Bloccare gli stipendi degli statali: misura giusta, ma bisogna fare molto di più

pubblico impiegoNegli ultimi 70 anni coloro che hanno lavorato in Italia nell’amministrazione pubblica hanno goduto di un trattamento che definire di favore è davvero poco. Stipendi ben più alti della media, orari di lavoro leggeri, produttività molto bassa, possibilità di andare in pensione anche prima dei 40 anni. Insomma, un vero e proprio bengodi che ha svuotato le casse pubbliche e ha anche reso un inferno la vita dei cittadini, visto che la qualità dei servizi pubblici è estremamente bassa.
In pratica per mantenere gli impiegati statali di ogni ordine e grado gli italiani si sono ritrovati a vivere con una pressione fiscale da socialdemocrazia scandinava e livelli di servizi pubblici da quarto mondo.
Ora persino il governo Renzi ha capito che qualche timido intervento bisogna farlo e ha fatto una proposta: bloccare per 2 anni gli aumenti degli statali. In un momento in cui gli imprenditori si suicidano perché braccati da Equitalia non è niente di particolare: non ci risulta infatti che nessun impiegato statale stia morendo di fame e rinunciare, ripetiamo, solo agli aumenti non è un dramma.
Questa misura potrebbe portare nelle esauste casse pubbliche 4 miliardi che altrimenti Renzi dovrebbe recuperare aumentando, ancora una volta, la tassazione.
In pratica gli italiani che si suicidano perché non ce la fanno a pagare le tasse dovrebbero pagare ancora più tasse per permettere a persone che lavorano poco e male di avere degli aumenti. E questo in un periodo in cui si parla di deflazione, cioè quando i prezzi stanno scendendo.
La misura è sacrosanta ma i sindacati sono scesi sul piede di guerra minacciando sfracelli: per un governo che è espressione della CGIL questo è un problema e probabilmente non se ne farà nulla. Peccato, perché così precipiatiamo ancora di più nel baratro da cui sarà poi impossibile uscire.
In effetti il provvedimento di bloccare gli aumenti non solo è sacrosanto ma è anche largamente insufficiente: gli statali sono troppi, spesso fanno cose inutili e sono pagati comunque troppo.
Il numero dei dipendenti dovrebbe dimuuire in modo drastico, soprattutto dovrebbero essere mandati a casa i dipendenti che si occupano di burocrazia e non di servizi diretti al cittadino. Quindi forze dell’ordine, personale della scuola e della sanità non dovrebbero essere colpiti dai tagli, i burocrati sì, in modo pesantissimo.
Il governo inglese ha mandato a casa 500.000 burocrati e ha ottenuto una crescita significativa. E la burocrazia inglese è notoriamente molto snella: figuriamoci in Italia che effetto avrebbe sulla crescita e sulla creazione di nuovi posti di lavoro. Peccato che un provvedimento del genere in Italia non passerebbe mai.

La situazione dell’Italia ricorda quella del Titanic dove l’orchestrina continuava a suorare mentre la grande nave affondava. In Italia, mentre il Paese affonda, sindacalisti e politici continuano ad abbuffarsi senza remore. Ma la pacchia, in un modo o nell’altro, sta per finire.

3 Responses to Bloccare gli stipendi degli statali: misura giusta, ma bisogna fare molto di più

  1. Claudio Foci ha detto:

    Un solo augurio: che questi sindacati e questi politici che mangiano tanto si devono strozzare ci hanno ridotto alla fame io ho dovuto chiudere una piccola impresa e non so come mantenere i miei 3 figli non ho mai evaso ho sempre dichiarato tutto ma poi non ho potuto pagare quello che avevo dichiarato equitalia mi sta massacrando e nessuno mi aiuta per me non ci sono aumenti sono il prossimo che si ammazza

    • Conte Zio ha detto:

      Claudio mi dispiace molto per la tua situazione, purtroppo è comune a tanti che vengono additati al pubblico odio come evasori ma in realtà sono solo imprenditori che non riescono a pagare le tasse dopo aver dichiarato tutto fino all’ultimo centesimo. Se puoi vai all’estero, se eri un piccolo imprenditori ci sono tanti posti del mondo dove l’intraprendenza è premiata e non punita come in Italia.

  2. franco.ce ha detto:

    sono un dipendente pubblico, tra pochi anni in pensione- sono d’accordo che siamo in tanti e forse troppi in posti inutili, ma mi chiedo se la colpa di tutto sia sempre e soltanto la nostra…..in fondo , pare, che ci paghiamo tutte le tasse ed i relativi contributi, e gli altri…

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