Criptovalute

Bitcoin ed Ethereum, ecco i motivi per cui sono un ottimo affare nel 2019

Bitcoin ed Ethereum sono ancora importanti? Conviene investire in queste criptovalute? La domanda che alberga spesso nella mente degli investitori è che tipo di anno sarà il 2019 per le criptovalute più importanti del mondo. Ecco le previsioni su Ethereum e Bitcoin.

I prossimi mesi saranno decisivi, rappresentando un momento di ribaltamento totale per le strategie in Bitcoin e Ethereum, i due più gettonati asset criptovalutari.

Bisogna quindi cercare di capire come muoversi, prendendo on considerazione almeno 5 fattori che forse risultano essere di supporto alle strategie assunte in materia di criptovalute.

Investire puntando sui grandi è una mossa conveniente

Non è certo un mistero che Bitcoin (BTC) sia la criptovaluta per antonomasia. La maggior parte dei fondi che entrano e escono dalla criptovaluta si confronta sempre con il Bitcoin e, di conseguenza, ciò che succede alla criptovaluta più importante, ha la sua incidenza nel colpire l’intero mercato. In fondo, investire in criptovalute è quasi sinonimo di investire in Bitcoin.

Il dominio di Bitcoin sul mercato dei token aveva una percentuale di circa il 40% alla fine della scorsa settimana, ma molti analisti sono fermamente convinti che l’attenzione possa nuovamente tornare a mettere in risalto il Bitcoin come è accaduto nel boom dello scorso anno, consentendo alla criptovaluta di avere il suo primato per almeno il 70% entro la fine del 2019.

Se ci si domanda il perché, la risposta appare abbastanza scontata, ossia che il BTC è tuttora considerato un asset che riesce a dominare, con la più alta gamma di utenti e la più estesa industria. Eppure, si trova a dover affrontare una sfida parecchio importante, che riguarda in particolar modo la sua scalabilità.

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Ad oggi Bitcoin non può gestire più di una decina di transazioni al secondo: molto poco se si mette a confronto tale dato con quello delle carte di credito, che sono in grado di passare al vaglio migliaia di transazioni al secondo.


Grafico andamento in tempo reale Bitcoin

ICO, offerte di grandi dimensioni ritenute di gran lunga affidabili

Come lo scorso anno, le offerte iniziali di monete, definite con l’acronimo ICO, dovrebbero riuscire a dare un forte impatto sulla rete Ethereum, dal momento che le ICO di norma fanno un rilevante richiesta volume di Ether. Questo fattore rende l’investimento in Ethereum molto interessante.

Questo consentirà alla domanda per la moneta digitale della piattaforma di rafforzarsi. Detto in parole semplici, un più alto numero di ICO di gran lunga appetibili non potrà che focalizzare un maggiore interesse per l’Ether, come sta già accadendo con l’ICO dell’app di messaggistica Telegram e con quella di Kodak .

Quanto appena detto vuol dire altresì che si potrà presto verificare un aumento della capitalizzazione di mercato di Ethereum a 200 miliardi di dollari, o oltre. Il prezzo della criptovaluta potrebbe con molta probabilità moltiplicare raggiungendo più di 2.000 dollari.

È anche vero che ci sono ulteriori piattaforme in grado di offrire delle blockchain abbastanza attraenti per consentire un buon andamento della criptovaluta. Tuttavia, è indubbio che per un questione di notorietà sarà Ethereum il progetto ad avere un spinta maggiore.


Grafico in tempo reale Ethereum

Criptovaluta, uno sguardo alla disciplina di settore

Molti analisti sono dell’avviso che l’arrivo di normative di regolamentazione sulle criptovalute potrebbero danneggiare i mercati. Tuttavia, questa è di certo una prospettiva un po’ più remota.

Nel lungo periodo, saranno gli stessi operatori a pretendere delle regole che siano in grado di garantire stabilità e certezza giuridica al comparto, e tenendo conto che una disciplina di settore può offrire agli utenti e ai clienti istituzionali la fiducia perfetta per spingere ad investire, l’arrivo di una regolamentazione è da considerarsi in maniera favorevole.

Un esempio di quanto appena detto è dato da quel che è successo in Giappone. Il Paese ha infatti cominciato a regolamentare Bitcoin incidendo prima su un calo iniziale, anche se alla fine lo stesso mercato è stato propenso ad una inversione di tendenza, consentendo di ricominciare il proprio sviluppo.

Altri Paesi potrebbero fare lo stesso percorso: la Corea del Sud è uno dei primi candidati a rimanere tra le papabili per lo sviluppo delle criptovalute, ma non è da escludere che qualcosa di simile si possa verificare anche altrove, e anche al di fuori dei confini asiatici.

Insomma, la speranza è che ci saranno meno truffe. Ricordiamo che nel corso del 2017, truffe come Bitcoin Code hanno sottratto milioni di euro agli investitori più ingenui.

Quali sono i sistemi di pagamento

Del comparto delle criptovalute con molta probabilità si è visto fino ad ora solo una marginale parte dei potenziali utilizzi. Ci sono ad esempio diverse start-up che sono impegnate nella realizzazione di carte di debito che possano incentivare le persone a spendere le loro criptovalute.

In linea di massima, il numero di utenti e commercianti che potranno concedersi di spendere le criptovalute è destinato ad avere un notevole aumento nel corso del 2019. Questo sarà una possibilità di ricostruzione di una positiva reputazione delle criptovalute, con sempre più aziende che riporranno in loro abstamza fiducia.

Uno sguardo agli investitori istituzionali

L’ultimo motivo per cui molti analisti pensano che il 2019 sarà un anno di gran lunga molto positivo per il business delle criptovalute si riferisce al fatto che questo sarà il primo anno in cui forti flussi di denaro da parte degli investitori istituzionali giungeranno all’interno dell’ecosistema.

Stando alle ultime statistiche, si calcola che fino ad oggi siano passati nell’ecosistema crittografico tra i 10 e i 12 miliardi di dollari. Questo però non è niente se paragonato a quello che i fondi istituzionali potrebbero investire nei mesi a seguire.

Infatti, dal momento che quei primi fondi hanno dato sostegno al mercato con circa 500 miliardi di dollari, i prossimi 10 – 12 miliardi di dollari di investimenti istituzionali (che per i fondi sono bazzecole) potrebbero permettere che venga raddoppiata la capitalizzazione entro la fine dell’anno.

Ovviamente, le probabilità che tutti e cinque questi fattori si verifichino non è certo vicina al 100 percento. Tuttavia, gli analisti sono molto fiduciosi sulla loro realizzazione, almeno in buona parte. E ognuno di tali fattori, da solo, sarebbe di certo capace di far crescere le dimensioni complessive del mercato dal 50 al 100 per cento, riuscendo a raggiungere persino il 200 per cento.

Se si valutano nell’insieme tutti questi fattori, il potenziale di rialzo del mercato potrebbe aumentare fino a sette o otto volte rispetto ai livelli attuali. Anche se questo potrebbe non essere un valore sostanzioso come quello visto nel 2017, è molto più alto in termini assoluti.

Ciò potrebbe fare dunque dell’anno 2019 l’anno di maggior successo di sempre nelle criptovalute. Inoltre la crescita potrebbe non essere basata tanto sull’hype o sulla speranza di successo, quanto su basi certe.

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