Bad bank italiana, decisivo incontro con la commissaria Vestager. Padoan: comunicazione della vigilanza Bce poco accorta

La soluzione del nodo delle sofferenze bancarie è alla stretta finale. A dirlo è il ministro dell’Economia italiano, Pier Carlo Padoan, nel corso di un’intervista a Bloomberg Tv.
Martedì a Bruxelles il titolare del dicastero di via Venti Settembre incontrerà la commissaria europea alla concorrenza, Margrethe Vestager; al centro dell’incontro ci sarà l’ipotesi di accordo sulla bad bank italiana e le misure per gestire i crediti in sofferenza. La misura, anche se solo annunciata, sembra già essere stata apprezzata dagli investitori, come dimostrano le quotazioni di Borsa Italiana.

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Se l’incontro avrà esito positivo il governo italiano avrà l’avallo europeo al piano ideato dalla Banca d’Italia e dal Mef per la creazione di una bad bank italiana, differente dallo schema classico di bad bank.
Il governo di Roma propone di creare una sorte di ombrello statale che tuteli ed aiuti a smaltire gli Npl (non performing loans, crediti non performanti, nda). Una soluzione “leggera” al problema dei crediti che le banche hanno concesso anni fa e che, a causa della crisi, i debitori, famiglie e imprese, non riescono a ripagare.
Una soluzione leggera per un problema che invece pesa molto sul sistema creditizio italiano. Ad oggi si tratta di 200 miliardi di crediti cattivi che diventano 88 se si considera le coperture approntate dalle banche.

Padoan definisce positivo il dialogo tra Roma e Bruxelles e auspica una rapida e positiva soluzione della questione. Rimane però sul tavolo il nodo del prezzo della garanzia dello stato. L’antitrust europeo vuole che il prezzo rispecchi quello di mercato; le banche dovranno pagare lo stesso prezzo che pagherebbero altri attori sul mercato. Padrona ha poi glissato su una domanda che riportava l’indiscrezione per cui l’Ue vorrebbe porre un limite di 40 miliardi sulle garanzie ai crediti in sofferenza che, come ricordato, ammontano a 200 miliardi.

Uno scenario verosimile dovrebbe portare alla creazione di veicoli creati ad hoc, i special purpose vehicle a cui vendere i crediti in sofferenza. Questi veicoli saranno costituite dalle singole banche (o da gruppi di banche nel caso di istituti di piccole dimensioni). Questi crediti saranno poi cartolarizzati, immessi cioè in obbligazioni da vendere sul mercato, con lo stesso meccanismo utilizzato per i mutui sub prime che hanno dato avvio alla crisi del 2008. A distinguere i titoli italiani da questi prodotti sarà appunto la garanzia statale che sarà totale nel caso delle obbligazioni senior, acquistabili da investitori istituzionali e dalla Bce. Nel caso delle obbligazioni junior, non sarà prevista alcunagaranzia e i titoli saranno acquistabili solo da operatori “esperti”.

SISTEMA BANCARIO SOLIDO Nella conferenza stampa di chiusura del vertice di Davos, il ministro Padoan ha dichiarato che il sistema delle banche italiane è “solido” e che i fondamentali sono molto più forti di quanto l’andamento sul mercato possa dire. Le cattive performance registrate dai titoli delle banche italiane nei giorni scorsi sono state condizionate da una gestione della comunicazione “poco accorta” da parte della vigilanza della Bce. Questa la lettura da parte del ministro italiano che risponde indirettamente all’affermazione di Draghi che ieri parlava di una certa “confusione” fatta in Italia sul significato del questionario inviato dalla Bce alle banche, non solo italiane.

One Response to Bad bank italiana, decisivo incontro con la commissaria Vestager. Padoan: comunicazione della vigilanza Bce poco accorta

  1. Conte Zio ha detto:

    Una grande buffonata alla fine, era meglio non fare niente. Comunque è questo il paese di pulcinella Renzie in cui gli italiani hanno scelto di vivere per 80 euro al mese. Contenti loro.

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