Mercati azionari

Comprare azioni Dior: guida e analisi completa

Il settore della moda difficilmente va in vacanza, soprattutto quando parliamo di marchi di importanza planetaria come Christian Dior.

Parliamo del leader assoluto del settore della moda di lusso ma non solo, poiché la vecchia azienda Parigina oggi è una vera e propria holding impiegata su svariati settori.

Non è un mistero che sia anche obiettivo privilegiato di molti investitori, ed ecco perché oggi cercheremo di analizzare nella maniera più completa questa storica azienda europea.

Il primo passo sarà dare uno sguardo alla storia della società, ricca di spunti e curiosità interessanti, anche da un punto di vista della gestione imprenditoriale.

Non potremo, in seguito, prescindere dall’analisi dei competitor, che possono rappresentare un forte ostacolo in un ambiente così competitivo come quello dell’alta moda.

Vantaggi e svantaggi dell’azienda saranno esposti in maniera chiara, così come si cercherà di capire quale può essere il miglior metodo possibile per comprare azioni Dior.

Preannunciamo che esistono due metodi principali: investimenti diretti e trading online. Due metodologie certamente diverse ma potenzialmente molto efficaci se applicate nelle giuste situazioni.

Vedremo anche 3 dei migliori broker in circolazione, eToro, Plus500 e Trade.com, poiché ognuno di loro può fornire esperienze diverse al trader, ognuna delle quali presenta diversi vantaggi.

Il nostro iter sarà questo, pertanto non ci resta che partire con alcuni cenni storici riguardanti l’illustre società Christian Dior.

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    Comprare azioni Dior: storia dell’azienda

    Christina Dior negli anni ’40 del novecento era un giovane ed ambizioso stilista freelance, che lavorava con importanti nomi della moda parigina dell’epoca, accumulando esperienze e fama.

    I suoi abiti inizieranno ad essere molto richiesti, pertanto sarà aperta nel 1946 la sua maison, proprio nella sua Parigi.

    Sarà l’artefice della rinascita della moda europea nel secondo dopoguerra, quando il vecchio continente, stremato dalle barbarie della guerra, ancora arrancava su settori quali i beni di lusso.

    Il genio europeo confermò di essere tutt’altro che morto con Christian Dior, arrivando entro pochi anni a varcare i confini continentali. Dal 1953 Dior sbarcava negli Stati Uniti, Canada e addirittura Cuba.

    Aprirsi ad un mercato così vasto e prospero fu un’importante passo per Dior, che da li iniziò il suo processo di crescita commerciale e finanziaria.

    Con la scomparsa del suo fondatore, Dior non arrancò affatto. Si capì ben presto che era necessario allargare i propri commerci ad altri settori, come gioielleria, profumeria e orologeria. Ciò significherà più settori, più prodotti, più fatturato.

    Questo fino agli anni ’80, quando la società incontrò un periodo di crisi, che riuscì comunque ad essere superato abbastanza brillantemente da vari presidenti che man mano si sono susseguiti.

    Oggi alla testa della società c’è l’italiana Maria Grazia Chiuri, dopo le ottime esperienze lavorative per conto di Fendi e Valentino.

    Il marchio oggi è probabilmente il più conosciuto del settore, anche grazie alle sempre brillanti campagne pubblicitarie che hanno sempre contraddistinto l’azienda, oltre all’ovvia qualità dei prodotti.

    Ma cerchiamo di capire più nel dettaglio come ha fatto questa società e diventare leader di un settore così competitivo analizzandone vantaggi e svantaggi.

    Comprare azioni Dior: vantaggi e svantaggi

    Ci sono molti motivi che hanno reso grande quest’azienda e che la rendono tutt’ora molto appetibile sui mercati.

    In primis, la fama e l’importanza del marchio nella cultura pop. Tutti conoscono Dior, anche grazie a campagne marketing ottimamente sviluppate e sempre molto efficaci.

    Inoltre Dior può vantare una presenza capillare in tutte le città mondiali più importanti, coprendo tutte le principali arterie della moda.

    Alcune brillanti acquisizioni, come quello che ha visto protagonista Luis Vuitton, accaparrandosi contemporaneamente un marchio tra i migliori al mondo e un concorrente di tutto rispetto.

    Non c’è dubbio, in conclusione, che il macro trend che vede protagonista l’azienda sia rialzista sul lungo periodo, anche al netto di momentanee crisi e cadute.

    Passiamo adesso alle note dolenti, non molte in verità, ma decisamente importanti.

    Prima di tutto, la contraffazione delle merci. Sembrerà un problema banale, ma per un marchio del genere è molto dura combattere questo fenomeno, che negli anni rischia di sottrargli completamente la fascia media della popolazione, sempre meno attratta dai marchi di lusso.

    Un altro problema, che analizzeremo meglio in seguito, è legato all’eccessiva influenza che i tassi di cambio hanno su questo titolo.

    Vivendo principalmente di esportazioni, Dior è molto influenzato dalle conversioni dall’Euro ad altre monete, che in certi periodi tendono ad essere sfavorevoli per le società esportatrici.

    In sede di analisi, un’attenta riflessione sulla questione valutaria è, dunque, d’obbligo, stando ben attenti alle frequenti fluttuazioni del mercato.

    Passiamo adesso ad un altro importante aspetto quando parliamo di analisi finanziarie: conoscere i competitors, che vedremo nel prossimo paragrafo.

    Leggi anche: comprare azioni Monclercomprare azioni LVMH

    Comprare azioni Dior: analisi dei competitors

    Trattandosi di una società i cui profitti sono massicciamente legati alla vendita dei propri prodotti, capire quali sono i competitors e quali rapporti di forza ci sono in questo mercato, assume ancora più importanza.

    Come vedremo, il concetto di “industria della moda” ha subito un’estensione di confine: aziende come Adidas, Nike o anche il gruppo Zara, sono diventati pieni concorrenti, potendo inoltre contare su caratteristiche diverse ma molto efficaci. Ma vediamo la lista dei principali competitors di Dior oggi.

    Nike

    Nike è l’esempio perfetto per capire ciò che accade a questo settore da molti anni. Ormai la moda è anche e soprattutto urbana, per cui società come Nike, una volta impiegate nel solo abbigliamento sportivo, hanno allargato il proprio business plan, trovandosi a fare concorrenza proprio a soggetti come Dior.

    L’azienda, però, ha subito una decrescita nella fase centrale del 2020, a causa da un lato di una situazione politica non totalmente sotto controllo e dall’altro di un’emergenza sanitaria in atto.

    Ciò potrebbe portare a diverse scelte di marketing ma ciò che è certo è che non può ritenersi un competitor eccessivamente pressante, soprattutto per l’indole sportiva che comunque persiste e continua ad essere l’anima principale dell’azienda.

    Leggi anche: comprare azioni Nike

    Adidas

    Discorso simile va fatto per Adidas, che però al contrario di Nike è in piena espansione. Il colosso tedesco sembra, inoltre, aver sottratto quote di mercato proprio ai rivali statunitensi.

    Per ciò che riguarda una vera competizione con Dior, non ci sentiamo di definire Adidas un’azienda capace ad oggi di entrare in quella nicchia del mercato.

    Tuttavia negli ultimi anni è palese che ci sia stato un forte movimento che dal settore dell’alta moda puro e tradizionale, sia confluito proprio nel settore dell’abbigliamento sportivo o “urbano”.

    Il futuro ci dirà se Adidas (ma lo stesso vale per Nike) vorrà e potrà fare questo decisivo passo.

    Gucci

    La nostrana Gucci è la prima vera e propria competitor proveniente dal medesimo settore ed ambiente di Dior.

    La storia del fondatore, Guccio Gucci, non ricorda quella di Dior, tuttavia anche in questo caso la Parigi della prima metà del ‘900 avrà un ruolo importante nella formazione di questa maison.

    Ma veniamo a noi. Gucci che ricordiamo essere solo una costola della francese Kering, agglomerato d’oltralpe che riunisce vari marchi del settore del lusso e della moda, è in piena ascesa.

    Non che abbia mai peccato di popolarità, ma sembra che i millennials, anche grazie a fashion blogger e figure mediatiche del genere, apprezzino particolarmente questo marchio.

    Rispetto alle società citate in precedenza, questa può senza dubbio essere una preoccupazione per Dior, che comunque rimane superiore anche per fatturato annuo.

    Hermès

    Altra società molto simile, sia per la natura dei prodotti sia per la nazionalità, Hermès può contare un giro d’affari considerevole anche negli Stati Uniti, dove, però fatica ad attirare le fasce più giovani di popolazione.

    Ciò è dovuto ai prezzi inaccessibili di molti prodotti, che però, vengono maggiormente apprezzati dalle categorie più benestanti, ormai del tutto fidelizzate al marchio.

    Non c’è da sottovalutare il progressivo aumento di vendite in Cina, che potrebbe dare nuova linfa alla società.

    Zara

    Veniamo al vero e proprio competitor di Dior ma anche di tutte le altre aziende. Il colosso spagnolo fu fondato da Amacio Ortega nel 1975, dunque è molto più recente delle aziende che abbiamo fin ora.

    Oggi può contare su oltre 2000 negozi sparsi su 96 paesi, vantando una presenza di certo maggiore rispetto ai concorrenti.

    La vera forza di Zara è la capacità di offrire un nuovo modo di concepire la moda, riuscendo ad abbassare i prezzi e portando anche le fasce medie verse i territori della moda.

    Come numero di vendite non c’è confronto. Zara, del gruppo Inditex, è una delle società più in forma dell’ultimo lustro, e non sembra proprio voler arrestare la sua corsa.

    Ricordiamo, comunque, che Inditex possiede anche altri marchi molto in voga nell’ultimo periodo, tra cui Pull&Bear e Massimo Dutti.

    C’è comunque da dire che il target di riferimento potrebbe essere effettivamente del tutto diverso, dunque non è assolutamente detto che una crescita ulteriore di Zara corrisponda anche a una perdita di terreno di Dior.

    Inoltre, è molto difficile per marchi come Zara puntare a fare il salto verso il settore dell’alta moda vero e proprio, poiché si tratta di un mondo ormai abbastanza irrigidito su standard tradizionali. Basti pensare che i maggior marchi sono stati quasi tutti inaugurati nella prima metà del secolo scorso.

    Comprare azioni Dior: business plan

    Per capire la grandezza e la solidità di questa azienda è necessario descrivere il modello di business che ne ha caratterizzato lo sviluppo negli anni.

    Quando parliamo di settore dell’alta moda ci riferiamo a diversi micro settori: profumeria, vestiario, pelletteria, orologeria sono tutti campi in cui un’azienda come Dior cerca di primeggiare, ma ciò che è importante è che per tutti questi avrebbe dei concorrenti specifici, che vengono bypassati.

    Questo accade per via di una fortissima identità del marchio, che è riuscita a fidelizzare del tutto la sua clientela.

    Chi cerca lusso e qualità ha solo una scelta davanti a sé: Dior. Per costruire un’identità così forte c’è bisogno di molti ingredienti, molti dei quali lasciati in eredità dal suo fondatore.

    Tuttavia, anche se un marchio può contare su fondamenta solide, non è detto che riesca a superare la prova del tempo.

    Non è raro, infatti, vedere marchi del tutto dimenticati dalle nuove generazioni, che non possono conoscerne la storia e semplicemente non lo incontrano nella loro vita da consumatori.

    Questo pericolo è stato sventato dalle ottime campagne pubblicitarie del marchio, che è riuscito a coinvolgere personalità arcinote e molto apprezzate a livello orizzontale dalla popolazione.

    Tutti ricordano le pubblicità di Cherlize Theron, celebrità apprezzata da giovani e meno giovani.

    Negli ultimi anni Dior ha messo il piede sull’acceleratore: accordi con WeChat hanno aperto l’enorme e sconfinato mercato Cinese; la grande presenza sui social ha contribuito a svecchiare il marchio agli occhi dei millennials, i quali non possono essere abbandonati dall’azienda se vuole garantirsi un futuro come leader del settore.

    Non mancano alcune importanti acquisizioni, come Luis Vuitton, che hanno consolidato la posizione della società.

    Non c’è altro da dire, la società ha avuto la grande fortuna di essere stata amministrata sempre con giudizio e lungimiranza, motivo per cui continuerà la sua crescita.

    Comprare azioni Dior

    Come investire in azioni Dior: investimenti diretti o trading online?

    Veniamo a ciò che più ci interessa capire in questa guida: come comprare azioni Dior nel modo migliore. Diciamo subito che esistono due modi per investire in azioni Dior: gli investimenti diretti tramite una banca o istituto di credito, o il trading online attraverso un broker.

    Sono due metodi completamente diversi di investimento, ognuno con i proprio pro e i propri contro.

    Gli investimenti diretti sono maggiormente indicati per operazioni su lunghe scadenze, poiché permettono di entrare completamente in possesso delle azioni in questione.

    Si tratta, ad onor del vero, di una metodologia molto onerosi, i cui già importanti costi, vengono anche aggravati dall’intervento delle banche.

    Queste applicheranno delle commissioni su quasi tutte le operazioni, ma in compenso garantiranno una sicurezza davvero invidiabili.

    Passando al trading online, parliamo di un settore molto giovane ma ormai lanciatissimo. La prima importante caratteristica di questo settore è la riduzione fortissima dei costi rispetto agli investimenti diretti.

    In seguito vedremo anche qualche cifra, ma per ora ci basti sapere che il trading online, grazie al suo strumento principale, riesce di parecchio ad abbattere i costi.

    Lo strumento in questione è detto CFD, acronimo di contratto per differenza. È uno strumento derivato puramente speculativo, che non permette di entrare davvero in possesso delle azioni su cui si investe, tuttavia può essere molto utile in determinate situazioni.

    Infatti permette di investire sia al rialzo che al ribasso: in questo modo l’investitore ha certamente più possibilità di gestire situazioni di crisi o periodi negativi per la società.

    Come per gli investimenti diretti, anche il trading online necessita di un intermediario, detto broker.

    In seguito vedremo alcuni dei migliori broker del settore, poiché la scelta della piattaforma giusta può essere molto complessa per chi non conosce bene il settore.

    I broker in questione sono eToro, Plus500 e Trade.com.

    Comprare azioni Dior con il trading online: eToro

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    A tal proposito non possiamo non citare la celeberrima Area Social del broker, grazie alla quale la piattaforma riesce a fornire tutte quelle meccaniche apprezzatissime nei social network.

    La piattaforma eToro è un vero e proprio social network, per cui sarà possibile comunicare con altri utenti, visitarne i profili e carpire qualche segreto per gli investimenti.

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    Si tratta di un vero e proprio sistema di trading automatico, grazie al quale sarà possibile copiare ogni investimento compiuto da un altro trader, magari più esperto.

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    Comprare azioni Dior con il trading online: Plus500

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    Concludiamo anche stavolta con il deposito minimo, che per Plus500 è di soli 100 euro, dunque inferiore alla media offerta dal mercato.

    Comprare azioni Dior con il trading online: Trade.com

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    Il broker offre ben tre piattaforme diverse, tra cui spicca MetaTrader4. Molti lettori già conosceranno quella che è una delle piattaforme più utilizzate ed apprezzate nel circuito.

    La qualità di MetaTrader4 non si discute, tuttavia per i novizi del settore potrebbe non essere semplicissimo da utilizzare e padroneggiare.

    Tuttavia anche con il materiale formativo messo a disposizione dal broker non sarà difficile, dopo molta pratica, utilizzare questa illustre piattaforma.

    Concludiamo anche questa volta con il deposito minimo, di appena 100 euro, dunque inferiore alla media del mercato e di certo approcciabile anche per piccoli e medi investitori che non possono impiegare enormi capitali iniziali per gli investimenti diretti.

    Quotazioni in tempo reale di Dior

    Ecco un grafico che mostra l’andamento attuale del titolo Dior, molto utile per chiunque volesse investire nel titolo:

    Comprare azioni Dior: conclusioni generali

    Christian Dior è la società leader assoluta del mercato dell’alta moda, con molti settori correlati del tutto dominati da un punto di vista commerciale.

    Abbiamo già visto come la concorrenza certo con manca, ma sono poche le società che lottano sugli stessi target di mercato. Tra queste poi, nessuna riesce ad essere sempre sul pezzo come Dior.

    L’azienda è riuscita a rimanere sempre al passo con i tempi, soprattutto grazie ad un magistrale utilizzo dei social media, che le hanno garantito una certa popolarità tra i giovani.

    Le previsioni per il futuro di questa azienda sono tutt’altro che negative, e di certo, se non si verificano sconvolgimenti, l’azienda parigina continuerà il suo solido trend rialzista.

    Questo non vuol dire che scossoni non sono possibili: il trend rialzista viene spesso interrotto da periodi negativi di poco conto sul lungo periodo, ma che potrebbero comunque creare problemi agli investitori.

    Per questo investire con il trading online potrebbe essere una buona idea per tenere sotto controllo la situazione.

    Un buon modo di approcciare il settore, per coloro che non hanno nessuna esperienza, può essere utilizzare un account demo, con il quale esercitarsi in tutta sicurezza.

    Gli account demo, inoltre, sono anche un ottimo modo per provare i broker in vista della futura scelta, il tutto senza dover versare alcuna cifra.

    Si tratta, infatti, solo di una simulazione, che non impegnerà l’utente in nessun modo nei confronti del broker in questione.

    Ecco altri titoli interessanti su cui investire:

    Domande Frequenti

    Comprare azioni Dior conviene?

    Come titolo della moda internazionale Dior è ormai lontano dagli sfarzi di un tempo tuttavia oggi questo asset è ancora vantaggioso per chi desidera fare investimenti in un settore immortale come l’abbigliamento di lusso.

    Chi sono i principali concorrenti di Dior?

    Tra i concorrenti dell’azienda troviamo il marchio LVHM che comprende alcune delle principali griffe a livello internazionale, ma anche Gucci che è ancora molto forte sul mercato. Tuttavia, il titolo Dior è ancora una valida alternativa per investire perché riesce a tenere a bada la concorrenza.

    Previsioni su Dior?

    Per fare previsioni sul titolo è necessario continuare a guardare alle cadute e all’ascesa dei concorrenti di Dior sul mercato per capire se il marchio possa andare a conquistarsi nuove fette di mercato. Per il resto può tornare molto utile l’analisi tecnica che con i suoi indicatori mostra l’andamento su breve e medio termine.

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