Borse europee vivaci in apertura dopo una settimana difficile

borse europee

Oggi vivace partenza per le borse europee, che cercano il riscatto dopo una settimana negativa sui listini (-3,7% l’Eurostoxx50 e -5,5% il Ftse Mib) mentre guardano con apprensione alle imminenti riunioni delle banche centrali di Giappone e Stati Uniti. Parigi è stata in mattinata la migliore, seguita da Milano, Londra e Madrid, mentre è chiuso il mercato azionario di Tokyo, a causa di festività nazionali. Purtroppo sulla performance dell’indice Ftse Mib hanno pesato lo stacco dell’acconto di dividendo operato da Eni, che distribuisce agli azionisti 0,40 euro per azione cedendo l’1%, e quello operato da Stmicroelectronics, che rende 0,06 dollari per azione segnando un +0,9%: si tratta comunque di operazioni “pesanti”, che hanno intaccato la pur ottima sessione milanese portando a una flessione dello 0,44% sull’indice.

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Bene il comparto del lusso dove sono stati registrati importanti acquisti, primi tra tutti Moncler, a +2,31% a 15,51 euro, e Salvatore Ferragamo, a +3,01% a 21,25 euro. In netto recupero anche i bancari: Mps ha guadagnato l’1% dopo le parole del presidente del Consiglio Matteo Renzi a Bratislava, il quale si è mostrato fiducioso nei confronti dell’imminente ricapitalizzazione dell’istituto senese. Risalgono anche Banca Popolare di Milano e Banco Popolare in attesa di ulteriori passi avanti nella fusione da tempo attesa, e rispettivamente si attestano a +1,35% a 0,361 euro e +0,65% a 2,140 euro. In rialzo anche Unicredit, a +1,27% a 1,994 euro, in quanto già in giornata sono attese le prime offerte non vincolanti per la tanto ambita Pioneer, contesa da 5 nomi forti tra cui come già accennato in passato anche Poste Italiane e Generali. La migliore rimane comunque Banca Popolare dell’Emilia Romagna, che in mattinata è arrivata a segnare +1,89% a 3,338 euro.

Tra gli altri titoli bene anche il gruppo cementiero Buzzi Unicem a +1,79% a 18,23 euro
, così come anche il settore del risparmio gestito a cominciare da Banca Mediolanum, sul quale la famiglia Doris e la famiglia Berlusconi hanno rinnovato il patto di sindacato e attualmente a +1,42% a 60,55 euro, e da Azimut, a +1,62% a 13,19 euro. Ovs invece, partner con il 35% del consorzio Sempione Retail, ha lanciato un’Opa su tutte le azioni al portatore quotate del gruppo svizzero di retail Charles Voegel, a un prezzo di 6,38 franchi per azione. Il cda di Voegel ha appoggiato l’offerta finalizzata al delisting del gruppo elvetico, e Ovs ha investito ben 14,1 milioni di franchi per acquisire il 35% in Sempione Retail, il veicolo italiano dove il 44,5% è detenuto da Retail Investiments srl. Il restante 20,5% di Sempione Retail è in quota a Aspen Service Limites in veste di trustee di Elarof Trust, attuale azionista di Voegel con il 15,2%.

Il greggio continua invece il suo recupero sia nel Wti che nel Brent, nonostante il segretario generale dell’Opec Mohammed Barkindon abbia sottolineato nel weekend che nessuna decisione verrà presa durante il simposio di Algeri in agenda dal 26 al 28 settembre, anche se non è escluso che si arrivi a stabilire una direzione condivisa in cui muoversi circa il riequilibrio del mercato. Al momento comunque il petrolio è salito di +1,8% sul Wti a 43,8 dollari al barile e di +1,7% sul Brent a 46,54 dollari al barile. Attendista invece il mercato valutario anche per la chiusura della borsa di Tokyo: lo yen continua a perdere posizioni nei confronti delle principali valute, e viene scambiato a 113,93 per un euro (il minimo dal 29 agosto) e a 102,05 per un dollaro, mentre il cambio EUR/USD rimane stabile in area 1,1150. Infine la settimana apre in leggero ribasso per lo spread tra Btp e Bund: il differenziale di rendimento tra il titolo decennale benchmark italiano e il pari scadenza tedesco è indicato a inizio seduta a 132 punti base, con un rendimento che scende leggermente all’1,33%.

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Borse europee vivaci in apertura dopo una settimana difficile
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Le borse europee provano a ripartire dopo una settimana disastrosa. Alcune storie interessanti.
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