Buoni Postali: attenzione che vi possono liquidare la metà degli interessi

interessi buoni postali

I tanti risparmiatori in buoni postali stanno ricevendo una brutta sorpresa negli ultimi tempi. Parliamo principalmente dei vecchi buoni trentennali che al momento della riscossione garantivano interessi altissimi su condizioni di parecchi anni fa, con una cifra riscossa finale esponenziale altissima rispetta al piccolo capitale iniziale.

Ma si sta scoprendo che nel tempo i tassi d’interesse effettivamente ricevuti sono stati più bassi di quello che realmente c’è scritto sul buono cartaceo (di solito nella parte posteriore) stesso. Di questa spiacevole situazione se ne sta occupando Marta Buffoni, avvocato di Novara, che sta intentando per conto dei risparmiatori tante cause che stanno dando subito dei buoni frutti, visto che il Giudice a seguito di ciò obbliga l’Ufficio Postale a rimborsare immediatamente gli interessi per intero, quelli scritti sulla cedola per intenderci, in attesa di una sentenza definitiva sulle questioni.

L’avvocatessa esulta, parlando di principio di civiltà a tutela dei risparmiatori. In attesa quindi del 31 Dicembre di quest’anno, quando andranno in scadenza tutti i buoni sottoscritti nell’anno solare 1984, la Buffoni fa un appello a tutti gli italiani: “Non abbiate fretta di incassare alla scadenza, perché avete comunque tempo 5- 10 anni dopo la scadenza per farlo, a seconda del tipo di buono. Se il conteggio presentato dall’impiegato postale non vi convince, fermatevi e fatevi aiutare da un esperto, per non compromettere definitivamente il vostro diritto ad ottenere il rimborso del valore complessivo”. Si parla di cifre molto considerevoli (migliaia e migliaia di euro) anche su buoni di poche centinaia di mila lire iniziali.

Siccome quella dei buoni postali rappresenta la forma di investimento più semplice utilizzata quindi principalmente da casalinghe, pensionati, o da persone comuni tanti anni fa che nel frattempo magari sono diventate anziane, anche molto, in parecchi non si accorgono che l’ammontare degli interessi è inferiore rispetto a quanto pattuito, perchè l’enorme cifra riscossa rispetto ai tassi infinitesimali applicati al giorno d’oggi, appare comunque come un grande risultato.

La risposta ufficiale di Poste Italiane è di aver agito nel rispetto della legge quando il Ministero del Tesoro ha deciso di abbassare unilateralmente i tassi d’interesse pattuiti per iscritto anni ed anni fa, ma gli avvocati ritengono che ciò non si possa affatto fare e le prime decisioni dei giudici pare che diano ragione proprio ai risparmiatori.

Per correttezza comunque riportiamo le parole ufficiali di Poste Italiane: “Poste Italiane, in quanto collocatore di prodotti di terzi, si è limitata ad applicare la variazione dei rendimenti come previsto dal decreto del ministero del Tesoro del 13/6/1986. La modifica del tassi di interesse rispetto a quanto riportato sul retro dei Buoni Postali Fruttiferi è stata disposta dal Ministro del Tesoro di concerto con il Ministro delle Poste e delle Telecomunicazioni, e resa nota mediante pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 148 del 28/06/1986″.

Ma per gli avvocati, i risparmiatori non sono stati adeguatamente informati sul rischio di riduzione dei tassi collegato all’operazione di investimento, nè hanno ricevuto per posta comunicazione di ciò, e non si può pretendere che tutti i cittadini italiani vadano a leggere continuamente la Gazzetta Ufficiale per poter restare informati.

Tutta la storia è cominciata quando qualche tempo fa un utente che si aspettava di riscuotere circa 90mila euro tra quota capitale ed interessi su dei buoni trentennali, si è trovato a ricevere invece circa 50mila euro ed ha scherzato sul fatto che mentre quando si fa trading online oggi giorno, nonostante i grandi rischi, i profitti sono certi sempre e comunque, e vengono liquidati per intero in ogni occasione dai broker (come Plus500 ed Option24, ndr), con le forme d’investimento semplicissime di qualche anno fa si scopre ora che lo Stato e le Poste Italiane non hanno rispettato la parola data al momento della sottoscrizione dell’investimento.

 Giancarlo Sali

 

3 Responses to Buoni Postali: attenzione che vi possono liquidare la metà degli interessi

  1. Conte Zio ha detto:

    Non vi pagano gli interessi ma almeno per il momento il capitale ve lo stanno restituendo, pensatevi fortunati. Fra poco non vi daranno manco il capitale. Auguri, eh, avete votato con il 41% e adesso pedalate e pagate!

    Ci godo troppo, scusate, le pecore stanno bene tosate!

    • pincus ha detto:

      1) la grappa fa male al mattino.2) evitare di fare commenti politici inutili sarebbe segno di intelligenza qui ovviamente assente.
      SE IL DECRETO E’ DEL 1986 COSA XXXXX C’ENTRA il 41%.
      3) guarda che ti stanno cercando in reparto

  2. Joslen ha detto:

    Se uno è così idiota da dare i soldi alle Poste è giusto che perda tutto il capitale, non solo gli interessi. Ma ci rendiamo conto che le Poste sono un carrozzone gestito dalla CISL dove gli unici interessi che contano sono quelli della CISL medesima e dei sindacalisti? Alla malora dovrebbero andare!

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