valore senza precedenti. Questi includono i principali marchi di intrattenimento, con film, programmi televisivi, reti, parchi a tema e hotel, oltre a merchandise e punti vendita addizionali. Le aziende hanno anche un DNA comune: il CEO della Disney Robert Iger ha un posto nel consiglio di amministrazione di Apple, Laurene Powell Jobs è stato il maggiore azionista della Disney (grazie all’acquisizione da parte della Disney della società Pixar di Steve Jobs) e Disney è stato uno dei primi partner nelle iniziative video di Apple.

Ma acquisire Disney non sarebbe solo molto più costoso che comprare Netflix, sarebbe anche difficile da gestire per Apple. Ai prezzi delle azioni odierni, Apple avrebbe bisogno di spendere 262 miliardi di dollari per acquistare Disney con un premio del 40% rispetto al suo valore aziendale: due o tre volte il costo di Netflix. A differenza di Netflix, l’impero della Disney fa impallidire, con circa 195.000 dipendenti rispetto ai 116.000 di Apple. È importante sottolineare che quasi nessuna di queste persone si inserisce nella gerarchia attuale di Apple. Considerando che l’aggiunta di Netflix ad Apple sarebbe un’espansione naturale e organica di un’attività esistente, l’aggiunta di Disney sarebbe un completo cambiamento per entrambe le società.

Da un punto di vista pratico, la gestione del business combinato Apple-Disney potrebbe estendersi ben oltre le capacità dei dirigenti “focalizzati” di Apple. Se Apple si unisse a Disney potrebbe veramente costruire un’azienda universale, uno dei sogni di Steve Jobs. Nonostante le parziali cessioni di azioni Disney da parte di Laurene Jobs, è giusto dire che la famiglia Jobs sarebbe orgogliosa della fusione.

Tuttavia, l’acquisizione di Disney da parte della Disney sarebbe senza precedenti e incredibilmente difficile da gestire.

Altre possibilità

Alcuni analisti che sostengono un acquisto di Disney o Netflix ritengono che Apple tratterà il denaro rimpatriato per acquistare un’unica grande azienda. Il team di Citi ha menzionato anche tre grandi società di videogiochi (Electronic Arts, Activision Blizzard e Take-Two Interactive), Hulu e Tesla come possibili obiettivi per Apple, ciascuno con una probabilità di acquisto del 10 percento o inferiore. Sembrano tutti improbabili, ma per ragioni diverse.

Storicamente, Apple ha conservato il suo denaro, scegliendo acquisizioni strategiche relativamente piccole e investimenti produttivi per rafforzare le sue attività esistenti. L’unico elemento che ci può far pensare ad una grande acquisizione è il grande capitale a disposizione, dovuto alla nuova normativa fiscale di Donal Trump.

Di solito Apple acquisisce aziende per impossessarsi dei loro brevetti
o proprietà intellettuali oppure per accapparrarsi dipendenti particolarmente brillanti. Raramente, come nel caso di Beats Electronics, le acquisizioni rispondono all’esigenza di consolidare la presenza sul mercato.

Con questo in mente, consideriamo alcuni dei tipi di acquisizioni che Apple potrebbe e potrebbe non fare.

Fornitori di componenti, tra cui produttori di batterie e display

Apple ha dichiarato che alla fine vuole “possedere l’intero widget” dietro ai prodotti che sviluppa. Ciò potrebbe portare a concludere che dovrebbe acquistare produttori di schermi, batterie, vetro (ad esempio Corning) e metallo utilizzato nei suoi iPhone e iPad. Tuttavia, anche se nel passato sono sorte diverse opportunità, sembra che Apple preferisca evitare questi acquisti. Potrebbe voler mantenere la flessibilità per scegliere soluzioni superiori in competizione in aree di rapido cambiamento, o potrebbe vedere tali acquisizioni come un rischio di aumento dei costi piuttosto che un’opportunità per farli scendere.

Realtà Aumentata

Apple ha identificato la realtà aumentata come una delle tecnologie chiave che guideranno la futura crescita del settore e ha già speso cifre immense per la ricerca e lo sviluppo in questo settore. È sicuro che Apple continuerà ad acquisire piccole società di realtà aumentata sia i brevetti e che per i dipendenti chiave. E’ probabile che Apple sia interessata agli usi automobilistici della realtà aumentata: l’acquisizione di una società con idee di visualizzazione delle auto sembra più probabile per Apple che, ad esempio, acquistare Tesla.

Tesla


Apple ha provato per circa 2 anni a far concorrenza a Tesla con un progetto per la produzione di un automobile capace di guidarsi da sola. Per il progetto erano anche stati assunti più di 1.000 ingegneri, molti dei quali scippati proprio a Tesla. Il risultato è stato però un fallimento completo ed è il progetto è stato sepolto con disonore ad agosto 2017. Elon Musk ha pubblicamente ridicolizzato Apple per questo fallimento (fallimento che più che ad Apple andrebbe imputato personalmente a Tim Cook).
E’ improbabile, quindi, che Apple sia interessata ad acquistare Tesla. Ma non si sa mai.

Realtà virtuale

Il supporto alla realtà virtuale era assente dalla linea Mac di Apple fino a poco tempo fa, quando la società ha rilasciato MacOS High Sierra con il supporto per cuffie VR di terze parti, schede video esterne predisposte per VR e applicazioni di authoring VR. Nonostante la crescente popolarità della realtà virtuale per i giochi, ci sono poche indicazioni che Apple se ne prenda cura, tranne che in aggiunta alla realtà aumentata. Con Oculus (Facebook), PlayStation VR (Sony) e Gear VR (Samsung) tutti di proprietà di altre grandi aziende, che lascia solo Valve e HTC Vive per Apple a considerare se vuole entrare al massimo livello (anche se potrebbe affrontare qualche resistenza da parte di Google).

Società di gioco

Apple non ha mai abbracciato appieno l’industria dei giochi, nonostante il grande potenziale delle sue piattaforme in questo settore. Non appena Apple ha aperto iOS agli sviluppatori di app, i giochi per dispositivi mobili hanno iniziato a guadagnare un sacco di soldi. Eppure Apple non sembra voler possedere sviluppatori di giochi – invece di competere, si accontenta di ottenere il 30% del fatturato ottenuto con le vendite. Quindi, a meno che non abbiano qualcosa di importante da offrire a un’altra iniziativa Apple (come la realtà aumentata), aziende come Electronic Arts, Activision Blizzard e Take-Two non sono favorite per essere target di acquisizione per il prossimo futuro.

Hulu

Anche Hulu sembra improbabile che venga acquistato. Dopo aver acquisito Fox, Disney deterrà anche il 60% di Hulu, rendendo l’acquisizione di Apple molto più impegnativa. Inoltre, Hulu è in gran parte un insieme di programmi TV di rete esistenti concessi in licenza ad Apple (e altri) per la ridistribuzione, mentre Netflix include molti contenuti originali esclusivi di Netflix, oltre a spettacoli e film più ampiamente disponibili. Apple potrebbe quindi creare più facilmente la propria versione di Hulu rispetto alla propria versione di Netflix.

Social media e comunicazione

Le voci secondo le quali Apple potrebbe essere interessata ad acquistare Twitter o un’altra società di social media sono spuntate fuori di tanto in tanto nel corso degli anni, ma non ne è mai successo nulla. Snapchat, WhatsApp, Signal e altre app di comunicazione probabilmente continueranno a sembrare inutili per Apple come obiettivi di acquisizione.

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One Response to Apple comprerà Netflix, Disney o Tesla?

  1. Tommaso Doria ha detto:

    Per quello che mi riguarda, Tim Cook si potrà comprare al massimo l’arcigay, sarebbe l’unica acquisizione sensata.
    Per il resto, meglio redistribuire al mercato questi soldi, visto che l’attuale management della Apple non ha più la visione profetica di Steve Jobs è meglio prendere questi soldi e distribuirli come dividendo oppure con un bel programma di riacquisto azioni.

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