Bitcoin tocca minimo ultimi 10 giorni. Criptovalute in ribasso, bene solo Ripple

Bitcoin tocca minimo ultimi 10 giorni. Criptovalute in ribasso, bene solo Ripple

“Se qualcosa sale, prima o poi dovrà anche scendere” diceva il trader “mio cugino”. Scherzi a parte, in realtà questo motto potrebbe rivelarsi spesso vero, sopratutto nei mercati con crescita spaventosa come quelli delle criptovalute.

Per gli appassionati di Bitcoin questa potrebbe essere un’occasione irripetibile di investire in questo mercato, che adesso risulta viaggiare a livelli ben più bassi degli ultimi massimo, in ribasso di oltre il 20% rispetto al massimo di oltre 3000 dollari per Bitcoin raggiunto l’11 Giugno.

Anche la seconda criptovaluta più importante, Ethereum, ha raggiunto nuovi minimi, crollando di oltre il 10% rispetto ai valori precedenti. Ethereum stava testando la soglia dei 400 dollari per Ether, quando è poi crollato vertiginosamente rompendo il supporto dei 350 dollari in pochi ore.

Nel frattempo, le altre 20 cripto valute TOP per capitalizzazione di mercato, sono crollate in media del 10%. Persino IOTA, il “gettone” per un libro mastro dell’Internet of Things, è crollato del 15% dopo un buon debutto sul mercato durante la giornata di ieri.

Tuttavia Ripple, la terza più grande criptovaluta dopo il Bitcoin ed Ethereum è riuscita negli ultimi due giorni a mantenere un prezzo tutto sommato stabile intorno agli 0.25, in rialzo rispetto agli 0.24 del 12 Giugno.

Secondo Coinmarketcap infatti, lo Won Coreano ha contribuito al 61,5% del volume di XRP con 271 milioni di dollari in volume che sono avvenuti nei tre principali centri di scambio.

La Blockchain di Bitcoin potrebbe venire divisa in due

È di questi giorni la notizia del possibile split della blockchain del Bitcoin e potrebbe essere stato questo a gettare i mercati delle criptovalute nello sconforto. Si tratta di una vera e propria tempesta che potrebbe abbattersi sulla community di investitori nel Bitcoin, cancellando gran parte dei profitti.

Chi non conosce bene Bitcoin, potrebbe infatti non essere propriamente al corrente di un possibile “hard fork” (ovvero di un imminente “divisione” della blockchain) con tutte le implicazioni che ne conseguono per il prezzo del Bitcoin (ma anche di Ethereum e di tutte le altre criptovalute).

Questo potrebbe avvenire a causa di un problema di fondo del Bitcoin, che non riesce a scalare per soddisfare la domanda, in costante aumento. Il network non riesce a scalare perché i blocchi di Bitcoin (un set di transazioni validate, massimo 1mb ciascuno) è pieno. Questo significa quindi che le transazioni vengono “congelate” per svariate ore o giorni, prima di riuscire ad essere processate attraverso il blocco. L’effetto collaterale di questo fenomeno, è che le persone stanno spendendo sempre di più in costi di commissione, per sperare che la loro transazione venga processata, incentivando il miner (che riceve la commissione come bonus) ad includere la transazione nel blocco.

Gli esperti del Bitcoin, gli sviluppatori ed imprenditori sono ormai anni che temevano questo momento, che è adesso arrivato.

Lo split nella blockchain del Bitcoin sarà quindi il risultato di un soft fork (1 agosto) o di un hard-fork SegWit-2Mb, che ha un accordo commerciale su larga scala. Entrambi mettono Bitcoin in una posizione migliore per diventare scalabili, ma molto probabilmente porteranno alla creazione di 2 versioni diverse di Bitcoin.

Un avvenimento del genere è già avvenuto con Ethereum, che dopo il grande successo decise di dividere la sua blockchain in due. A causa dell’offerta sostenuta delle due blockchain, nacquero Ether ed Ether classic. La stessa cosa potrebbe accadere per il Bitcoin già da agosto, con la creazione di un Bitcoin Classic e del Bitcoin.

Cosa succederà in caso di Split?

Se lo split annunciato di Agosto avverrà, gli utenti riceveranno le due criptovalute: Bitcoin e quella che molto probabilmente si chiamerà “Bitcoin classic”.

Se sei quindi proprietario di Bitcoin, allora sarai anche un proprietario di Bitcoin Classic. Quando la blockchain si divide, il numero di criptovalute che avete (al momento della divisione) sulla catena Bitcoin vengono riportate anche sul nuovo. Le istruzioni per interagire in modo sicuro con entrambe le blockchain arriveranno man mano che ci avvicineremo a questo momento.

Molto probabilmente il prezzo del Bitcoin ne risentirà (come in tutti gli split), e le prese di profitto di questi giorni potrebbero essere dovute proprio alla notizia del possibile split.

Tuttavia i fondamentali del Bitcoin e delle criptovalute in generale, rimangono ancora ben delineati. Gli investitori dovrebbero attendersi un panic sell nei prossimi mesi, molto simile a quello di ieri, che però contribuirà sul lungo termine a rendere ancora più appetibili le cripto valute per i nuovi e vecchi investitori.

Anche se, nella peggiore delle ipotesi, Bitcoin e Bitcoin classic, dovessero risultare come un fallimento totale, altre criptovalute prenderanno inevitabilmente il loro posto. Siamo tuttavia ancora rialzisti sull’outlook del Bitcoin (o Bitcoin classic che dir si voglia) sul lungo termine, in quanto includere le cripto valute all’interno del proprio portafoglio è ormai un imperativo per ogni investitore al passo coi tempi.

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