Come impostare i ritracciamenti di Fibonacci Parte 3

Fibonacci

I ritracciamenti di Fibonacci sono uno strumento di analisi tecnica molto importante che può senza ALCUN dubbio, rivoluzionare la vostra strategia di trading, e quindi ovviamente anche i vostri profitti. Se fai forex trading sicuramente devi conoscerli bene. E lo abbiamo ben visto nei precedenti due appuntamenti della nostra mini-guida estesa in tre articoli da 2 minuti di lettura ciascuno, che si prospettano di diventare lo standard del settore nell’analisi di fibonacci nella blogosfera italiana:

Articoli della serie:

Come impostare i ritracciamenti di Fibonacci Parte 1

Come impostare i ritracciamenti di Fibonacci Parte 2

Come impostare i ritracciamenti di Fibonacci Parte 3 (no link, siete già sulla pagina)

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In arrivo: Come impostare i ritracciamenti di Fibonacci Parte 4 (Esempi Grafici)

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Puntualizzazione su Rintracciamenti o Ritracciamenti

Prima di finire la guida definitiva, volevamo precisare il fatto (alcuni di noi ce lo hanno fatto notare) che si scrive “Come impostare i ritracciamenti di Fibonacci” e non “Come impostare i rintracciamenti di Fibonacci”, non serve quindi la “N” in rintracciamenti, in quanto il modo per scrivere questo tipo di raffinata analisi tecnica per i mercati forex e azionari corretta è R-I-T-R-A-C-C-I-A-M-E-N-T-I. Scriviamo comunque anche “rintracciamenti” per far sì che quelli che ci cercano su Google (in maniera errata) riescano a trovarci con semplicità. Dobbiamo del resto soddisfare tutti i tipi di ricerca che si avvicinino anche solo minimamente a questa categoria di analisi tecnica.

Iniziamo (o meglio, concludiamo!)

Se siete dei day trader, o comunque dei traders che mantengono le posizioni per un periodo di tempo non troppo lungo, non ha senso per voi concentrarvi su livelli di fibonacci semestrali o annuali. I timeframe estesi contano, ma comunque non dovete lasciarvi troppo influenzare da questi se fate trading short term. State piuttosto attenti sul giornaliero, settimanale e massimo mensile se fate short term, per poi impostare su questi grafici le griglie di Fibonacci.

Fibonacci è perfetto per scoprire supporti e resistenze nascoste che possono esserci durante la vita di una posizione. Un segnale Fibonacci di inversione arriva quando le proporzioni della griglia si allineano con altri elementi tecnici, come le medie mobili, gap, massimi/minimi e altro. ancora. Le griglie possono anche essere utilizzate per costruire strategie di uscita (con i ritracciamenti) e target di prezzo con uno sguardo anche alla gestione del rischio, che è sempre molto importante.

Faremo un prossimo articolo illustrativo extra, dove mostreremo alcune applicazioni pratiche dei ritracciamenti ed estensioni!

One Response to Come impostare i ritracciamenti di Fibonacci Parte 3

  1. Clitennestra ha detto:

    Ottima serie di articoli, ma potevate fare uno solo così ci lasciate con l’ansia sempre di seguire la successiva puntata 😀 😀

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