Criptovalute

Bit-Z: recensione e opinioni, conviene?

Due sono le principali realtà che si relazionano con il mercato delle criptovalute, fungendo da intermediari per i piccoli/medi investitori. Una è quella delle piattaforme di exchange come Bit-Z, l’altra dei broker di CFD in criptovalute.

In questa guida andremo ad analizzarle entrambe attraverso due dei maggiori player di ciascun settore. Andremo ad analizzare la piattaforma di exchange Bit-Z, tra le più celebri del settore.

Allo stesso tempo per capire se i servizi di questo exchange sono vantaggio faremo anche un confronto con il broker Toro (sito ufficiale qui), uno dei principali attori sul mercato italiano criptovalute e non solo.

Il confronto delle due offerte è la chiave per comprendere come è meglio muoversi, specialmente in base ai risultati che si desiderano ottenere.

Come primo appunto ad esempio, ci teniamo a sottolineare che Bit-Z non offre conto demo per fare pratica di acquisto e vendita criptovalute, invece eToro si. Puoi aprire un conto demo ora e gratis qui, è la soluzione ideale per capire come fare una buona compravendita di criptovalute.

Bit-Z: piattaforma di exchange

Le piattaforme di exchange (exchange significa, appunto, scambio) permettono di realizzare scambi tra valute reali e criptovalute, o tra varie criptovalute. Le operazioni che si possono effettuare sugli exchange prevedono l’acquisto diretto dell’asset in questione (questo tipo di operazione è disponibile su molte piattaforme come Bit-Z, tra cui CoinEX, Bitmart, Poloniex o Hubi).

In questo le piattaforme di exchange sono in tutto e per tutto l’equivalente digitale dei rivenditori al dettaglio. Ognuna mette a disposizione una gamma di criptovalute principali o secondarie da acquistare o da scambiare tra loro.

L’unico modo di trarre profitto da queste operazioni riguarda la crescita delle quotazioni di un titolo: acquistare direttamente una crypto limita il campo di azione dell’investitore. Il profitto è legato esclusivamente alla capacità della moneta digitale di accrescere la propria quotazione.

Trattandosi di titoli estremamente volatili, a meno che non si conosca a menadito il funzionamento del mercato e i dettagli tecnici di ogni crypto, si rischia di fare un buco nell’acqua.

Inoltre, trattandosi di titoli in proprio possesso, una volta acquistati sulla piattaforma di exchange sarà consigliabile trasferirli su un proprio portafogli digitale. Le transazioni, sulla maggior parte delle piattaforme di exchange, sono soggette a commissioni.

Bit-Z non fa eccezione, e avremo modo di analizzare nel dettaglio le commissioni imposte dalla piattaforma nei prossimi paragrafi.

Investire sulle criptovalute: le piattaforme CFD

L’alternativa alle piattaforme di exchange è fornita dai broker di trading online: si tratta di market maker che permettono di operare grazie ai CFD. Un eccellente esempio di questo tipo di piattaforme è fornito da eToro (visita il sito ufficiale).

I CFD sono strumenti derivati. Questo significa che non si possiede il titolo sul quale si investe ma si ottiene una maggior flessibilità operativa.

Per intenderci, operando su CFD criptovalute potrai investire sia sul rialzo che sul ribasso del titolo, laddove, invece, gli exchange ti permettono di trarre vantaggio solo dal trend rialzista. Investendo in CFD, inoltre, potrai anche impegnare meno denaro rispetto all’effettivo costo di una crypto.

I CFD, infatti, in quanto strumenti derivati, ti permettono di investire con la leva finanziaria. Con una leva 30:1, ad esempio, il denaro che dovrai impegnare sarà 30 volte inferiore al valore nominale dell’investimento richiesto dalla quotazione della cryptovaluta.

Se si considera che il valore dei Bitcoin, ad esempio, oscilla tra gli 8.000 e i 9.000 euro, è evidente che operare con la leva finanziaria permette di ottenere maggiori vantaggi economici rispetto all’acquisto diretto.

Iscriviti ora a eToro e prova il trading a leva finanziaria.

Le piattaforme di trading online, inoltre, sono strettamente regolamentate dalle autorità competenti: solo attraverso una attenta vigilanza sul settore si può investire al riparo da truffe o mancata assistenza da parte della piattaforma.

Bit-Z: identikit di un exchange

Bit-Z è una piattaforma di exchange attiva dal 2016, fondata nelle British Virgin Island. Si tratta di una piattaforma abbastanza affermata nel settore, con sedi in Giappone, Singapore e Corea del Sud.

Stando alla classifica di Tokeninsight, un’agenzia di rating e analisi, Bit-Z sarebbe la quarta piattaforma a livello mondiale per quanto riguarda l’exchange di criptovalute. Non a caso nel 2019 Bit-Z è stata premiata dalla Hong Kong Blockchain Association con il 1° Premio come Exchange più influente.

Sempre nel 2019, infine, almeno stando alle informazioni reperibili sul sito della piattaforma, Bit-Z avrebbe registrato volumi di scambio sul mercato OTC di oltre 300 milioni di Yuan, risultando essere tra le 3 maggiori piattaforme di exchange a livello mondiale.

Da notare che si tratta di uno dei pochi exchange che presenta un applicazione per tablet e smartphone, Android o Apple che siano.

Con oltre 140 criptovalute a disposizione e 205 scambi disponibili, Bit-Z sembra, ad un primo sguardo, un exchange di tutto rispetto.

Bit-Z: le commissioni

Ci apprestiamo a toccare un tasto dolente: i nostri lettori abituali sanno bene quanta avversione nutriamo nei confronti delle commissioni.

Del resto, quale investitore avrebbe piacere nel vedersi imporre commissioni percentuali sulle operazioni, sui prelievi e, in alcuni casi, anche sui depositi?

Non è un caso che, nella maggior parte dei casi consigliamo di operare su broker come eToro, per fare trading senza commissioni. Fare trading con commissioni è un tipo di operazione che è sconsigliata a chi è alle prime armi e investe capitali di dimensioni modeste.

Sia che esse siano fisse sia che siano espresse in percentuale, infatti, le commissioni erodono più o meno significativamente i profitti che sei riuscito a ottenere nel tempo e con fatica. Una pratica che disdegniamo.

Detto questo, Bit-Z non impone commissioni sul deposito, ma ne impone per il trading e il prelievo.

Commissioni nel dettaglio

Per quanto riguarda il trading, l’entità delle commissioni sono proporzionali al volume di scambi giornaliero, calcolato in BTC:

  • Livello 1, un volume di scambio giornaliero inferiore ai 10 BTC comporta una commissione dello 0,06% per ordini maker e dello 0,1% per ordini taker;
  • Livello 2, un volume di scambio giornaliero maggiore o uguale a 10 BTC comporta una commissione dello 0,05% per ordini maker e dello 0,09% per ordini taker;
  • Livello 3, un volume di scambio giornaliero maggiore o uguale a 50 BTC comporta una commissione dello 0,03% per ordini maker e dello 0,08% per ordini taker;
  • Livello 4, un volume di scambio giornaliero maggiore o uguale a 200 BTC comporta una commissione dello 0,02% per ordini maker e dello 0,07% per ordini taker;
  • Livello 5, un volume di scambio giornaliero maggiore o uguale a 500 BTC non comporta alcuna commissione per ordini maker, ma ne prevede una dello 0,06% per ordini taker;

Specifichiamo che gli ordini maker sono quegli scambi che vengono proposti e restano aperti fintantoché qualcuno non li accetta. Gli ordini taker, invece, sono quelli per cui uno scambio viene risolto attraverso le offerte di altri ordini simili sulla piattaforma, senza l’intermediazione diretta di altri utenti.

Commissioni di prelievo

Per quanto riguarda, invece, le commissioni sul prelievo, quelle per le principali monete sono:

  • BTC, per ogni prelievo è prevista una commissione di 0,0004 BTC;
  • LTC, per ogni prelievo è prevista una commissione di 0,01 LTC;
  • ETH, per ogni prelievo è prevista una commissione di 0,01 ETH;

A ciò si vanno ad aggiungere le commissioni su USDT, ovvero sul Tether, una valuta digitale che rispecchia in tutto e per tutto il dollaro americano. In base al tipo di Tether:

  • USDT ERC20, per ogni prelievo è prevista una commissione di 2 USDT;
  • USDT OMNI, per ogni prelievo è prevista una commissione di 5 USDT;
  • USDT TRC20, per ogni prelievo è prevista una commissione di 1 USDT;

Abbiamo fatto riferimento al Tether in quanto Bit-Z non permette di effettuare depositi né transazioni con valute reali ma solo con altre criptovalute. Per questo motivo il Tether, essendo dipendente dal valore reale del dollaro americano, è la valuta che permette di monitorare le quotazioni delle principali criptovalute.

La maggior parte degli utenti effettuano il deposito iniziale proprio in USDT.

Investire in criptovalute: CFD o Bit-Z?

È arrivato il momento di scoprire le carte in tavola e mostrare l’alternativa agli exchnage. Bit-Z è una buona piattaforma di exchange, ma, come si è intuito finora e come avremo modo di vedere in seguito, presenta non poche limitazioni.

D’altro canto le principali piattaforme di trading online che permettono di investire in CFD criptovalute mettono in campo un’offerta decisamente più ottimizzata all’operatività. Le piattaforme che prenderemo in considerazione (eToro, Trade.com e IQ Option) sono tutte certificate e autorizzate ad operare nel Vecchio Continente.

eToro: una piattaforma ibrida

Abbiamo menzionato eToro a più riprese non a caso: tra i tanti broker, eToro è caratterizzato da un’offerta ibrida, pensata per soddisfare qualsiasi interesse si nutra nei confronti delle criptovalute.

Se, infatti, si vuole acquistare direttamente una moneta digitale, eToro permette di farlo similmente a qualsiasi altro exchange. Tutto ciò che bisogna fare è operare su una qualsiasi moneta digitale impostando leva nulla (1:1).

In questo modo si procederà all’acquisto diretto della crypto in questione, che verrà trasferita su eToroX, il portafoglio virtuale che il broker ti mette a disposizione. Visita il sito ufficiale per tutti i dettagli sull’offerta.

Chi, invece, desidera investire in CFD criptovalute, avrà a disposizione l’unico strumento di trading automatico veramente legale e funzionante: il Copy Trading.

Con il Copy Trading di eToro chiunque, una volta aperto un conto (clicca qui per aprirne uno), potrà copiare gli investimenti realizzate dai principali investitori che operano su eToro.

Cosa importante: ti abbiamo detto che eToro si è specializzato nel trading su CFD criptovalute?

Ebbene sì. Il broker si è imposto sul mercato proprio grazie al gran numero di traders che, nel 2017, operavano sui Bitcoin. Il 2017 era l’anno in cui il Bitcoin moltiplicò per 20 il proprio valore e numerosissimi utenti usarono il Copy Trading per partecipare anche loro al mercato.

Da allora eToro si è affermato, nel mondo del trading online, come la piattaforma migliore per investire in crypto.

Come investire in criptovalute su eToro?

Sia che tu voglia acquistare direttamente monete digitali, sia che voglia, invece, investire in CFD criptovalute, registrarsi su eToro è facilissimo e ti prenderà appena qualche minuto.

Provare non costa nulla: aprendo un account non sarai affatto vincolato ad effettuare un deposito e potrai comunque fare una prova con l’account demo:

Si aprirà la pagina che vedi nell’immagine. Non dovrai fare altro che cliccare su “Inscriviti subito

  • Inserire i dati utente

Crea un tuo username e una tua password. Ricordati di spuntare entrambe le voci, per il trattamento dei dati personali e per i termini e condizioni di eToro EUROPE LTD: si tratta della procedura standard di qualsiasi registrazione su Internet.

Come puoi vedere nell’immagine, avrai modo di velocizzare ancor più il processo effettuando il log in direttamente dal tuo account Google o Facebook.

Con questi brevi passaggi che ti abbiamo illustrato avrai accesso a tutta l’offerta di eToro, compreso l’account demo gratuito e illimitato di cui ti abbiamo già accennato.

Prova il trading su eToro, è gratis (iscriviti qui) ed è sicuramente meglio di piattaforma exchange come Kraken o Coinsbit.

Trade.com: imparare le basi

Rispetto a eToro, Trade.com presenta un’offerta più concentrata sull’apprendimento. Investire in criptovalute non è cosa semplice, sia che si tratti di exchange o di CFD.

eToro ovvia a questa difficoltà con il Copy Trading. Trade.com, invece, fa ricorso al materiale formativo.

Gli utenti hanno a disposizione una vasta gamma di video-lezioni, e-book e webinar per apprendere tutto ciò che bisogna sapere per operare nel migliore dei modi sulle criptovalute. Visita il sito ufficiale e valuta tu stesso l’offerta formativa di Trade.com.

Si tratta di una soluzione altrettanto valida al Copy Trading e la scelta dipende in toto dall’utente, dalle sue preferenze e dal modo in cui intende operare. Sia Trade.com che eToro presentano soluzioni con curve di apprendimento interessanti.

IQ Option: investire con appena 10€

Parallelamente alle soluzioni di eToro e Trade.com, ti presentiamo anche l’offerta di IQ Option. Il broker si contraddistingue per un deposito minimo estremamente basso e la possibilità di iniziare ad investire con cifre alla portata di chiunque.

Su IQ Option, infatti, potrai aprire un account reale con appena 10€. Ovviamente i profitti saranno minimi, ma nel frattempo potrai accumulare esperienza rischiando veramente poco.

Visita il sito ufficiale di IQ Option e scopri l’offerta del deposito minimo di 10€

Bit-Z: le nostre opinioni

Torniamo a questo punto su Bit-Z.

Adesso che sai quali sono le offerte proprie sia dell’exchange che delle migliori piattaforme di trading online per quel che riguarda le criptovalute, possiamo iniziare ad elencarti le nostre rimostranze nei confronti di Bit-Z.

Solo conoscendo pro e contro, infatti, potrai fare la scelta giusta.

In definitiva, ciò che non ci piace di Bit-Z è:

  • La versione in lingua del sito: Bit-Z mette a disposizione solo l’inglese tra le lingua con alfabeto latino. Le restanti scelte riguardano cinese, coreano, giapponese e russo.

Non avere la propria lingua madre tra le possibilità offerte da una piattaforma di exchange è estremamente limitante. Non dimentichiamoci che il settore delle criptovalute è estremamente complesso da padroneggiare nella propria lingua madre, figuriamoci in una lingua straniera;

Problemi principali:

  • Nessun deposito in valuta tradizionale: in pratica, per operare su Bit-Z, dovrai già essere in possesso di un portafoglio virtuale di criptovalute. Questo fa emergere la lecita domanda: perché mai dovrei investire in un exchange diverso da quello con il quale ho acquistato le prime crypto?
  • Le commissioni: nonostante Bit-Z presenti un’offerta molto competitiva per quel che riguarda le commissioni, una mela mezza marcia non è meglio di una mela completamente marcia.

Entrambe sono peggiori di una mela interamente sana: le commissioni sono da evitare!

  • Servizio assistenza lento. Sul sito ufficiale dell’exchange si afferma che il servizio è disponibile h24, 365 giorni all’anno. Tuttavia non si accenna ai lunghissimi tempi di attesa per ricevere assistenza e supporto in caso si presentasse un qualsiasi problema circa la piattaforma;

In conclusione

In conclusione, gli exchange sono piattaforme ottimizzate per i mercati asiatici ma non per quello europeo. La maggior parte delle piattaforme ha almeno una sede in uno dei paradisi fiscali orientali, come Singapore o Hong Kong.

Agli investitori europei è generalmente sconsigliato di far riferimento agli exchange per investire in criptovalute. Decisamente più sicure e affidabili sono i broker che ti abbiamo elencato (eToro, Trade.com e IQ Option), le cui soluzioni sono ottimizzate per un’operatività di gran lunga più flessibile.

Se sei interessato più all’acquisto diretto che all’investimento in CFD criptovalute, eToro resta comunque una soluzione di gran lunga migliore a qualsiasi exchange. Bit-Z, nonostante sia tra i migliori al mondo, non fa eccezione.

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