Bitcoin Legale: dove si può usare e non la criptovaluta

Bitcoin Legale

Sono in molti a chiedersi se il Bitcoin è legale, proprio adesso che sempre più persone stanno iniziando ad informarsi e magari ad investire in questo mercato finanziario.

Bitcoin è ormai diventato un argomento di interesse per i regolatori, la legge e le agenzie e molto altro ancora. Siamo ancora agli inizi del periodo di regolamentazione, ma sono molte le nazioni a non avere ancora le idee chiare su come regolamentare il Bitcoin, mentre soltanto dall’Asia iniziano ad esserci dei segnali decisi verso la direzione della legalità.

Bitcoin Legale

Bitcoin Legale

La regolamentazione del Bitcoin varia da paese a paese. Tuttavia notiamo che il Bitcoin è legale in gran parte dei paesi, ma sono stati pochi quei paesi a regolamentare espressamente questa criptovaluta. Tra questi segnaliamo Giappone, Corea del Sud ed India.

Giappone Bitcoin Legale

Il Giappone, oltre a riconoscere il Bitcoin come legale, riconosce il Bitcoin e le altre criptovalute come denaro vero e proprio.

Sud Corea

La Corea del Sud ha ufficialmente legalizzato i trasferimenti internazionali di Bitcoin ed è sul punto di fornire un quadro normativo per le piattaforme e gli scambi di trading sul Bitcoin.

Il 3 luglio il rappresentante Park Yong-jin del Partito democratico di Corea ha dichiarato che il governo sudcoreano è pronto a regolare il mercato Bitcoin. Secondo il Rep. Park, ha presentato tre revisioni per costruire una serie di framework regolatori per gli utenti Bitcoin e le imprese, per facilitare ulteriormente la crescita del mercato bitcoin sudcoreano e dell’industria.

India

Il governo Indiano ha recentemente votato a favore della regolamentazione del Bitcoin.

Negli ultimi tre anni, i tre grandi exchange indiani del Bitcoin, tra cui Zebpay, Coinsecure e Unocoin, operavano con piattaforme di trading auto-regolamentate con rigorosi questionari know your customer (KYC) e sistemi di anti-riciclaggio del denaro, nonostante la mancanza di regolamentazioni in digitale per l’industria ed il mercato monetario.

Questi grandi sforzi degli exchange del Bitcoin in India per autodeterminare il mercato, hanno permesso al governo indiano di riconsiderare i settori del Bitcoin e delle valute digitali, indipendentemente dalle critiche di molti politici che non hanno ancora una conoscenza approfondita delle criptovalute.

È veramente necessaria la regolamentazione?

Questi tre esempi di Giappone, Corea e India sono l’esempio perfetto di regolamentazione e non semplice “accettazione” come per la stragrande maggioranza delle altre nazioni.

Tuttavia sono molti gli esperti di crittovalute a non considerare assolutamente questo valore. Loro sostengono che in realtà le criptovalute non dovrebbero essere regolate, in quanto sono decentralizzate e quindi non affette dalle regolamentazioni delle banche, governi o altro ancora.

Tuttavia è comunque importante sottolineare che la regolamentazione è necessaria per riuscire ad incrementare l’adozione delle Criptovalute, rendendo la tecnologia di dominio pubblico, nel tentativo di estinguere la moneta a corso legale, la moneta fiat).

Bitcoin Legale Italia

Così come avviene per le tasse sul Bitcoin, la posizione italiana sul sistema Bitcoin è parallela alla posizione adottata dall’UE. Il 29 ottobre 2002 la Banca centrale europea ha pubblicato una relazione intitolata “Schemi di valute virtuali”, che studia gli aspetti economici e giuridici rilevanti del sistema Bitcoin.

Una direttiva europea del 2009 disciplina l’uso delle monete elettroniche (compreso il bitcoin) con l’obiettivo di armonizzare i metodi di pagamento, aumentare la concorrenza e facilitare l’accesso al mercato.

L’Italia ha attuato la presente direttiva con il decreto legislativo 16 aprile 2012, n. 45, che definisce il concetto di moneta elettronica, compresi i casi in cui viene rilasciata per via elettronica in cambio di utilizzare i fondi come mezzo di pagamento e identifica le persone autorizzate ad emettere denaro elettronico.

Il decreto permette dunque l’uso delle criptovalute elettroniche in conformità alla direttiva UE a livello della Banca centrale europea e delle banche centrali dei membri europei, dell’amministrazione pubblica italiana a livello regionale e locale e del sistema postale italiano. Nonostante questo l’utilizzo della moneta elettronica è limitato alle banche e alle istituzioni di denaro elettronico, ovvero soggetti giuridici privati ​​debitamente autorizzati e registrati dalla Banca Centrale d’Italia. Oltre a questi sviluppi, l’Italia non disciplina l’uso di bitcoin da parte di privati, e attualmente l’attuazione di iniziative relative all’uso delle valute elettroniche all’interno all’UE.

Sia il parlamento che il governo non si sono finora pronunciati in materia. La Bankitalia ha chiarito come “in Italia l’acquisto, l’utilizzo e l’accettazione in pagamento delle valute virtuali debbono allo stato ritenersi attività lecite; le parti sono libere di obbligarsi a corrispondere somme anche non espresse in valute aventi corso legale”.

Nel mese di settembre 2016, è stata pubblicata una circolare da parte dell’Agenzia delle Entrate in cui si è affermato che le operazioni relative ai bitcoin sono prestazioni di servizi esenti da Iva.

Alternativa per operare sui bitcoin in modo legale: i CFD

Un’alternativa estremamente comoda e sicura per operare sui bitcoin in modo legale è rappresentata dai CFD. I CFD sono contratti derivati veramente semplici da comprendere e da utilizzare anche per chi non ha mai fatto trading finanziario.

I CFD sono dei contratti finanziari che replicano il valore di un asset sottostante. Un CFD sul bitcoin, quindi, replica il valore del bitcoin. La negoziazione di contratti CFD, a differenza della negoziazione di bitcoin, non solo è legale ma è anche pienamente regolamentata. Questo significa che i broker che offrono la possibilità di negoziare CFD sono controllati e vigilati dalle autorità di controllo come la CONSOB per l’Italia.

In pratica, operare sui bitcoin con i CFD significa avere la certezza che il denaro è al sicuro e che non ci saranno truffe e raggiri. Purtroppo, nel mondo del bitcoin le truffe sono all’ordine del giorno e solo i CFD offrono una protezione assoluta.

Un altro vantaggio dei CFD sui bitcoin è che consentono di guadagnare sia quando il valore del bitcoin sale sia quando scende
: vista l’elevata volatilità del bitcoin si tratta di un’immensa opportunità di guadagnare facilmente.

Migliori piattaforme trading bitcoin

Quali sono le migliori piattaforme per fare trading di bitcoin con i CFD?

Markets.com

Markets.com è considerata la piattaforma di trading CFD perfetta. E’ completamente gratuita, senza commissioni e senza costi di nessun tipo. L’interfaccia di Markets.com è realmente user friendly, anche per chi non ha mai operato sui mercati finanziari. Ad esempio, se sei interessato ad operare sul bitcoin con i CFD di Markets.com non avrai nessun tipo di difficoltà visto che l’interfaccia è davvero intuitiva. Ma non basta. Markets.com organizza una serie di corsi online e dal vivo che spiegano, passo a passo, come si ottiene il massimo profitto quando si opera sui mercati finanziari.

Infine, Markets.com ha creato uno strumento davvero innovativo, il Trend dei Trader
. Questo strumento indica, per ogni asset finanziario, che cosa stanno facendo gli altri trader. Ad esempio, ci può dire che la maggior parte dei trader sta comprando bitcoin, mentre una piccola parte li sta vendendo.

In base alle indicazioni ricevute dal Trend dei Trader si può prendere una decisione ponderata, con un’elevata probabilità di ottenere un buon profitto.

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eToro

eToro è una delle piattaforma preferite da chi comincia a operare sul Bitcoin o su altre criptovalute come Ethereum. Uno dei principali punti di forza di eToro è la sua semplicità d’uso.

In questo caso però non parliamo, come nel caso di altre piattaforme, di un’interfaccia intuitiva e facilissima da usare. eToro offre molto di più: una piattaforma completa ed efficiente di social trading. Grazie a questa piattaforma è possibile copiare, in maniera completamente automatica, quello che fanno gli altri trader. In pratica, anche un principiante più assoluto, una persona che assolutamente non è in grado di fare previsioni sull’andamento del prezzo del bitcoin, può iniziare da subito a fare trading, semplicemente selezionando trader bravi e copiandoli in automatico.

Il social trading però non è importante solo per questo motivo. Molti trader principianti riescono a migliorare notevolmente la loro conoscenza del trading proprio ossevando quello che fanno i veri esperti.

eToro è completamente gratuita e non applica alcun tipo di commissione. Tutti gli iscritti possono operare anche in modalità demo quindi senza rischiare assolutamente nulla.

Puoi iscriverti gratis a eToro cliccando qui. Se vuoi approfondire, puoi leggere la nostra recensione di eToro.

Plus500

Plus500 è una delle piattaforme di trading più apprezzate in Europa. E’ una piattaforma autorizzata e regolamentata CySEC. Con Plus500 è possibile operare su moltissimi asset finanziari. Oltre ad azioni, valute, materie prime, Plus500 è un punto di riferimento per chi vuole fare trading professionale di Bitcoin, Ethereum, Litecoin, Dash, Nem, Ripple. Plus500 è completamente gratuita, non applica commissioni e offre anche un conto demo con cui è possibile sperimentare il trading senza rischiare nulla visto che si opera con denaro virtuale.
Puoi iscriverti gratis su Plus500 cliccando qui. Se vuoi approfondire, puoi leggere la nostra recensione di Plus500.

One Response to Bitcoin Legale: dove si può usare e non la criptovaluta

  1. Carlo Fusaro ha detto:

    La questione non è tanto se bitcoin è legale quanto come operare con bitcoin senza prenderlo in culo con tutte le truffe fatte dagli exchanger.

    Operare sui bitcoin con i CFD è l’unico e solo metodo per avere la certezza di rivedere i propri soldi. Io personalmente preferisco markets ma ho sentito parlare molto bene anche di etoro.

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