Bank of England, il taglio dei tassi e la determinazione del governatore

brexit

Come da agenda oggi nel primo pomeriggio la Bank of England ha annunciato l’atteso taglio dei tassi d’interesse, attuando una manovra monetaria espansiva dopo le recenti incertezze post Brexit. I tassi sono stati tagliati di 25 punti base, portando il tasso di finanziamento dallo 0,50% allo 0,25%: l’ultima volta che l’istituto centrale britannico aveva attuato un taglio del costo del denaro era il 2009, anno in cui la Bank of England si trovò a fronteggiare la peggiore crisi economica dagli inizi del ‘900.

OptionWeb

OptionWeb è il broker leader in Europa per quanto riguarda l’acquisto di opzioni binarie, e in generale una delle più solide realtà nel mondo del trading online. Dal 2012 agisce sotto la regolamentazione Cysec, garantendo totale sicurezza e prelievi veloci. Inoltre fornisce al cliente un ambiente di trading su misura, adatto alle esigenze di ogni singolo trader, operando su 6 differenti modalità di trading e oltre 190 asset. Una versatilità importante, che ha permesso a OptionWeb di affermarsi nel mercato valutario arrivando a vantare ritorni fino all’86% e bonus fino a 4000 euro. Sfruttando i corsi professionali e seminari online e tutti i più innovativi strumenti di trading tra cui le nuove opzioni binarie a 30 e 120 secondi, potrete quindi pianificare in tutta coscienza le strategie adatte a voi, e investire in totale sicurezza minimizzando i rischi. Apri subito il tuo conto gratuito OptionWeb cliccando qui!

Questa decisione era già stata preannunciata Mark Carney, governatore della Banca centrale inglese, ed era programmata per essere attuata già lo scorso 14 luglio, per essere poi rimandata a causa dei timori seguiti al referendum del 23 giugno. La manovra, votata all’unanimità, arriva oggi dopo una preoccupante serie di dati sullo stato di salute dell’economia inglese post Brexit, che comprende il ribasso delle stime per il Pil del 2017, ridotte drasticamente da 2,3% a 0,8%, e per il 2018, da 2,3% a 1,8%.

Il governatore Carney ha inoltre ampliato il programma di stimolo per l’altalenante economia del Regno Unito
, varando il piano di acquisto di titoli di Stato aumentato da 375 a 435 miliardi di sterline. È stato poi confermato l’acquisto di circa 10 miliardi di sterline di debiti societari di alta qualità, e un secondo acquisto di circa 100 miliardi di sterline per garantire la presenza di credito bancario in seguito al taglio dei tassi di interesse. In generale la Bank of England ha comunque confermato che al momento lo scenario economico appare “significativamente indebolito”.

Si intravedono quindi minori prospettive di crescita per il Regno Unito, che durante la conferenza odierna ha reso noti altri preoccupanti dati: l’indice PMI manifatturiero è sceso a 49,1 rispetto al 52,01 dello scorso mese, come anche l’indice PMI dei servizi, protagonista di una forte flessione dal 52,3 al 47,4 tra giugno e luglio. Numeri che hanno trascinato l’indice composito a un livello di 47,3, abbastanza da far suonare il campanello d’allarme della recessione.

Una reazione pronta e decisa dunque quella della Banca centrale inglese, che attraverso le parole del governatore lascia trasparire una ottimistica fiducia e una determinata concretezza: “La Banca continua a essere pronta a prendere qualsiasi azione sia necessaria per raggiungere il proprio obiettivo di stabilità monetaria e finanziaria, mentre il Regno Unito si adegua alla nuove realtà, e procede nel cogliere nuove opportunità fuori dall’Ue”.

Il cambiamento di politica monetaria inglese non è stato però recepito con molto entusiasmo dalle Borse europee, che hanno già oggi mostrato segni di cedimento rispetto ai rialzi di stamattina. Effettivamente, una svalutazione massiccia della sterlina non è proprio una buona notizia per le aziende europee, in particolar modo per quelle tedesche. La Germania è infatti il maggior partner commerciale del Regno Unito tra i Paesi europei, ed è facile prevedere che il crollo dei prezzi degli immobili inglesi in atto dal post Brexit, la sterlina sempre più in ribasso e le attuali politiche fiscali a sostegno dell’economia avranno un effetto positivo esclusivamente per il Regno Unito e solo nel medio-lungo termine. Per il resto dell’Europa invece una svalutazione della sterlina nei confronti di euro e dollaro statunitense potrebbe avere risvolti non proprio positivi, come anche per il petrolio e per il mercato automotive.

Tra le borse europee milano chiude in rialzo dello 0,66%, dello 0,57% invece Parigi e Francoforte. Meglio Londra che dopo una mattinata difficile recupera l’1,59%, mentre si dimostra ancora debole Wall Street, dove il Dow Jones è rimasto invariato così come l’S&P 500; sale invece dello 0,1% il Nasdaq. Dopo due sedute negative ha invece chiuso in positivo dell’1,07% la borsa di Tokyo, sull’onda del rimbalzo del prezzo del greggio. Al termine delle contrattazioni l’indice Nikkei dei 225 principali titoli era salito di 171,78 punti a 16.254,89 punti, dopo i pesanti cali dell’1,47% e dell’1,88% degli ultimi giorni. Sul fronte delle materie prime si registra il netto rimbalzo dei prezzi del petrolio: i contratti sul greggio Wti con scadenza a settembre guadagnano 58 centesimi a 41,11 dollari al barile, mentre il Brent risale a 43,6 dollari con un incremento di 55 centesimi. In calo invece l’oro: al momento il lingotto con consegna immediata viene valutato a 1.352 dollari l’oncia, perdendo lo 0,4%.

Sommario Articolo
Nome articolo
Bank of England, il taglio dei tassi e la determinazione del governatore
Descrizione
La banca centrale inglese reagisce alla Brexit abbassando il tasso di sconto e incrementando il programma di quantitative easing.
Autore
Nome editore
Mercati24.com
Logo editore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *