Archivi di Categoria: Mercati azionari

Azioni Twitter: come comprarle, dividendi, quotazione

Azioni Twitter Quotazioni Dividendi Prezzi

Nel 2006 nasce Twitter per opera di Evan Williams, Biz Stone e Jack Dorsey. L’obiettivo del nuovo social network era di puntare ad essere utilizzato comodamente da cellulare. L’inizio partì in sordina ma dopo circa un anno, nel 2007, gli utenti stessi inventano il cosiddetto “retweet”, ovvero l’inoltro dei tweet, proprio come nelle tradizionali mail. Fu l’inizio di un grandissimo successo.

Jordan Belfort: chi è e come fa i soldi

Jordan Belfort

Jordan Belfort è un personaggio che qualche anno fa è diventato molto famoso grazie al film Il Lupo di Wall Street di Martin Scorsese, lungometraggio che racconta la vita sopra le righe di Jordan Belfort, yuppie degli anni 90 che si inventò un modo per fregare le persone grazie alle penny stock, azioni che valgono qualche centesimo emesse da società appena nate.

Azioni Unicredit: tutto quello che c’è da sapere

Azioni Unicredit

Unicredit, è una di quelle aziende più famose e rispettate in ambito bancario, da considerarsi come una delle primissime banche in Europea e in Italia. La sede sociale di questa azienda si trova a Roma, quella generale a Milano, in piazza Gae Aulenti, nel famoso grattacielo chiamato “La Torre Unicredit”, il nuovo simbolo di Milano. Fare trading con le azioni Unicredit, significa quindi investire in uno dei titoli più apprezzati della Borsa di Milano.

MV Agusta Azioni: nessuno vuole comprarle!

MV Agusta Azioni: nessuno vuole comprarle!

I nostri lettori ci hanno dimostrato di essere molto interessati alla questione di MV Agusta, quindi vorremmo continuare la nostra serie di news e anticipazioni sulla casa di Schiranna. La news attuale è sulle MV Agusta Azioni: nessuno vuole comprarle!

Berkshire Hathaway Azioni: investire in Warren Buffett

Berkshire Hathaway

La Berkshire Hathaway è una delle holding che registra più investitori ogni anno, e non per caso una delle più grandi aziende al mondo; del resto, il suo AD è nientemeno che Warren Buffett, uno degli uomini più ricchi al mondo.

Deutsche Bank trascina in negativo le borse del Vecchio Continente

deusth bank

La sessione di inizio settimana si è rivelata alquanto pesante per le borse europee, protagoniste di una flessione generalizzata causata principalmente dal comparto bancario che accusa il colpo dopo lo scivolone di Deutsche Bank, al momento ancora a -6,5% a 10,59 euro ad azione. L’istituto centrale tedesco ha raggiunto negli ultimi giorni il nuovo minimo storico, a fronte della imponente richiesta del Dipartimento di Giustizia statunitense che vorrebbe 14 miliardi di dollari per le colpe tedesche legate ai mutui subprime. Il mercato si interroga preoccupato sulla possibile reazione della Deutsche Bank, che tuttavia al momento ha in ogni caso smentito il ricorso a un aumento di capitale o a eventuali aiuti statali.

Borse europee vivaci in apertura dopo una settimana difficile

borse europee

Oggi vivace partenza per le borse europee, che cercano il riscatto dopo una settimana negativa sui listini (-3,7% l’Eurostoxx50 e -5,5% il Ftse Mib) mentre guardano con apprensione alle imminenti riunioni delle banche centrali di Giappone e Stati Uniti. Parigi è stata in mattinata la migliore, seguita da Milano, Londra e Madrid, mentre è chiuso il mercato azionario di Tokyo, a causa di festività nazionali. Purtroppo sulla performance dell’indice Ftse Mib hanno pesato lo stacco dell’acconto di dividendo operato da Eni, che distribuisce agli azionisti 0,40 euro per azione cedendo l’1%, e quello operato da Stmicroelectronics, che rende 0,06 dollari per azione segnando un +0,9%: si tratta comunque di operazioni “pesanti”, che hanno intaccato la pur ottima sessione milanese portando a una flessione dello 0,44% sull’indice.

Buyback e Wall Street, un solido binomio

wall street

Prima o poi doveva accadere: dopo 43 sedute consecutive dove gli indici di Wall Street hanno registrato variazioni inferiori all’1%, lo scorso venerdì è arrivato un crollo del 2,45%. Il colpo è arrivato forte e inaspettato, dopo che per tutta l’estate i mercati statunitensi si erano mantenuti solidi e calmi nonostante i timori provocati dalla Brexit.

Apple: Evolversi o lasciare il passo, perché anche i giganti tremano

apple

La Apple ha sempre saputo stupire il suo grande pubblico, e da anni ormai ci ha abituato a numeri da record e scenari apocalittici durante i lanci dei nuovi prodotti. Questa volta tuttavia il colosso di Cupertino ha stabilito sì un record, ma diversamente dal solito in negativo, e soprattutto riguardante il suo fiore all’occhiello, l’iPhone. Già alle ultime versioni presentate negli scorsi anni non erano mancate le critiche, per un prodotto che in fondo non si è mai davvero rivoluzionato. L’iphone è sempre stato e comunque rimane una delle maggiori garanzie per Jobs e soci, un prodotto da cui ancora dipendono gran parte del fatturato e dei profitti della Apple.

Triplo record per Wall Street, non accadeva dal 1999

wall street

L’ultima volta che a New York gli indici Dow Jones, Standard & Poor’s 500 e Nasdaq avevano segnato tutti e tre nuovi record nella stessa sessione singola era il 1999. Per intenderci dai tempi della prima originale bolla Internet e di quella immobiliare. Ebbene dopo 17 anni il cosidetto “triplete” è riuscito nuovamente a Wall Street, dove giovedì scorso il Dow Jones ha guadagnato lo 0,64% a 18.613,52, lo Standard & Poor’s 500 lo 0,47% a 2.185,79 e Nasdaq lo 0,46% a 5.228,40.
Un risultato incredibile, frutto di una fortunata combinazione tra i titoli energetici, sostenuti dal recente recupero dei prezzi del greggio, e il settore del largo consumo e delle vendite al dettaglio.

Nokia pronta per il grande ritorno nel mondo della telefonia. Ecco come investire!

Il 2016 sarà un anno spettacolare per la telefonia, in quanto molto probabilmente uscirà il nuovo iPhone 7, che sarà il dispositivo di punta della casa di Cupertino, ma Google non starà certamente a guardare, in quanto ha affermato che produrrà molto probabilmente la nuova serie Nexus direttamente “in house, ovvero produrrà sia il software, che l’hardware, come sempre ha fatto la Apple.

Netflix sarà uno dei migliori investimenti del 2016

Impossibile far finta che il 2015 non sia stato l’anno di Netflix, che è finalmente arrivato anche in Italia e in moltissimi altri paesi, con serie TV esclusive e fantastiche come Narcos, Jessica Jones e molte altre ancora.