Cantone, la separazione dei poteri e il declino dell’Italia

cantoneCantone, il nuovo zar anti-corruzione, è diventato in pochissime ore una sorta di eroe nazionale, un salvatore della Patria che dovrebbe risolvere tutti i nostri problemi. Invece è semplicemente il simbolo stesso dei problemi dell’Italia.

Da cosa nasce la corruzione italiana? Dal fatto che per fare qualunque cosa bisogna passare da infiniti sportelli, ognuno dei quali ha poteri praticamente illimnitati. Se il funzionario (o il politico) di turno ha bisogno di denaro, la pratica si blocca e non ci si può fare nulla, il cittadino anzi il suddito, non ha voce in capitolo. L’unico modo per sbloccare è pagare.

Creare una struttura anti corruzione, con pieni poteri, significa semplicemente che si aggiunge un altro sportello che deve mettere un visto alle pratiche. Dunque un’altra potenziale fonte di tangenti. Cantone è un uomo d’onore, probabilmente, e lui in persona probabilmente non richiederà di essere unto. Ma che ci dice che il suo successo sia ugualmente integerrimo? Conoscendo come vanno le cose in Italia è più probabile che il successore abbia famiglia, abbia necessità di assunzioni facili o magari di qualche ristrutturazione…

E poi, nel puro spirito italiano, si è creata un’altra splendida mangiatoia per gli amici e gli amici degli amici: presto ci saranno 300 assunzioni, sicuramente molto ben retribuite, e siamo sicuri che non saranno effettuate tramite concorso pubblico, ma a chiamata. Insomma, alla faccia della spending review e degli italiani costretti a pagare tasse sempre più elevate, il denaro pubblico sarà utilizzato per sanare gli insaziabili appetiti dei figli degli alti papaveri che un lavoro vero non lo potrebbero trovare nemmeno se avessero voglia di lavorare (e voglia di lavorare non hanno proprio).

E infine, una considerazione. Dal punto di vista giuridico, Cantone che cosa è?

Opererà come magistrato? Come poliziotto? Come ispettore ministeriale?

In Italia, negli ultimi 30 anni, con la scusa dell’emergenza si sono cancellati i principi basilari della separazione dei poteri. Un’autorità come quella costruita per Cantone (e per i 300 fortunati che parteciperanno alla grande abbuffata) ha dei poteri che dovrebbero essere attribuiti solo alla Magistratura. Peccato che è di nomina prettamente governativa, quindi appartiene al potere esecutivo.

Insomma, un vero e proprio guazzabuglio all’italiana: il nostro declino, sempre più inesorabile, nasce proprio da questi guazzabugli, dalla mancanza di rispetto per principi fondamentali. Con la scusa delle emerenze si fanno le leggi eccezionali, che sono il miglior modo per favorire la corruzione. E per combattere la corruzione si invoca l’emergenza.

Il risultato è che stiamo precipitando sempre di più, di questo passo nemmeno l’inevitabile default ci farà rinsavire.

In un paese normale invece sarebbe semplicemente la Magistratura a scoprire e condannare rapidamente i corrotti. Punto. I corrotti vanno in galera, non pattaggiano pene a 4 mesi come ha fatto il moralmente superiore sindaco di Venezia Orsoni (Partito Democratico). Vanno in galere e ci restano a lungo.

3 Responses to Cantone, la separazione dei poteri e il declino dell’Italia

  1. Conte Zio ha detto:

    Io ho molta più fiducia in un broker di opzioni binarie con sede a Panamà che in Cantone, un ex magistrato che andrà semplicemente a colpire gli avversari politici con la copertura dell’autorità e che potrà dare lavoro a 300 amici, amici degli amici e parenti. Per me è uno schifo

  2. Lucia ha detto:

    A Renzi non importa nulla di combattere la corruzione, importa solo di prendere facili applausi a scena aperta. E se può prendersi gli applausi, creare una bella mangiatoia e magari avere anche un’arma da usare contro gli oppositori politici, anche meglio.

    Questi si stanno mettendo a tavola, dobbiamo augurare BUON APPETITO!

  3. FRANCI ha detto:

    RI VO LU ZIO NE

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