Come la politica monetaria delle Banche Centrali influenza il Forex

Nel momento in cui si inizia a fare trading con le valute, uno degli aspetti di primaria importanza da considerare durante l’analisi è proprio quello della politica monetaria.

Quando si inizia a fare analisi fondamentale di una certa coppie di valute, diventa alquanto importante analizzare tutti i fattori macroeconomici più importanti che possono influenzare la coppia.

Le Banche Centrali, di qualsiasi paese sono a tutti gli effetti un’autorità monetaria che ha come obiettivo primario la stabilità dei prezzi, attraverso appunto la politica monetaria che riesce a controllare la stampa della valuta all’interno dell’economia.

Una Banca Centrale dunque ha come obiettivo primario quello di controllare la stabilità dei prezzi e il ritmo di crescita economica di un paese, in base ad obiettivi prestabiliti.

Che cosa è una politica monetaria

La politica monetaria consiste nelle azioni di una banca centrale, di una commissione valutaria o di un altro comitato di regolamentazione che determina la dimensione e il tasso di crescita dell’offerta di valuta, il che a sua volta influenza i tassi di interesse. La politica monetaria viene messa in pratica attraverso azioni come la modifica del tasso di interesse, l’acquisto o la vendita di obbligazioni statali e la modifica della quantità di denaro che le banche devono mantenere (riserve bancarie).

Politica monetaria espansionistica

In generale, esistono due tipologie di politica monetaria, espansiva e restrittiva. La politica monetaria espansionistica aumenta l’offerta monetaria al fine di ridurre la disoccupazione, aumentare l’indebitamento privato e la spesa del consumatore e stimolare la crescita economica. Questa descrizione si applica a molte banche centrali dalla crisi finanziaria 2008, poiché i tassi di interesse sono stati bassi e in molti casi quasi zero.

Politica monetaria restrittiva

La politica monetaria restrittiva invece rallenta il tasso di crescita dell’offerta di moneta o, in linea di massima, diminuisce l’offerta monetaria al fine di controllare l’inflazione; mentre è spesso necessaria, la politica monetaria controproducente può rallentare la crescita economica, aumentare la disoccupazione e diminuire l’indebitamento e la spesa da parte dei consumatori e delle imprese. Un esempio potrebbe essere l’intervento della Federal Reserve nei primi anni ’80: per ridurre l’inflazione di quasi il 15%, la Fed in quegli anni aumentò il suo tasso di interesse benchmark al 20%. Questa escursione provocò una recessione, ma consenti di fermare la spirale inflazionistica.

Come una banca centrale sceglie la politica monetaria

Una banca centrale può decidere i fattori per analizzare la propria situazione e quindi orientare nel migliore dei modi la politica monetaria. Senza dubbio “l’arma” principale per orientare la propria politica monetaria è quella del tasso d’inflazione, ma anche numerosi altri fattori tra cui:

  • Crescita Economica
  • Indicatori Macroeconomici
  • Tasso di Disoccupazione

La Federal Reserve e la BCE hanno fissato al 2% il proprio tasso d’inflazione. Nel caso in cui l’inflazione dovesse andare al di sotto dell’obiettivo scatterà quindi una politica monetaria accomodante, e viceversa.

È anche molto importante considerare che le politiche monetarie vengono messe in campo in maniera molto graduale e mai brusca. Un approccio estremamente cauto alle politiche monetarie è solitamente dovuto alla stabilità, ma anche al fatto che devono essere studiati gli impatti sull’economia mondiale. Solitamente i tassi d’interesse vengono alzati o abbassati di circa 25 punti base o 50 punti base. I cicli di aumento o di diminuzione possono necessitare anche diversi anni prima del completamento.

Politiche Monetarie: lo stato attuale nel mondo

Tassi d'interesse nel mondo

Tassi d’interesse nel mondo

Come è possibile vedere attraverso la tabella qua sopra, questo è il riassunto di tutti i tassi d’interesse nel mondo. Attualmente è possibile notare che gran parte delle banche centrali dei rispettivi paesi stanno abbassando il tasso d’interesse.

È possibile notare che nel mondo, gran parte delle politiche monetarie sono di tipo espansionistico, con tassi vicini allo zero. La politica monetaria espansionistica aumenta l’offerta monetaria al fine di ridurre la disoccupazione.

Tra le eccezioni troviamo gli Stati Uniti, che dopo un periodo di politica monetaria espansionistica con tassi estremamente bassi o vicini allo zero, adesso sta cambiando rotta optando per un tasso d’interesse in aumento.

Importante notare anche come la Banca Centrale Europea sia l’unica Banca Centrale con tasso d’interesse a zero (precedentemente era stato raggiunto un tasso d’interesse negativo).

La Banca Centrale dell’Arabia Saudita è tra le banche con un tasso d’interesse molto stabile, modificato nel lontano 2009.

La Russia è la Banca Centrale in grado di garantire il più alto tasso d’interesse: 9.750 %.

Come trarre vantaggio dai tassi d’interesse delle Banche Centrali nel Forex

Più un tasso d’interesse è alto, più la valuta di quell’economia avrà interesse tra i traders. Quindi se la Federal Reserve ha in corso una politica monetaria restrittiva, questo significa che sul lungo termine il valore del dollaro sarà destinato a salire. Se invece ha in corso una politica monetaria espansionistica, questo significa che sul lungo termine il valore del dollaro sarà destinato a scendere.

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