Camere di Commercio: Renzi riuscirà nella riforma della Granda Mangiatoia?

sistema cameraleSe volessimo definire il sistema camerale italiano potremmo dire che si tratta di una grande, immensa mangiatoia. Una mangiatoia a cui attingono a piene mani politici trombati, rappresentanti di categoria che forse dovrebbero difendere di più commercianti, artigiani e piccoli imprenditori invece di riempirsi le tasche, personaggi che non hanno mai lavorato un giorno in tutta la loro vita.

Iniziamo dal quesito principale: a che servono le Camere di Commercio in Italia?

La risposta più spontanea che potremmo dare è a mungere contributi alle imprese. Si parte dagli 88 euro annui che sono richiesti alle ditte individuale fino ad arrivare a 40.000 euro che è il massimo contributo, sulla base del fatturato, che viene pagato dalle Camere di Commercio. E con questi soldi che cosa si fa?

Si mantengono schiere di dipendenti per cui la parola produttività è davvero sconosciuta, si pagano sontuose prebende a organi di controllo e di indirizzo, si sprecano i soldi nella maniera più creativa possibile.

E poi c’è l’immenso sistema di partecipazioni che il sistema camerale detiene: si va dalle fiere alle autostrade, passando per gli aereoporti. E se tutte queste partecipazioni, di solito mal gestite, non producono utili, sicuramente producono gettoni di presenza e emolumenti generosi per i membri del consiglio di amministrazione.



E tutto questo, è bene ripeterlo, è pagato dalle imprese che non ricevono in cambio nessun beneficio. Se vogliono servizi devono pagarli, alle società controllate dal sistema camerale. E chiunque abbia provato questi servizi, sa che sono di bassissima qualità.

Per carità di patria non andiamo oltre, ma bisognerebbe veramente scrivere un libro (non so se una farsa o una tragedia) sugli arcani rituali per le elezioni degli organi direttivi. Per dire, qui persino i bizantini troverebbero complicate, farraginose e poco trasparenti tutte le procedure.

Insomma, un vero e proprio disastro all’italiana, un salasso per le imprese e un ulteriore freno allo sviluppo dell’economia. E adesso il governo Renzi prova a metterci una pezza: si propone di ridurre gli sprechi, di accorpare le camere di commercio provinciale per arrivare a solo una sede per Regione e, con i risparmi ottenuti, di dimezzare il pagamento dovuto dalle imprese.

Ora si tratta di una riforma che ha tutti i limiti del renzismo: una volta appurato che si tratta di enti inutili (o meglio utili solo a elargire ricche prebende agli amici e agli amici degli amici) perché non chiudere le Camere di Commercio? Una soluzione razionale sarebbe metterle in liquidazione, vendere sul mercato il patrimonio immobiliare e azionario (il cui ricavato andrebbe destinato al fondo di ammortamento del debito pubblico) e licenziare tutti i dipendenti (magari facendo anche una qualche indagine sul loro patrimonio).

A questo punto le aziende che, per loro volontà privata, volessero riunirsi in una camera di commercio, lo potrebbero fare senza limitazioni ma anche senza obblighi. E se un’azienda volesse offrire servizi di visure o analisi della solidità patrimoniale, potrebbe farlo. Insomma, una ventata di liberalizzazione che farebbe bene al sistema paese che sta affogando nella melma.

Invece Renzi prova a fare un passettino ma è molto probabile che non riesca nemmeno in questo: le grandi mangiatoie non vengono mai svuotate in Italia, il problema è che coloro che sono chiamati, da sempre, a riempirle con il duro lavoro stanno scomparendo. Coloro che ancora sono in buona salute si trasferiscono all’estero, gli altri chiudono schiacciati da Equitalia e dalla crisi.

33 Responses to Camere di Commercio: Renzi riuscirà nella riforma della Granda Mangiatoia?

  1. Conte Zio ha detto:

    Io vorrei vedere uscire gli impiegati a mani alzate, con la perquisizione personale e ovviamente la confisca dei beni, hanno succhiato per anni il midollo delle aziende. Certo si sono accontentati, nella maggior parte dei casi, di poche centinaia di euro, hanno utilizzato la strategia di prendere a tutti poco per non scatenare troppe proteste e hanno vissuto alla grande. Ma è un sogno. Le aziende chiudono, questi pensano di stare ancora negli anni ’80 e mangiano. Ma chi paga il conto alla fine?

    • angela ha detto:

      Io vorrei vedere te uscire con le mani alzate e legate perchè chi ragiona come te non può essere in buona fede.
      Se ci sono degli sprechi vanno eliminati, ma mi volete dire cosa c’entrano i lavoratori (quelli onesti e non fannulloni e ce ne sono tanti)con ciò che intascano gli amministratori di questi enti a torto o a ragione?
      C’è stato solo un altro momento in cui le Camere di Commercio sono state eliminate ed era il periodo del fascismo. Fatevi delle domande e se siete capaci datevi delle risposte con le vostre menti eccelse e la vostra GRANDE ONESTA’! Mi piacerebbe vederle le vostre mani quanto sono pulite! Accusatori del cavolo!

  2. Gloria ha detto:

    Direi che le aziende italiane (e anche le piccole ditte individuali) sono chiamate a mantenere tutto il peso del sistema, mentre questi personaggi mangiano alle nostre spalle. E’ ora di tagliare tutto, è ora di restituire la centralità a chi produce. Basta sprechi, basta mangiatoie!

  3. Giovanni St. ha detto:

    Un furto bello buono. Tra l’altro la visura non doveva essere fatta online ? In più se ti dimentichi di pagare per i diritti annuali (tassa inutile) ti fanno pure la multa. Incredibile!

    • angela ha detto:

      Lo sai oppure no che ci sono delle leggi nazionali sul diritto annuale e sulle sanzioni da comminare in caso di omesso pagamento. Cosa c’entrano gli impiegati che svolgono un lavoro per cui hanno studiato, superato un regolare concorso e che fanno sempre e solo il loro dovere. I fannulloni ed i ladri cio sono nel pubblico ma anche nel privato. le aziende molto spesso fanno del nero, spesso le grosse imprese evadono e allora di cosa ci lamentiamo. Davvero credi che il problema delle imprese siano le Camere di Commercio. Povero allocco!!!!!!

    • angela ha detto:

      Carisismo Giovanni ma tu sei proprio sicuro che la maggior parte delle piccole e medie imprese analfabete informaticamente parlando si troverebbero bene a gestire tutto on line? L’esperienza mi dice che molte imprese non riescono neppure a consultare un qualsiasi sito per cercare le informazioni che pure sono inserite in modo chiaro e dettagliato. Siamo sicuri che davvero le Camere sono enti inutili? Però fanno comodo quando elargiscono contributi alle imprese per eventi sismici, alluvioni, investimenti in materia di sicurezza ecc. ecc. Ma se le imprese non hanno bisogno di tutto questo perchè chiedono soldi????????????????????

      • Conte Zio ha detto:

        Le imprese sono incapaci di gestire il tutto online? Allora è bene che falliscano. Quando un sistema tende a mantenere la parte peggiore a spese della parte produttiva è destinato al fallimento.
        E poi ti dico una cosa: io credo che le piccole e medie imprese italiane, se non hanno chiuso fino ad ora, sono più che capaci di fare tutto online.
        I sussidi alle imprese erogati dalla camere di commercio o da qualunque altro ente parastatale, per qualunque ragione, sono da abolire in tutto e per tutto.

  4. alessio mattari ha detto:

    Ma le Camere di commercio tengono il registro delle imprese dove sono custoditi i dati di tutte le imprese italiane e grazie ai quali fra l’altro le forze dell’ordine possono fare le indagini (gratis), hanno l’incarico di effettuare i controlli di metrologia legale (bilance, distributori di benzina, ecc), sicurezza dei prodotti, conciliazione. Qualcuno queste cose le dovrà pur fare o no? Se poi qualcuno ruba deve andare in galera. Ma cosa centra l’istituzione? Sono le persone che compiono i reati, banda di incompetenti e ignoranti.

    • angela ha detto:

      Grande Alessio! E’ questo quello che si vuole. Togliere il più possibile la possibilità di controllo.
      Ma queste povere capre cosa vuoi che capiscano? Sono gli stessi caproni che hanno votato l’uomo del cambiamento. Ora li concia lui per le feste non ti preoccupare. Nessuno avrà scampo con questo al comando. Dice una cosa, dopo un minuto dice esattamente il contrario. Crozza al confronto quando lo imita è veramente molto molto più credibile. E noi andiamo in Europa a farci rappresentare da questo giullare di corte (della corte degli industriali naturalmente!)
      Che gran bel paese!

    • Lop ha detto:

      Tutte cose che dovrebbero fare agenzia delle entrate e gdf, basta con le scuse. Anzi, vi assicuro che se si accentra tutto sull’agenzia delle entrare, esempio i bilanci delle srl, sarà molto più difficile fare elusione fiscale…ma a voi non importa, a voi importa solo che le camere di commercio continuino a elargire stipendi

  5. Conte Zio ha detto:

    In un paese normale, per dire, queste cose le farebbe l’Agenzia delle Entrate, altra bella mangiatoia ma questo è un altro discorso. E comunque credo che continuerete a tenervi e pagare le camere di commercio a me importa poco perché vivo in Israele da anni, ai tanti imprenditori sani italiani importa ancora meno perché stanno andando via. Rimarranno i prenditori (chiamo così gli imprenditori sussidiati) che sono collaterali al sistema, ma poi voglio capire chi è che paga per mandare avanti questo disgustoso carrozzone.

  6. Gianpiero ha detto:

    In un paese normale i commenti che leggo non ci sarebbero, purtroppo con il populismo alla Renzi non si fanno le riforme ma si comanda un Paese. Molto facile tirare le pietre e nascondere le mani, ma il difficile é lavorare per migliorare ciò che esiste.
    Non perdo tempo in numeri e dati con una platea del genere, trovo solo sconfortante leggere articoli e commenti come questo, basati su un populismo polemico e sterile che fa di ogni erba un fascio ma, si sa, anche per voi che scrivete, articolista in primis….i ladri sono sempre gli altri…..

    • Genny ha detto:

      I ladri sono quelli che rubano e la maggior parte del popolo italiano è chiamato a pagare per i privilegi di chi da 70 anni vive senza lavorare alle spalle del popolo. Almeno fino a quando c’è stata la Democrazia Cristina si rubava, è vero, ma almeno si aveva rispetto per le classi produttrici di ricchezza. Adesso sono proprio queste classi ad essere annientate, sull’altare della ricerca del consenso (cioè acquisto del consenso) e di una corruzione che diventa ormai sistema.

  7. Giorgio ha detto:

    Noto con tristezza che molte persone parlano di camere di commercio senza sapere neppure quali sono i compiti che esse svolgono in materia di promozione e regolazione del mercato…si limitano a far notare che è ingiusto chiedere il pagamento del diritto annuale – senza considerare quanto ricevuto in cambio. Oltretutto prendendosela con i lavoratori che – se lavorano lì – è perchè hanno superato uno o più concorsi pubblici! La cosa grave è che chi scrive un articolo del genere avrebbe dovuto: 1) approfondire la materia 2) firmarsi. Ma forse le due cose sono collegate.

    • Silvia ha detto:

      Noto con dispiacere che molte persone ci mangiano con le camere di commercio e si sentono anche orgoglioso di questo. Auguri, Italia

      • Giorgio ha detto:

        Invece di scrivere commenti inutili, bisognerebbe informarsi meglio o in alternativa esprimersi meglio. CHI secondo te mangia con le camere di commercio, Silvia? Parli del livello per così dire “politico”, dei vertici? delle Camere o delle aziende speciali o società partecipate? Oppure parli dei lavoratori, funzionari, impiegati o fattorini? Sarebbe curioso saperlo, ma forse neppure lo sai…Ragionando come te bisognerebbe chiudere tutto: dal Comune alla Provincia, dalle Prefetture ai Ministeri…Perchè ovunque ci sarà qualcuno che ci mangia sopra, ma il problema vero è che in Italia non si fanno rispettare le leggi.

        • Silvia ha detto:

          Sono molto più informata di quello che credi. Io venderei tutte le società e aziende partecipate, è una cosa da medio evo. I vertici politici mangiano, hanno la pancia gonfia per quanto mangiano. I dipendenti normali? Non escludo che ce ne possa essere qualcuno onesto, ma se vale davvero allora non avrebbe nessuna difficoltà a trovare un nuovo lavoro o magari a continuare a lavorare nella camera di commercio dopo che il sistema è stato completamente privatizzato e quindi l’iscrizione diventa assolutamente facoltativa e soprattutto con diverse camere di commercio, in competizione tra di loro. Chi offre servizi migliori / a buon prezzo vince. Gli altri chiudono. E se un’azienda non ha bisogno di questi servizi, semplicemente non si iscrive.

          • Giorgio ha detto:

            Se non escludi che ci possa essere qualche dipendente onesto, intendi allora che ce ne sono parecchi disonesti…Puoi fare degli esempi? Ti è capitato di incontrarne uno? Cosa fanno, rubano? E come farebbero? I dipendenti ricevono uno stipendio in base ad un contratto, non prendono gettoni di presenza o super liquidazioni come succede ai manager pubblici che dopo aver combinato disastri vengono pure pagati fior di milioni. E non posso fare a meno di notare con sorpresa che (almeno per te!) la crisi è finita e i numeri spaventosi sulla disoccupazione in Italia sono baggianate, perché mi hai appena detto che se una persona è onesta e vale davvero “non avrebbe nessuna difficoltà a trovare un nuovo lavoro”. Quindi, se in Italia abbiamo milioni di disoccupati, vuol dire che sono tutti disonesti e/o incapaci!

          • ivo ha detto:

            Allora cosa sai delle Camere?

  8. Silvia ha detto:

    Ma molto interessante quello che dici: insomma, un partita iva se c’è cresi si deve solo suicidare. Anzi, una partita iva si suicida non perché c’è crisi, ma perché è vessata di tasse per mantenere parassiti. E per la partita IVA non esiste pietà, deve morire e basta.
    Mentre per voi eletti tutto è dovuto e tutto è garantito, ovviamente a spese nostre. Ma state attenti che ormai è esodo: le imprese vanno a produrre non solo in Cina, ma anche in Svizzera e Austria, la Svizzera sta per far cadere il segreto bancario non per aiutare l’Italia nella lotta all’evasione ma semplicemente perché vuole far trasferire li imprenditori e gente produttiva. E ci sta riuscendo, i dati parlano chiaro (informati). Poi voglio vedere chi pagherà perché voi possiate avere uno stipendio anche in tempo di crisi.
    Io da partita iva non mi suicido, la vita è un bene troppo prezioso, semplicemente faccio le valigie e vado via!

    • Conte Zio ha detto:

      Silvia lasciali perdere, ormai ho maturato la convinzione che con questa gente non si possa nemmeno parlare. Pensano che tutto gli sia dovuto, che debbano guadagnare 2500 euro mensili a vita perché hanno vinto un concorso (ammesso che l’abbiano vinto e che il concorso sia davvero regolare) e non si preoccupano minimamente del valore di quello che fanno per la società e soprattutto del sudore della fronte (metaforico ma anche no) di chi deve svenarsi per lavorare, mandare avanti un’attività e pagare le imposte che servono a mantenere la baracca (o la mangiatoia come è più corretto chiamarla).

      • Giorgio ha detto:

        2500 euro mensili?? Conte Zio mi sa che vivi su un altro pianeta!! La disinformazione regna sovrana!! Un impiegato di una camera di commercio arriva poco oltre i 1.100 euro netti al mese, un funzionario con posizione di responsabilità a 1250 se va bene. Gli sprechi sono altrove, ai piani alti! E nel pubblico impiego si entra sempre per concorso, è previsto dalla Costituzione. I concorsi sono pubblici, se una “partita IVA” è capace e brillante, può mettersi a studiare (bene però!) e superarli..

  9. Giorgio ha detto:

    Basta, ci rinuncio…inutile cercare di discutere con chi crede alle favole e non si informa. Con chi crede che a lavorare è solo lui e gli altri siano tutti ladri. Conte Zio, ti informo che la stragrande maggioranza dei camerali 2500 euro non li vede neppure in cartolina. Un normale impiegato cat. C guadagna poco più di 1.100 euro netti al mese, un funzionario con la responsabilità di un ufficio sui 1.250. Per entrare si fanno i concorsi pubblici (quelli interni non esistono più), quindi sono aperti a tutti quelli che hanno voglia di studiare (anche alle partite iva!).

    • Conte Zio ha detto:

      In questo momento mi stanno sparando dei razzi sulla testa e sto consolando un nipotino di 6 anni che piange disperato figurati se penso a quelli come te.

      • ugo ha detto:

        Gli stipendi sono quelli previsti dai contratti sugli enti locali. Tutto il resto è calunnia mista a invidia. Il paese non lo salveranno le imprese che pensano solo ai propri interessi, ma lo stato se e quando ritornerà a coordinare le attività economiche e a dedicarsi alla ricerca e alla innovazione. Il programma di squinzi ossia maggiore flessibilità in uscita è un puro e semplice caporalato, ossia non piaci te mi prendo un altro magari amichetto mio, ed è molto pericoloso perché ci sarà sempre uno più bravo di te. Non si deve arrivare alla abolizione dell’articolo 18 ma porre per legge degli standard minimi; chi li raggiunge va premiato, chi non li raggiunge va punito. A mio giudizio le imprese hanno bisogno di certezze fiscali e giuridiche. Se io ho 100 e pagando le tasse possono permettermi investimenti da 50, devo sapere che sul rimanente 50 posso contare. Se poi non posso più contarci per aumenti delle tasse o sorprese legali si apre la strada del fallimento.

      • conte tacchia ha detto:

        Cosa fai di bello?
        Quale è il tuo fondamentale contributo al paese?

      • ugo ha detto:

        Iron dome non lo avrebbero mai sviluppato le imprese da sole.
        La ricerca è coordinata dallo stato che si aspetta risultati dagli investimenti. Quindi anche in Israele esiste uno stato con le sue leggi e la propria burocrazia.

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