Apple pronta a pagare una tassa da 8 miliardi in Europa

Tasse Apple

Quando si tratta di rivoluzioni, Apple è sempre il primo nome che balza in mente. L’azienda di Cupertino è famosissima per innovare, con una serie di prodotti tecnologici, che secondo i più, sono considerati i migliori nelle loro tecnologie. Apple però, è anche famosa, per essere tra quelle aziende come Google e Amazon, che non dichiarano nulla in Italia, pur avendo decine di Apple Store che fatturano cifre da capogiro ogni giorno. Tutti sanno che la Apple, per quanto concerne i profitti fatti all’infuori degli Stati Uniti, dichiara in realtà in paesi come l’Irlanda, dove le tasse (lo sappiamo tutti) sono oltre la metà rispetto a paesi come il nostro.

Le azioni Apple, ormai, sono andate al di sotto dei 100 dollari, nonostante l’azienda stia macinando profitti come mai. Vuol dire che c’è qualcosa che puzza, e puzza anche tanto.

La compagnia più grande del mondo, potrebbe dover dare oltre 8 miliardi di dollari in tasse, in quanto la Commissione Europea ha investigato nei conti della Mela, e ha notato che c’erano non poche discrepanze. Che la mela è un pò marcia, insomma.

Apple, che ha detto farà appello ad una sentenza, ed è stata esaminata dalle autorità di regolamentazione che hanno accusato il creatore dell’iPhone di utilizzare filiali in Irlanda al fine di evitare di pagare le tasse sulle entrate generate al di fuori degli Stati Uniti.

La Commissione europea sostiene che l’accordo aziendale di Apple in Irlanda gli permette di calcolare i profitti utilizzando metodi contabili più favorevoli. Apple calcola quindi il suo disegno di legge fiscale con bassi costi di esercizio, una mossa che riduce drasticamente ciò che l’azienda paga per il governo irlandese. Mentre Apple genera circa il 55 per cento dei propri ricavi al di fuori degli Stati Uniti, il suo tasso d’imposta estera è di circa l’1,8 per cento. Se la Commissione deciderà di applicare un principio contabile più duro, Apple potrebbe dovere le tasse a un tasso del 12,5 per cento, dovendo quindi pagare ben 64,1 miliardi di dollari sui profitti generati nell’arco di tempo che va dal 2004 al 2012.

L’amministratore di Apple Tim Cook ha negato che l’azienda utilizza trucchi per evitare di pagare le tasse. In una recente intervista su CBS Corp. “60 Minutes”, Cook ha definito che le critiche che la società ha dovuto affrontare dai legislatori degli Stati Uniti come “merda politica” (Political Crap). Ha affermato inoltre che il sistema fiscale è obsoleto e deve essere aggiornato per un’economia digitale.
Kristin Huguet, portavoce di Apple, ha rifiutato di commentare. Ricardo Cardoso, un portavoce della Commissione europea, ha rifiutato di commentare.

One Response to Apple pronta a pagare una tassa da 8 miliardi in Europa

  1. Conte Zio ha detto:

    Insomma, calano le braghe. Con Tim Cook alla guida non c’era da aspettarsi di meglio.

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