Cina, la grande scommessa delle rinnovabili

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Spesso quando si parla di economia cinese può venire alla mente un sistema di produzione profondamente legato ad industrie altamente inquinanti basate sul consumo di carbone. Un valido supporto a questa idea è dato dallo smog fortemente inquinato che frequentemente si può notare dalle immagini delle principali città cinesi.



La realtà però non poi così drammatica
o almeno non lo è più. La Cina infatti sta abbandonando con decisione un certo lassismo per quel che riguarda le politiche ambientali e la sua economia sta spingendo con forza verso le energie rinnovabili.

Basti pensare che gli investimenti cinesi prevedono ben 360 miliardi di dollari da spendere entro il 2020 in fonti di energia pulita svantaggiando quindi un sistema industriale ancorato sul carbone.

Decisamente importanti sono i numeri che la Cina prevede di raggiungere in fatto di energie rinnovabili.

  • 15% è la percentuale di fabbisogno energetico proveniente da energia pulita previsto per il 2020.
  • 13 milioni di posti di lavoro nati dallo sviluppo delle rinnovabili.
  • 2050 è l’anno in cui le previsioni a lungo termine indicano la produzione di energia elettrica cinese proveniente per oltre l’85% da fonti rinnovabili.
  • 11,8 sono i miliardi di dollari che la Cina ha investito solamente nel primo trimestre del 2016 nella creazione di nuove fonti rinnovabili.

In Cina poi è stato creato il più vasto impianto solare galleggiante. In un lago formatosi dopo lo sfruttamento di risorse fossili sono stati posizionati pannelli solari che, grazie all’acqua sottostante, risultano maggiormente performanti nella produzione di energia arrivando ad elargire una capacità di 40 MW.

La corsa alle energie rinnovabili

La scommessa cinese sembra essere a senso unico e portare verso un importante guadagno. La Cina, come è noto, quando si pone degli obiettivi spesso finisce per raggiungerli prima del previsto. Attualmente è già il primo produttore di energia solare ed eolica. Inoltre il grande paese asiatico possiede enormi possibilità per la creazione di nuove centrali per la produzione di energia pulita. Infatti le materie prime per la creazione di questo genere di impianti abbondano nel sottosuolo cinese e non sono certo ignorate dai piani di sviluppo cinese.

I metodi di produzione elettrica differenti dal gas e dal carbone, da riserve di energia fossile, sono decisamente variegati. Oltre al classico idroelettrico, già ampiamente sviluppato e piuttosto impattante sotto l’aspetto ambientale, oltre all’eolico ed al solare esistono anche sistemi di produzione di energia geotermica e da biomasse.

In questi ultimi due casi la Cina ha sicuramente molta strada che probabilmente farà in futuro. Basti pensare che il colosso asiatico produce circa 660 MW di energia geotermica contro i 3500 MV degli Stati Uniti.

La corsa verso una importante predominanza di energie rinnovabili nel fabbisogno energetico nazionale cinese non sarà sicuramente brevissima. Infatti si tratta del paese più popolato del mondo, con quasi 1,4 miliardi di abitanti. I numeri sono quindi impressionanti sotto ogni aspetto, sia positivo che negativo. Bisogna però ricordare che si tratta di un paese estremamente rapido nelle proprie decisioni ed è dunque facile pensare che,anche se questa svolta non sarà immediata, porterà decisamente presto a raggiungere gli obiettivi prefissati ed a superarli di slancio.

Come investire nelle rinnovabili?

Facile pensare che una situazione di sviluppo così rapida e fiorente possa portare a delle opportunità di guadagno per gli investitori. In effetti investire in energie rinnovabili è una opzione che molti pensano di mettere in atto guardando in particolare ad oriente.
In Europa infatti la situazione riguardante il settore delle rinnovabili vive un certo periodo di stagnazione senza particolari picchi sia in positivo che in negativo. Di conseguenza i prodotti finanziari più interessanti riguardano lo sviluppo asiatico.

Ultimamente sui mercati europei sono apparsi ETF (Exchange Traded Fund), ovvero dei fondi di investimento quotati in Borsa, che raccolgono alcuni degli asset cinesi che si occupano di energie rinnovabili in maniera decisamente performante visto che in genere appartengono alla categoria A.

L’acquisto di azioni cinesi inizia negli ultimi anni un certo sviluppo anche per investitori non cinesi. Occorre però dire che esistono ancora delle resistenze e degli ostacoli che devono superare, ad esempio gli europei, per operare in maniera diretta con azioni cinesi. Inoltre questo genere di investimento può rivelarsi rischioso per via di una certa volatilità di questo genere di titoli azionari.

Da non sottovalutare poi le incertezze dovute a possibili variazioni della valuta cinese
, cosa che potrebbe ridurre di molto i possibili profitti.
Di conseguenza l’interesse di molti investitori si rivolge verso prodotti finanziari più articolati come ETF e fondi comuni di investimento.

Una ancor più valida opportunità per guadagnare attraverso la green economy è sicuramente l’utilizzo del trading online (qui si trova un nostro approfondimento su cos’è il trading online). Investendo su vari indici ed ETF che riguardano asset legati alla produzione, alla distribuzione ed alla vendita della cosiddetta energia pulita è possibile riuscire a ricavare dei guadagni significativi.

Molto utile infatti è ricordare che attraverso il trading online si può guadagnare anche dalle situazioni più difficili. Basta in questo caso aprire una posizione short prevedendo correttamente il trend dell’asset per guadagnare anche se il titolo perde di valore.

Come fare trading online sulla green economy?

Appurato che il trading online è lo strumento migliore per poter provare a guadagnare dagli andamenti della green economy bisogna sottolineare come è possibile fare trading online in maniera sicura e senza rischiare truffe o situazioni poco piacevoli.

Prima di tutto è necessario trovare un broker online regolamentato e con licenza. Un buon esempio può essere dato facendo riferimento a Trade.com. Trade infatti è regolamentato e con licenza CySEC. La conseguenza è che Trade.com può avere clienti da molti paesi dell’Unione Europea. Si può dunque investire regolarmente con Trade anche dall’Italia.

Una volta trovato il broker online adatto non resta che identificare gli asset che risultano più interessanti per l’investitore. Oltre che sui titoli di Stato ed al Forex, che è lo scambio di valuta estera e dunque non molto correlati con le energie rinnovabili, è possibile investire in ETF ed in Indici. Inoltre, considerando il deprezzamento di alcune materie prime dovuto alla crescita delle energie rinnovabili, esiste la possibilità di investire su di esse considerando l’idea di aprire posizioni short.

Grazie a Trade.com è possibile operare gratis su tutti i mercati finanziari. Inoltre, è disponibile anche gratuitamente un conto demo con cui è possibile sperimentare e migliorare la propria esperienza prima di cominciare a operare con soldi veri. Puoi iscriverti gratis su Trade.com cliccando qui.

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One Response to Cina, la grande scommessa delle rinnovabili

  1. Elisa Sabatini ha detto:

    Ottimo articolo, in effetti non ci avevo mai pensato ma le opportunità sono davvero infinite….

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