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BaFin: autorità finanziaria di Germania

BaFin è l’autorità finanziaria della Repubblica Federale Tedesca, equivalente alla nostra CONSOB. L’acronimo BaFin sta per Bundesanstalt für Finanzdienstleistungsaufsicht, anche nota come Federal Financial Supervisory Authority.

Pur essendo l’autorità finanziaria della Germania, tra le più importanti nazioni dell’Unione Europea in termini di economia e rilevanza finanziaria, la BaFin non è tra le maggiori autorità di regolamentazione nel settore del trading online. Ad esempio, piattaforme come eToro (visita il sito ufficiale) non hanno una licenza BaFin e ciononostante possono operare in Germania.

In questa guida andremo ad analizzare questa particolare autorità finanziaria, il motivo per cui non è molto rilevante a livello di trading online e quali sono, invece, le maggiori autorità finanziarie da prendere in considerazione. 

Ci serviremo, in particolare, di tre broker (eToro, Trade.com e IQ Option) per valutare effettivamente quali licenze permettono ad una piattaforma di operare in tutto il territorio dell’Unione.

BaFin: un po’ di storia

La BaFin nasce il 1° Maggio del 2002 in seguito alla fusione delle due pre-esistenti autorità che si occupavano di supervisionare le banche (BAKred, Federal Banking Supervisory Office) e di regolamentare le assicurazioni (BAV, Federal Insurance Supervisory Office). 

In seguito a questa fusione è nata una istituzione federale indipendente che ha esteso i propri compiti anche ai mercati finanziari. Le sue operazioni sui mercati finanziari sono esclusivamente di tutela degli investitori e dei loro interessi, impedendo che nel mercato tedesco possano introdursi market maker o compagnie non autorizzate. 

In questo modo la BaFin va a preservare la fiducia degli investitori nei mercati finanziari.

Bacino di Controllo

Negli anni l’istituzione federale ha allargato il proprio bacino di controllo e attualmente si occupa di monitorare circa: 

  • 1.630 banche; 
  • 720 istituti di servizi finanziari; 
  • 40 servizi elargitori di servizi elettronici di pagamento; 
  • 90 sezioni di banche europee attive sul suolo tedesco;
  • 540 compagnie di assicurazione (in Germania l’assistenza sanitaria è privata, per cui le compagnie assicurative hanno un ruolo maggiore di quello che ricoprono in Italia);
  • 30 fondi pensione;
  • 6.300 fondi di investimento domestici;
  • 400 compagnie di asset management;

Inizialmente la BaFin si concentrava prevalentemente sul settore bancario, come si può tranquillamente intuire considerando il ruolo preponderante che la Germania ricopre a livello europeo per tutto ciò che concerne l’aspetto finanziario. 

Tra i maggiori interventi di quel periodo della BaFin, ad esempio, si può ricordare la decisione, in occasione della crisi del 2008, di bloccare le vendite allo scoperto di 11 azioni di istituti finanziari tedeschi.

Decisione votata prevalentemente all’impedire che la crisi degenerasse ulteriormente. Tra gli istituti che non era possibile vendere allo scoperto, infatti, vi erano AllianZ, Deutsche Bank, Deutsche Borse, Aereal Bank, etc. 

Si tratta di istituti che, se venduti allo scoperto, avrebbero causato il crollo dell’economia tedesca. Non a caso a seguire, l’anno venturo, un altro divieto. Nel 2010, infatti, la BaFin impedisce di vedere allo scoperto i credit default swaps sulle obbligazioni governative dei paesi dell’euro zona. 

Azione, questa, che ha contribuito ad impedire il tracollo delle economie di nazioni a rischio come Spagna, Portogallo e Italia, sebbene per la Grecia non sia stato sufficiente.

Dal 2014 molte delle responsabilità della BaFin in tema di supervisione delle banche vengono trasferite alla BCE (Banca Centrale Europea), permettendo all’istituzione federale di concentrarsi prevalentemente sul mercato tedesco.

Approfondisci: Riepilogo sul trading online.

BaFin: attività di regolamentazione

L’attività di regolamentazione della BaFin, come si è potuto vedere dai numeri delle società che attualmente monitora, si concentra prevalentemente sul settore bancario, assicurativo e dei fondi di investimento.

Per quanto riguarda il settore del trading online, la BaFin non figura tra le autorità di riferimento in quanto pone condizioni che la maggior parte dei broker reputa eccessive. Non sono molte le piattaforme regolamentate BaFin per quanto l’autorità mantenga una forte attività di costante controllo, comunicando spesso e volentieri con le altre autorità europee.

Ne possiamo avere un esempio osservando l’Avviso ai Risparmiatori pubblicato dalla CONSOB il 20 maggio 2019, in cui si avverte il lettore sulla comunicazione della BaFin che il sito di AcaTrade non è autorizzato ad operare nonostante abbia un nome identico ad una società registrata BaFin. 

Per quanto riguarda la licenza BaFin, essa è difficile da ottenere non tanto per le condizioni di trading che impone alla piattaforma, che sono le medesime richieste dagli altri enti, in accordo con le regolamentazioni dell’ESMA. 

Approfondisci: Prime X Club.

Broker BaFin

I broker BaFin sono pochi per via della rigidità dei controlli imposti dall’istituzione:

  • Se le regolamentazioni europee impongono ai broker di avere un fondo separato nel quale deve essere presente un capitale minimo per i casi di emergenza, la BaFin esige che questo conto venga conservato in conti segregati tedeschi, strettamente controllati dalla società;
  • La BaFin, inoltre, esige dai broker una periodica presentazione di una prova del fatto il fondo separato è proporzionale a numero di utenti;
  • Per finire, la Bafin si occupa di fungere da intermediario tra l’utente e la piattaforma. Si tratta di un ruolo che nessuna altra compagnia o broker ha messo in campo anche perché significherebbe invadere eccessivamente un settore e la libertà del broker.

Si tratta di una regolamentazione che nessun broker accetterà mai. A prescindere dall’efficienza o meno dell’autorità, accettare una regolamentazione BaFin toglierebbe alla maggior parte delle piattaforme la possibilità di mediare le regolamentazioni europee in modo da essere allo stesso tempo libero e affidabili.

Con la BaFin e la sua stretta regolamentazione, infatti, ciò non sarebbe affatto possibile.

Approfondisci: Trading da Zero.

Diritti ICF: ESMA e BaFin

Per quel che riguarda le condizioni di trading, gli stati dell’UE, Germania compresa, fanno un fondamentale distinguo tra trader al dettaglio e trader professionista.

Mentre il trader professionista, infatti, può accedere a leve finanziarie maggiori, quello al dettaglio deve sottostare ad alcune importanti restrizioni, atte a ridurre i rischi associati all’operatività.

Stando alla regolamentazione ESMA, i traders al dettaglio hanno diritto a una compensazione da parte del broker. Per conti dal valore inferiore ai 20.000€, si vedrà risarcita l’intera cifra, mentre, per cifre superiori, è prevista una copertura del 30% del capitale depositato. 

Questa compensazione scatta unicamente in caso di fallimento del broker o di errori tecnici di tale entità da rendere il denaro irraggiungibile dall’utente. Un trader professionista rinuncia ai diritti ICF (il Fondo di Compensazione degli Investitori), ma si libera anche delle sue restrizioni.

Per essere riconosciuto trader professionista e accedere a condizioni di trading superiori, tuttavia, l’investitore deve soddisfare almeno due di questi tre requisiti:

  • Aver eseguito, nell’ultimo anno, un numero minimo di 10 transazioni a trimestre e poterlo dimostrare;
  • Essere in possesso di un portafoglio di strumenti finanziari dal valore superiore ai 500.000€;
  • Aver avuto un anno di impiego professionale nel settore e poterlo dimostrare;

Senza questi requisiti non si può accedere ad un conto professionisti.

BaFin: quale sono le principali colleghe?

Come abbiamo detto, la BaFin non è tra le autorità dell’Unione Europea più amate dai broker. Considerata troppo severa e invasiva, capace di intervenire anche nei processi di mediazione tra piattaforma e utente.

Non a caso, dunque, la maggior parte delle piattaforme certificate presenta una licenza CySEC, CONSOB e FCA: autorità severe, sì, ma che non attuerebbero mai soluzioni simili a quelle della BaFin.

In particolar modo, la CySEC è una agenzia di Cipro. La sua fortuna le viene per lo più dai vantaggi fiscali dell’isola, per cui molti broker hanno a Cipro la propria sede legale. 

La CONSOB è invece l’autorità italiana: si tratta di un ente particolarmente attivo a livello nazionale e internazionale, in particolar modo ai comunicati e agli avvisi ai risparmiatori, che vengono prontamente inoltrati e diffusi dalla CONSOB sul proprio sito.

La FCA è l’autorità britannica, rinomata per la severità. Ottenere una licenza FCA non è semplice e i controlli sono parecchio rigidi, ma si tratta di una delle certificazioni più apprezzate.

Piattaforme no BaFin: sono valide?

Abbiamo detto che le piattaforme con certificazione BaFin sono poche. Abbiamo specificato che questo non dipende dalla severità dei controlli dell’ente quanto, piuttosto, dalla sua decisione di inserirsi come terzo elemento di mediazione tra broker e utente.

Una decisione, questa, che tuttavia non influisce sulla qualità dell’offerta. Per questo la nostra risposta è: sì.

Le piattaforme di trading non certificate da BaFin ma da una delle entità che ti abbiamo elencato sono estremamente valido e ne abbiamo con noi tre fulgidi esempi: eToro, Trade.com e IQ Option.

eToro (vai sul sito ufficiale) è, inoltre, il classico esempio di come la dinamica broker-utente possa funzionare bene anche senza l’intervento dell’autorità competente. Ti basti pensare che il processo di registrazione è ottimizzato al punto da prenderti solo qualche minuto.

Registrarsi su eToro: questione di secondi

Non abbiamo mentito: registrarsi su eToro è davvero questione di minuti. Inoltre la registrazione non ha alcun vincolo di deposito. Se vuoi solo registrarti per provare l’account demo e l’offerta della piattaforma, allora non ti basta che seguire due semplici passaggi:

 

 

Come puoi vedere dall’immagine, si apre una pagina e dovrai cliccare su “Iscriviti subito”, in questo modo accederai alla vera e propria pagina di registrazione

 

  • Inserisci i dati utente

 

A questo punto non devi fare altro che inserire la tua e-mail e creare una tua password e un tuo username. Il processo è ancora più veloce se si tiene conto che si può effettuare l’accesso su eToro anche a partire dal proprio account Google o Facebook.

eToro: regolamentato CySEC e CONSOB

eToro è un broker regolamentato dalla CySEC e dalla CONSOB: il broker non ha accettato le condizioni della BaFin e comunque è tra le piattaforme che sono autorizzate a operare su tutto il territorio dell’Unione Europea.

Simbolo della qualità dell’offerta di eToro è il Social Trading: si tratta di uno strumento che permette di chiedere consiglio e addirittura copiare le operazioni eseguite da altri trader che operano sulla piattaforma. 

Con il Social Trading si ha a disposizione uno strumento completamente rivoluzionario per il trading online. Una soluzione diversa alla formazione, necessaria ad affrontare le impervie difficoltà dell’investire sui mercati finanziari.

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IQ Option: licenza CySEC e CONSOB

Un altro broker con licenza CySEC e CONSOB, IQ Option è un broker ottimizzato per operare con piccoli capitali. Puoi aprire un conto reale con IQ Option anche se non hai a disposizione che una decina di euro.

La piattaforma, infatti, ti permette di operare anche con un deposito minimo di 10€ e ti mette a disposizione un account demo completamente gratuito e illimitato per meglio prepararti a investire denaro reale.

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Trade.com: broker riconosciuto CySEC e CONSOB 

Trade.com è un’altra buona piattaforma che sfoggia una licenza CySEC e CONSOB. Ennesima dimostrazione che i due enti di per sé sono sufficienti a garantire l’affidabilità di una piattaforma. Trade.com mette in campo uno dei migliori pacchetti formativi del settore.

Con 15 video-lezioni gratuite, e-book, manuali e tanto altro, Trade.com è la scelta ottimale per chi decide di approcciarsi al trading online con l’intenzione di carpirne tecniche e segreti. Come per le altre piattaforme, su Trade.com si può operare in piena tranquillità. Si può fare affidamento su un ottimo servizio di assistenza clienti anche senza la mediazione di un’autorità come la BaFin.

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BaFin: in conclusione

In conclusione, BaFin è l’ente di vigilanza finanziaria della Repubblica Federale Tedesca. Una società che rispecchia in tutto e per tutto gli ideali di precisione e funzionalità che da anni muovono la Germania. 

Tuttavia si tratta di servizi aggiuntivi che, specialmente nel settore del trading online, non hanno la stessa importanza. Cosa che invece nel settore bancario e delle assicurazioni. 

Il controllo delle società che operano nei settori finanziari richiede un monitoraggio ben pianificato per impedire illeciti: controllo dei conti, delle offerte e delle operazioni nei confronti degli utenti.

Il trading online, tuttavia, sebbene necessiti di una garanzia dell’onestà delle piattaforme, è refrattario a forme di controllo strette come quelle imposte dalla BaFin e i risultati si vedono. 

Delle piattaforme che ti abbiamo proposto, infatti, e che riconosciamo essere tra le migliori in circolazione, nessuna di queste si preoccupa di una licenza BaFin.

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