Bitcoin: chi ha paura?

Plus500

Sta facendo scalpore, in queste ore, l’allarme diffuso a tutta forza dai media sussidiati a proposito dei bitcoin: sarebbero un modo per riciclare denaro, utilizzato da mafia e terrorismo secondo l’accusa lanciata dal procuratore generale di Roma.
Ma è davvero così? I bitcoin sono davvero uno strumento per compiere attività criminali oppure sono un valido modo per effettuare scambi commerciali?

Ora proviamo a ragionare su alcune notizie, in modo razionale, e senza rispondere alle necessità dei poteri forti come devono necessariamente fare i media sussidiati. Dopo tutto qui siamo su Mercati24, non su Repubblica, Corriere o Rai3.

trading bitcoinIniziamo con una notizia di cronaca: il sito Silk Road è stato messo sotto sequestro dall’FBI perché vendeva droga online. Tra le possibili forme di pagamento, c’erano anche i bitcoin. Benissimo, qualche procuratore generale italiano potrebbe svegliarsi e dire di mettere fuori legge i bitcoin perché utilizzati nel commercio di droga? Benissimo, allora mettiamo fuori legge anche l’euro, visto che ogni giorno le città italiane sono un mercato a cielo aperto di droghe di ogni tipo e tutti gli scambi avvengono in euro.

Questo semplice paragone fa capire che l’idea del procuratore generale è poco intelligente. A prima vista. In realtà è una mossa astuta: il bitcoin mette seriamente in pericolo lo status quo e quindi i profitti di molte caste, tutte quelle che prosperano all’ombra dello Stato, della spesa pubblica e del sistema bancario sussidiato.

Il fatto è che il bitcoin è una valuta la cui base è stabile, o meglio, l’aumento della base monetaria decresce in maniera stabile. E questo significa che non esiste nessun Mario Draghi che spingendo un bottone può aumentare di botto la massa monetaria, quindi nessun apparato statale – bancario che possa approfittarne per vivere alle spalle del Popolo e soprattutto dei ceti produttivi.

Già questo fa capire qual è il problema. C’è poi il falso problema della mancanza di tracciabilità. Che è falso perché se viene commesso un reato grave, sicuramente con è possibile risalire alle catene di transazioni effettuate con i bitcoin. Se i bitcoin fossero utilizzati per finanziare il terrorismo, l’intelligence avrebbe sicuramente modo di rintracciare tutto. Altro discorso è però voler far vivere i cittadini in un grande fratello permanente, in cui tutte le azioni vengono valutate (persino con modelli statistici): ebbene, i cittadini sono stanchi, assolutamente stanchi, di dover giustificare ogni loro mossa e ogni loro acquisto, il bitcoin è un legittimo tentativo di difesa che sta spaventando coloro che attingono alle grandi mangiatoie di Stato.

Un discorso a parte possiamo fare per i broker che consentono di speculare sui bitcoin. In questo caso è possibile utilizzare servizi di broker affidabili e sicuri come Plus50 che garantiscono la possibilità di operare con strumenti derivati per fare trading sul bitcoin. Da notare che Plus500 è autorizzato e regolamentato dalla Financial Conduct Authority britannica e, di conseguenza, autorizzato ufficialmente anche dalla CONSOB. Dunque, con Plus500 tutte le operazioni sono assolutamente tracciabili ma ci sono anche garanzie assolute per il trader. In ogni caso qui parliamo di trading sui bitcoin per ricavarne un elevato profitto, data l’alta volatilità della valuta virtuale. Quello che spaventa i grandi papaveri (ma anche i piccoli, tutti mangiano) è la possibilità di utilizzare il bitcoin come moneta di scambio, non come asset per attività speculative.

Per chi volesse provare a speculare con il bitcoin, consiglio di cliccare qui e aprire un conto su Plus500.

Per tutti gli altri, consiglio di tenere gli occhi aperti e soprattutto, non credete a quello che vi dicono i media sussidiati. La realtà è un’altra, la libertà è una scelta!

2 Responses to Bitcoin: chi ha paura?

  1. Conte Zio ha detto:

    I bitcoin fanno davvero paura, qualcuno inizia a temere di dover andare a lavorare…ma non vi preoccupate che prima o poi li mettono al bando, vuoi mettere come è bello continuare a vivere da parassita mantenuto dalla collettività? O meglio da quei pochi che lavorano…

  2. Clara ha detto:

    Altro che paura, io grazie a Plus500 ho guadagnato cifre incredibili facendo speculazione finanziaria sui bitcoin…non è affatto difficile, il bitcoin è molto volatile ma si muove con trend così prevedibili che si fanno i soldi praticamente ad occhi chiusi! E con plus500 è probabilmente ancora più semplice ed efficace!

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