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Comprare azioni Bridgestone: ecco come investire nell’azienda

Con la guida odierna parleremo di un’azienda che di certo molti lettori conosceranno già, soprattutto coloro che sono appassionati di Formula 1 o Moto GP: stiamo parlando di Bridgestone.

L’azienda giapponese è da decenni tra i leader assoluti nel settore di pneumatici sportivi e da competizione e ad oggi fornitore unico della MotoGP. In questa guida cercheremo proprio di capire se conviene comprare azioni Bridgestone e, in caso di risposta affermativa, qual è il miglior metodo per farlo.

Analizzeremo, inoltre, diverse modalità di investimento, cercando di capire vantaggi e svantaggi di ognuna. Possiamo anticipare che esistono due modi su tutti per comprare azioni Bridgestone: il trading online e gli investimenti diretti attraverso banche e istituti di credito.

Non mancherà un’analisi completa dell’azienda, in cui verranno analizzate tutte le specifiche della società, fornendo utili informazioni agli investitori. Non ci resta che partire andando a conoscere quella che è la storia di questa importante azienda, non priva di qualche interessante curiosità.

Anticipiamo che per investire in Bridgestone oggi è possibile anche semplicemente copiare altri investitori. Per approfittare di questa possibilità basta rivolgersi al broker eToro, ideatore del copytrading.

Elenco migliori piattaforme per comprare azioni Bridgestone

Prima di iniziare ecco l’elenco delle piattaforme dove comprare azioni Bridgestone oggi

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    Comprare azioni Bridgestone: storia societaria

    L’azienda nasce in Giappone nel 1931 per opera di tale Shojiro Ishibashi che non sapeva che la sua era un’azienda destinata a diventare una delle migliori azioni giapponesi. Proprio la traduzione in inglese di Ishibashi sarà il nome della società (ishibashi letteralmente “ponte di pietra”).

    Non molti sanno che inizialmente la Bridgestone produceva motociclette, attività svolta fino agli anni ’70. Tuttavia i vertici societari notarono che la maggior parte dei proventi veniva dalla vendita di pneumatici alle aziende concorrenti come Suzuki e Honda, pertanto la sezione destinata ai motocicli chiuse.

    La storia di questa società è legata a doppio filo con quella delle competizioni sportive. Non solo Bridgestone ha fornito per anni pneumatici sia alla MotoGP che alla Formula 1, ma ha anche concorso con le proprie vetture.

    Comprare azioni Bridgestone: storia sportiva

    Nel 1966 al via del Motomondiale serie 50 c’era anche la scuderia Bridgestone, anche se fu un’esperienza non certo memorabile. Il miglior piazzamento ottenuto in tutto il campionato fu un quinto posto.

    Nel 1972 una moto Bridgestone era pronta a concorrere per il titolo, ma l’azienda giapponese non era direttamente coinvolta.

    La motocicletta fu, infatti, messa a punto in proprio da tale Jos Schurgers, tecnico e pilota olandese, che sfruttò un modello Bridgestone con alcuni accorgimenti.

    L’olandese ottenne tutto sommato dei risultati passabili, tuttavia, Bridgestone non aveva intenzione di tornare a fabbricare motociclette.

    Nuovi orizzonti si stavano per comporre, e ai giapponesi risultava molto più conveniente concentrarsi sul settore dei pneumatici.

    L’esperienza maturata con il campionato motociclistico non fu vana. Nel 2002 iniziò a fornire i propri prodotti ad alcune importanti case motociclistiche. Di questo primo periodo va ricordato il titolo conquistato dalla Ducati di Stoner, che montò tutto l’anno gomme Bridgestone.

    I successi ottenuti non potevano non aumentare il prestigio dell’azienda, che nel 2009 divenne fornitore unico per tutte le scuderie della MotoGp.

    Anche in Formula 1 la società giapponese non ha faticato ad imporsi. Dopo alcune non memorabili esperienze negli anni ’70, nel 1998 la McLaren di Mika Hakkinen vincerà il titolo mondiale, portando alla ribalta anche la stessa Bridgestone, che ne aveva fornito i pneumatici.

    I tifosi italiani ricorderanno soprattutto le vittorie Ferrari, che abbandonato il vecchio fornitore Goodyear, si rivolse proprio all’azienda giapponese, con i risultati vincenti che tutti noi ricordiamo.

    Come abbiamo appena visto, la storia sportiva di Bridgestone, è costellata di successi, frutto di un gran qualitativo sui prodotti, ma anche dell’esperienza maturata in prima persona sui circuiti con proprie motociclette.

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    Comprare azioni Bridgestone: Business plan e struttura societaria.

    Tanti successi non arrivano per caso, soprattutto in un settore complicato e competitivo come quello di pneumatici sportivi e non.

    Tuttavia oggi Bridgestone può contare su stabilimenti in tutti i 5 continenti, con oltre 47 fabbriche per la lavorazione di pneumatici, 19 centri in cui lavorano le materie prime necessarie, oltre agli 11 centri per i test e 4 laboratori per la ricerca.

    Un vero e proprio colosso del settore, impareggiabilmente più grande di ognuno dei suoi concorrenti. Non a caso molte aziende simili hanno ceduto il passo, come la statunitense Firestone.

    La concorrenza è fondamentalmente composta da marchi molto noti, come Michelin, Pirelli, Continetal o anche l’altro famoso marchio giapponese Yokohama.

    La rivalità più accesa è certamente con Michelin, soprattutto all’inizio del 2000, quando le due aziende si contendevano il primato in Formula 1.

    Il tutto si risolse con una vittoria targata Bridgestone, che da allora divenne il pneumatico più utilizzato per le competizioni sportive internazionali.

    Veniamo, ora, a dati più strettamente finanziari. Bridgestone rilascia i dividendi, il che interesserà a molti investitori.

    Non ci è dato sapere se questa pratica continuerà anche in futuro, ma la realtà odierna è questa e può essere sfruttata.

    C’è però un problema per gli investitori italiani. Bridgestone è quotata nella borsa giapponese Nikkei, che porta in dote due questioni molto importanti, strettamente legate al lato pratico degli investimenti.

    In primis, gli orari, poco conciliabili con quelli italiani. Per fortuna broker di CFD come eToro permettono di investire in maniera condizionale, dunque non sarà un problema e non sarà necessario fare le ore piccole.

    L’altro problema è molto semplice: non sono in molti coloro che offrono di comprare azioni Bridgestone o di altre società nipponiche, anche per meri motivi geografici.

    Quest non toglie che dei canali ci siano eccome, e proprio questo sarà il tema del nostro prossimo paragrafo.

    Leggi anche: Comprare Azioni Amazon

    Comprare azioni Bridgestone: investimenti bancari o CFD?

    Considerato il genere di asset a cui ci stiamo interfacciando, ci sono due metodi principali per comprare azioni Bridgestone: investimenti bancari o broker di CFD. Partiamo dai primi.

    Si tratta di una metodologia più “canonica”, sicuramente molto sicura e sotto certi aspetti conveniente. Attraverso una banca si potrà anche accedere ai dividendi, che come abbiamo visto Bridgestone rilascia.

    Tuttavia i non è adatta a coloro che non possono contare su grosse somme di denaro. Investimenti del genere sono molto onerosi, inoltre le banche applicano commissioni proprie, che potrebbero risultare fastidiose se non invalidanti.

    Non sono molte, poi, le banche che contano questo asset tra nel loro portafoglio. Insomma le problematiche non mancano, in parte risolte con i broker di CFD, come eToro, Plus500 e Trade.com.

    In primis, i costi. Nel mondo del trading online è possibile investire a partire da somme molto contenute, anche perché i broker, come quelli citati, non applicano commissioni su operazioni, prelievi o depositi.

    Inoltre i CFD, lo strumento finanziario utilizzato per questo genere di investimenti, permette di investire sia al ribasso che al rialzo, così da non essere soggiogati dall’andamento dei mercati.

    Va detto, ad onor di cronaca, che con i CFD non è possibile accedere ai dividendi, poiché non si acquisteranno davvero le azioni della società, poiché si tratta di speculare sull’andamento dell’asset in questione.

    Comunque sia, come vedremo a breve, esistono delle eccezioni alla regola. Per ora possiamo dire che il trading online è maggiormente consigliato rispetto all’alternativa bancaria, soprattutto se non si possono impiegare da subito enormi capitali.

    La scelta del broker con cui operare è il primo e più importante passo da compiere, pertanto ne presenteremo tre che da anni si distinguono nel panorama per qualità ed affidabilità: stiamo parlando di eToro, Plus500 e Trade.com.

    Comprare azioni Bridgestone con eToro: leader del social trading

    Il primo broker di cui parleremo è anche uno dei più noti ed utilizzati a livello mondiale. eToro conta ben 10 milioni di utenti sparsi in 140, il che testimonia l’ottimo lavoro svolto da parte degli sviluppatori.

    Tra le caratteristiche più apprezzate, spicca la celeberrima Area Social, che permette di usufruire di alcune meccaniche derivate dai social network. Con eToro sarà quindi possibile comunicare agevolmente con altri utenti, analizzarne i profili e carpirne utili notizie.

    Correlata a questa funzione, c’è il Copy Trading, uno dei sistemi di trading automatico più efficaci sul mercato.

    Grazie a questo strumento, un utente potrà replicare tutte le operazioni compiute da un altro trader, magari più esperto. Quest’ultimo riceverà, poi, dei bonus in corrispondenza al numero di follower acquisiti.

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    Altra importante caratteristica di eToro è la possibilità ci comprare azioni in Real Stock, in che permetterà anche di accedere ad eventuali dividendi societari.

    In questo modo viene meno anche l’unica vera problematica per ciò che riguarda il trading online, ossia la mancanza di dividendi.

    Ricordiamo, in conclusione, che il deposito minimo di eToro è di 200 euro, che costituiranno il primo capitale utile per i nuovi utenti.

    Plus500 per l’azionario: semplicità a misura di utente

    Il trading online sta di certo vivendo un periodo di forte espansione, con moltissimi novizi che approcciano gli investimenti online anche senza troppa esperienza. Per costoro un broker come Plus500 è tra le migliori scelte possibili per svariate ragioni.

    Il broker presenta un numero vastissimo di asset, tra cui ovviamente le azioni Bridgestone, così come non mancano strumenti e possibilità.

    Ciò che, però, caratterizzata davvero Plus500 è la semplicità della piattaforma, tra le più intuitive in assoluto.  Sono in molti coloro che abbandonano prima di iniziare proprio a causa di piattaforme molto complesse, che certo non favoriscono un adattamento morbido con il settore.

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    Con Plus500 non è possibile acceder ai dividendi societari, ma il broker ha trovato comunque una scappatoia per accontentare gli utenti: fornirà dei premi in corrispondenza di eventuali dividendi, di un valore percentuale simile.

    In questo modo questa mancanza viene di fatto appianata. Continuiamo parlando delle Opzioni FX, un utile strumento finanziari, che amplierà la rosa di possibilità concesse da Plus500.

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    In conclusione, parliamo del deposito minimo di Plus500, di appena 100 euro e dunque assai inferiore alla media del mercato.

    Comprare azioni Bridgestone con Trade.com: l’importanza della formazione

    Uno degli aspetti più importanti quando si inizia a fare trading online è quello legato alla questione formativa.

    Color che hanno poca o nessuna esperienza necessitano chiaramente di apprendere le nozioni di base di questo settore, pena una carriera breve e deludente.

    È impossibile ottenere risultati nel trading con la sola fortuna o il famoso istinto, ci vuole prima di tutto conoscenza. Trade.com interviene proprio su questo punto, fornendo un’offerta formativa gratuita di tutto rispetto. Essa comprende ben 15 video lezioni e un pratico e-book, tutto assolutamente gratuito.

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    L’offerta di Trade.com continua con la piattaforma messa a disposizione, ossia la famosa MetaTrader4. Si tratta di quella che la maggior parte degli utenti hanno eletto migliore piattaforma del settore, ricca di strumenti e possibilità.

    Certo, non è una delle più semplici da usare, ma con la giusta pratica e l’impegno adeguato non sarà un problema padroneggiarla. Va comunque ricordato che lo studio è una componente importantissima nel trading online, una vera e proprio conditio sine e qua non.

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    Insomma, Trade.com si conferma come un ‘ottimo broker sia per professionisti che per novizi del settore. ricordiamo, infine, che il broker presenta un deposito minimo di 100 euro, cifra non certo eccessiva per iniziare.

    Possiamo a questo punto concludere la nostra panoramica sul mondo del trading online, ricordando che tutti i broker descritti sono certificati e affidabili. Sul web non di rado si può incappare in qualche truffa, pertanto la questione sicurezza deve sempre essere posta al primo piano.

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    Comprare azioni Bridgestone: la quotazione

    In grafico seguente mostra l’andamento delle azioni Bridgestone.

    grafico azioni bridgestone

    Tenere sott’occhio l’andamento delle azioni è di fondamentale importanza per ogni investitore, così che, attraverso una buona analisi tecnica, possa coglierne i trend futuri.

    Ma cosa influenza maggiormente l’andamento delle azioni Bridgestone?

    Comprare azioni Bridgestone: fattori che influenzano l’andamento

    Bridgestone è una società molto radicata nel mondo delle corse sportive a livello internazionale, settore che costituisce la parte più importante delle entrate societarie.

    Ovviamente accordi, partnership e contratti di collaborazione sono i dati più importanti a cui prestare attenzione quando si decide di approcciare un asset simile.

    Anche i cambi strutturali come fusioni o acquisizioni hanno un peso specifico rilevante nell’andamento delle azioni, pertanto meritano una certa attenzione.

    Inutile sottolineare l’importanza delle agenzie di rating, anche quelle specialistiche o di settore, che come sempre hanno una certa influenza sui mercati.

    Dati importanti possono essere il cambio di personalità chiave in dirigenza, ma si tratta di questioni molto difficili da valutare con precisione, che non per forza di cose causano cambi di trend o simili situazioni.

    Questi i dati inerenti ad analisi fondamentali sul titolo, che sono di certo molto importanti, ma non esauriscono il discorso intorno alla previsione futura dei trend.

    Un buon trader sa soprattutto svolgere una buona analisi tecnica, sfruttando i semplici grafici aggiornati, come quello pocanzi presentato. Padroneggiare le due tipologie di analisi è l’unico modo di operare correttamente sui mercati, dove i cambiamenti e le sorprese non mancano di certo.

    Leggi anche: comprare azioni FCA

    Opinioni sui forum delle azioni Bridgestone

    Talvolta può essere molto utili dare un’occhiata all’opinione di altri trader, cosi da avere un’idea più completa sul da farsi. Ovviamente gli specialisti meritano una certa preferenza, ma anche le opinioni sulle azioni Bridgestone sparse tra i forum possono essere utili.

    Ebbene, l’opinione comune è che le azioni Bridgestone siano molto interessanti.

    L’azienda è solida e tra le più tecnologicamente avanzate del settore (Bridgestone avrebbe anche messo appunto una serie di gomme per vetture elettriche, che potrebbero trovare un ampio mercato nei prossimi anni), e le azioni dovrebbero riflettere questa situazione positiva.

    La collaborazione con la MotoGP garantisce introiti e prestigio, pertanto tutto sembrerebbe andare per il meglio. Tuttavia si fa giustamente notare che un settore competitivo come questo è soggetto a molti cambiamenti al vertice, come abbiamo visto anche nella storia societaria.

    Proprio per questo i CFD sono un ottimo strumento per comprare azioni Bridgestone, poiché permettono anche, eventualmente, di investire al ribasso.

    Un buon trader deve sempre essere pronto a qualsiasi evenienza, anche se la storia sembra già scritta, cosa che in finanza non è quasi mai vera.

    Insomma, le azioni Bridgestone sono certamente una buonissima opportunità, ma solo utilizzando i giusti strumenti, così da cautelarsi da ogni situazione possibile.

    Azioni Bridgestone

    Comprare azioni Bridgestone: considerazioni finali

    Nel corso di questa guida abbiamo analizzato molti aspetti circa le azioni Bridgestone, cercando di capire se e come acquistarle.

    Senza dubbio, il trading online, grazie a broker come eToro (clicca qui), Plus500 (clicca qui) e Trade.com (clicca qui), riesce ad offrire strumenti, convenienza e affidabilità difficilmente eguagliabili, anche da banche o istituti di credito, che come abbiamo visto risultano assai più care e poco flessibili.

    Possiamo concludere dicendo che si, comprare azioni Bridgestone può essere una buona idea, ma a certe condizioni: utilizzare i canali giusti.

    Terminiamo la guida con alcuni consigli pratici per coloro che vogliono provare a fare trading online ma non hanno alcuna esperienza con il settore.

    Il trading online non è affatto una materia semplice da padroneggiare e comprendere. Si tratta di investimenti finanziari dopotutto, e approcciarli con spregiudicatezza non potrà che causare un fallimento.

    Il consiglio è di studiare con diligenza la materia e fare pratica con uno dei tanti account demo gratuiti messi a disposizione dai broker stessi.

    Si tratta di una simulazione con quotazioni in tempo reale, molto utile per mettere in pratica strategie senza correre rischi concreti. Inoltre, risulta molto utile anche per provare i broker stessi, senza impiegare denaro reale e, soprattutto senza nessun impegno nei confronti dello stesso.

    Leggi la guida: comprare azioni Americane

    Domande frequenti su Bridgestone

    Conviene comprare azioni Bridgestone?

    Come ogni titolo azionario anche questa azienda ha i suoi limiti in quanto vive di forti oscillazioni quotidiane e importanti alti e bassi. Tuttavia il titolo risulta conveniente perché come tutte le azioni giapponesi del settore automotive esprime un grande potenziale per il futuro.

    Come comprare azioni Bridgestone in Italia?

    In Italia queste azioni sono disponibili presso alcuni istituti bancari, il problema è che qui i costi da sostenere sono troppo elevati per i piccoli investitori. Per evitarli la soluzione migliore è quella di rivolgersi a piattaforme che operano legalmente online.

    Previsioni su Bridgestone?

    Sebbene sia evidente che il titolo negli ultimi anni abbia vissuto forti ribassi questo non pregiudica necessariamente una operazione in Bridgestone. Il titolo resta comunque un’ottima opzione per chi intende fare investimenti sul piano intraday. Su base quotidiana infatti le prospettive di profitto sono molto più interessanti rispetto al lungo termine.

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