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Comprare azioni Poste Italiane: il titolo vantaggioso che non ti aspetti

Poste Italiane negli anni ha saputo trasformarsi e riconfigurarsi: la sua storia, come vedremo, è stata ricca di mutazioni strutturali, che ci hanno regalato una società solida e molto interessante da un punto di vista finanziario. Ecci perché comprare azioni poste italiane piace molto ai nostri conterranei.

Nella guida odierna ci occuperemo di analizzare questa società da diversi punti di vista, con lo scopo di capire come comprare azioni Poste Italiane.

Per fare ciò passeremo per diverse considerazioni: percorreremo la storia di questa società attraverso i suoi passaggi cruciali.

Inoltre cercheremo di capire se conviene davvero comprare azioni Poste Italiane e, in caso di risposta affermativa, come fare.

Esistono diverse modalità di investimento oggi, per cui varrà la pena analizzarne le principali: investimenti diretti e trading online.

Questi, in breve, i temi che verranno affrontati in questo articolo. Detto ciò, non ci resta che partire proprio con alcuni cenni storici sull’azienda, ricordando però il modo più semplice per entrare oggi in possesso delle azioni di poste italiane: le piattaforme di investimento online.

Come vedremo oggi, piattaforme come eToro (100% legali e avallate da Consob in Italia), offrono la possibilità di intervenire su questo titolo come su centinaia di altri di livello italiano e internazionale. Inoltre, eToro offre modalità di negoziazione semplificate, come il Copy Trading (scopri di più qui), che è un’opportunità per investire in azioni in modo automatico copiando professionisti.

Elenco migliori piattaforme per comprare azioni Poste Italiane

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    Compare azioni Poste Italiane: storia della società

    Poste Italiane ha una storia davvero lunga e ricca di sconvolgimenti, che le hanno permesso di attraversare l’intera storia del nostro paese con successo.

    Le Regie Poste riprenderanno il ruolo delle Poste di Sardegna, da cui erediteranno completamente l’impostazione burocratico-organizzativa.

    L’anno è il 1862 e il nuovo Regno d’Italia deve fornirsi di un sistema postale che possa coprire tutto il territorio nazionale.

    Le prime importanti novità si vedranno nel biennio 1875-76, quando per volontà dell’allora Ministro delle Finanze Quintino Sella, vennero istituite le prime casse postali e furono rilasciati i primi libretti postali

    Ovviamente l’istituto avrà un importante ruolo nella Grande Guerra, quando riuscirà a costruire avamposti in territori stranieri, facilitando le comunicazioni dell’esercito.

    Ma veniamo a fatti più recenti. Negli anni ’90 la società presenta diversi problemi strutturali: il bilancio non sorride e la produttività era ai minimi storici.

    Ciò fu causato da diverse situazioni, da ricollegare soprattutto alla politica del tempo, che sfruttava proprio Poste Italiane con fini occupazionali, senza premurarsi dell’effettività produttività della società.

    La svolta ci sarà tra il 1993 e il 1994, con il decreto legge numero 487 del primo dicembre, Poste Italiane passava dall’essere una azienda autonoma ad ente pubblico economico.

    L’obiettivo era di migliorare la produttività e soprattutto migliorare la situazione del bilancio, fini che furono raggiunti anche attraverso licenziamenti e altre controverse dinamiche, per cui l’allora governo Prodi fu aspramente contestato.

    Altra situazione controversa fu l’acquisizione del 20% di Bartolini, che fu molto criticata dalle aziende concorrenti: tuttavia, nonostante la contesa si risolse in favore di Poste Italiane, la quota di Bartolini sarà rivenduta qualche anno più tardi.

    Nel 2015 Poste Italiane viene quotata in Borsa ed è presente nell’indice FTSE MIB, con una capitalizzazione iniziale di circa 8 mila miliardi di euro, corrispondenti a circa 6, 75 euro ad azione.

    Comprare azioni Poste Italiane: Business plan e struttura societaria

    Abbiamo visto come negli anni gli sconvolgimenti di cui questa società è stata protagonista non sono mancati.

    Dopo anni di bilancio in rosso e scarsa produttività, l’azienda arrivò a quotarsi in Borsa in ottima forma, anche grazie al periodo “Sarmi”, in cui l’azienda fu nettamente rammodernata, anche da un punto di vista tecnologico.

    Oggi il presidente di Poste Italiane è Bianca Maria Farina, mentre l’amministratore delegato è Matteo del Fante, noto per aver lavorato per molto tempo per JP Morgan Chase.

    Questa la struttura societaria attuale, che preannuncia la volontà di spostare parte dei propri servizi nell’ambito finanziario.

    Dalla fine degli anni ’90, Poste Italiane ha assunto una strategia che possiamo definire come molto efficace, anche se spesso controversa.

    Attraverso una riqualificazione del bilancio, passando anche peer licenziamenti di massa o la chiusura di alcune sezioni improduttive, Poste Italiane di è garantita il budget peer la futura rinascita tecnologica, in vista della futura quotazione in Borsa, avvenuta nel 2015.

    Inoltre, per aumentare la capacità e la produttività del servizio postale, si è proceduto ad acquistare diverse aziende italiane operanti nel settore del trasporto merci.

    Queste tutte le controllate del gruppo:

    • BancoPosta Fondi S.p.A.;
    • CLP (Consorzio Logistica Pacchi) S.c.p.A.;
    • Consorzio per i Servizi di Telefonia Mobile S.c.p.A.;
    • Europea Gestioni Immobiliari S.p.A.
    • Posteaircargo S.r.l.;
    • Poste Assicura S.p.A.;
    • Poste Energia S.p.A.;
    • PosteShop S.p.A.;
    • Poste Tributi S.c.p.A.;
    • PosteTutela S.p.A.;
    • Poste Vita S.p.A.;
    • Postecom S.p.A.;
    • Postel S.p.A.;
    • SDA Express Courier S.p.A.;
    • Postepay S.p.A.;

    L’andamento degli utili negli ultimi anni è stato altalenante. Il record storico si è registrato nel 2015, anno della quotazione in Borsa, per poi vedere una diminuzione negli ultimi anni. Vedremo, in seguito, che l’andamento delle azioni non è comunque così negativo come si possa pensare.

    Vediamo, ora, un altro importante aspetto di questa società, ossia le partnership siglate in questi anni.

    Comprare azioni Poste Italiane: partnership e accordi

    Poste Italiane può vantare diverse partnership ed accordi internazionali, anche per motivi molto diversi tra loro.

    Sono tanti i paesi con cui collabora questa azienda, spesso per potenziare le reti postali propri di queste nazioni, come la Russia, l’Egitto, Libano e Albania.

    Emblematico il caso russo. La società che gestisce il servizio postale russo di era avvalsa della consulenza di Boston Consulting Group, che indicò proprio Poste Italiane come modello di sviluppo. Da qui poi partì una fruttuosa collaborazione tra il gigante eurasiatico e la nostrana società.

    Ancora dall’oriente arriva un’altra importante partnership, che in questo caso vede protagonista la Cina. L’accordo tra Poste Italiane e la Banca Popolare Cinese mira a semplificare il trasferimento di denaro, anche in maniera digitale, per i cittadini cinesi residenti in Italia.

    Di altra natura gli accordi con colossi multinazionali come Ups, Leonardo, Microsoft, IBM, HP, Cisco, Vodafone, Ferrovie dello Stato, Rai, SAP.

    Ciò che è importante rilevare e la quantità e l’importanza di questa rete di accordi e partnership, che conferma Poste Italiane come una delle aziende più importanti di Italia e non solo.

    Interessante è la quantità di paesi che hanno visto proprio in Poste Italiane il proprio modello di sviluppo: nazioni come Olanda, Croazia, Turchia, Emirati Arabi Uniti e molte altre hanno progressivamente riconfigurato le proprie società postali sulla falsa riga di Poste Italiane.

    Con questo si è fornito un’ampia panoramica su questa importante società. Ciò che ci interessa capire, però, e se conviene comprare azioni Poste Italiane, e in caso di risposta affermativa, come fare.

    Approfondisci, leggi anche: Trading Online BancoPosta

    Comprare azioni Poste Italiane conviene? Vantaggi e svantaggi

    Dopo aver raccolto un bel po’ di dati su Poste Italiane, possiamo iniziare a tracciare i primi bilanci utili per gli investitori.

    Partiamo dai punti forti dell’azienda.

    Poste Italiane ha saputo svecchiarsi come poche altre società simili sparse per il mondo, diventando un punto di riferimento importante per l’imprenditoria italiana e non.

    L’essere diventata un vero e proprio modello per altre organizzazioni postali di altri paesi (tra cui anche Paesi Bassi e Russia, non proprio le ultime arrivate), conferma quanto di buono fatto negli ultimi due decenni a livello strutturale.

    Il decisivo sviluppo tecnologico e i progressi sul lato finanziario hanno reso Poste Italiane un colosso atipico del panorama postale mondiale.

    Tutto ciò potrebbe portarci a pensare che possa essere un buon investimento sia su lungo termine che sul medio, soprattutto tenendo d’occhio possibili manovre societarie, come acquisizioni o nuove partnership.

    Altro vantaggio è che Poste Italiane rilascia i dividendi. Tuttavia questo è anche uno dei primi lati negativi, poiché i dividendi ad oggi sono ancora decisamente bassi, pur essendo comunque qualcosa di gradito.

    A questo punto, passiamo con il vedere quali sono gli svantaggi che presenta questa società.

    In primis, uno per quanto lo sviluppo tecnologico ci sia stato eccome, su questo fronte è ancora tanta la strada da fare, considerando anche che non sempre il servizio è dei migliori.

    Di sicuro degli investimenti per migliorare le infrastrutture andranno compiuti, ma non sembrano imminenti.

    Concludiamo con un dato da considerare anche se non può essere considerato un vero e proprio svantaggio. Non è un’azione che sembra poter spiccare il volo, ma che tutt’al più potrà incontrare una buona e costante crescita, al netto di decrescite periodiche.

    Detto ciò, in che modo è possibile comprare azioni Poste Italiane, tenendo anche in conto i vantaggi e gli svantaggi?

    Approfondisci, leggi anche le nostre guide per altre aziende italiane come:

    Quotazioni in tempo reale Poste Italiane

    Per investire in questo titolo non si può fare a meno di monitorare il suo grafico e andamento in tempo reale. Si sarà così consapevoli delle performance di Poste sui mercati.

    Comprare azioni Poste Italiane: investimenti diretti e trading online

    Diciamo subito che esistono due metodi principali per investire in azioni Poste Italiane: gli investimenti diretti e il trading online, attraverso i contratti per differenza.

    Partiamo dalla prima opzione. L’acquisto diretto di azioni Poste Italiane è la principale metodologia per investire in questo titolo e non solo.

    Come sembra, questa metodologia può presentare vantaggi e svantaggi. Acquistando direttamente le azioni della società si è sicuramente agevolati nei confronti di strategie su lunghi periodi, oltre alla possibilità di ottenere anche i dividendi societari.

    Ovviamente si è sempre soggetti al prezzo dell’azione: questo vuol dire che in caso di crisi della società o dell’intero settore, all’investitore rimarrà davvero poco da fare.

    Insomma, per quanto validi non sono certo lo strumento più flessibile che ci sia sul mercato.

    Proprio per questo veniamo alla seconda possibilità d’investimento: il trading online. Si tratta di una modalità di investimento molto recente, ma che ha raggiunto numeri impressionanti, sia da un punto di vista del traffico raggiunto, sia per numero di utenti.

    Lo strumento principale di questo settore è chiamato contratto per differenza, ed è uno strumento derivato molto interessante.

    Con i CFD non sarà possibile acquistare in senso pieno le azioni di Poste Italiane. Ciò che si andrà a fare è speculare sulle sue oscillazioni. Ma spieghiamoci meglio.

    I CFD hanno come sottostante l’azione di Poste Italiane, ma non lo sono propriamente. Questo offre maggiori possibilità di approccio, poiché sarà possibile investire sia al rialzo che al ribasso.

    Tuttavia, se non in rari casi, non sarà possibile ottenere dei dividendi in questa maniera. Per accedere all’una e all’altra forma di investimento serviranno degli appositi intermediari. Nel primo caso si tratta di comuni istituti di credito, nel secondo dei broker, organi finanziari che analizzeremo nel prossimo paragrafo.

    Comprare azioni Poste Italiane: come scegliere un broker

    Per fare trading online ed utilizzare i contratti per differenza c’è bisogno dei broker, degli intermediari con il compito di collegare utenti e mercati.

    La scelta del broker, com’è ovvio aspettarsi, ha un ruolo centrale nel trading online. Va anche considerato come non manchino affatto broker poco affidabili o addirittura vere e proprie truffe. Per questo prima di scegliere un broker va capito a cosa stare attenti e cosa evitare.

    Diciamo subito che evitare una truffa non è affatto complesso. Prima di tutto perché ci sono enti come la stessa CONSOB che svolgono, tra le varie, proprio questa funzione.

    In secondo luogo, queste seguono un iter ormai riconoscibile, dunque semplice da individuare.

    Senza entrare nei dettagli, possiamo dire che quando un broker, che non presenta né certificazioni né informazioni biografiche approfondite, vi promette un sistema per generare profitti sicuri, allora è una truffa.

    Si ricordi, infatti, che nel trading online non esiste nessun metodo per ottenere profitti sicuri senza sforzo, dunque evitate sempre simili situazioni, sicuramente fraudolente e pericolose.

    Cerchiamo di capire, invece, come scegliere un buon broker, di seguito ne proporremo 3 che si sono distinti negli anni per qualità e affidabilità. Stiamo parlando di eToro, Plus500 e Trade.com.

    Prima però vogliamo sottolineare come la scelta del broker possa essere una cosa assai personale. Non è detto che per tutti gli utenti risulti adatto lo stesso broker, poiché diverse solo le esigenze per ognuno.

    Facciamo un esempio. Un utente esperto avrà sicuramente bisogno di una piattaforma ricca di strumenti e funzioni, cedendo ben volentieri un’estetica chiara ed accattivante.

    Viceversa, un utente alle prime armi potrebbe preferire un broker chiaro e semplice da utilizzare, almeno perle prime fasi.

    Fatta questa premessa, non ci resta che recensire i 3 migliori broker in circolazione oggi.

    Compare azioni Poste Italiane con il trading online: eToro

    Il primo broker di cui vogliamo parlare ha deriva da un’omonima società già impiegata nel settore finanziario, poi convertita verso il trading online.

    Anno dopo anni il successo di eToro si rivelato essere sempre più clamoroso, tanto da arrivare a 10 milioni di utenti sparsi in tutto il mondo.

    I motivi di questo successo sono da ricercarsi soprattutto negli strumenti originali ed efficaci messi a disposizione dal broker.

    Tra questi spiccano la famosa Area Social e il Copy Trading, strumenti tra i più apprezzati nel panorama del trading online.

    L’Area Social non è altro che un social network all’interno del broker stesso. Questo permette agli utenti di visitare profili, scambiare opinioni e condividere post o leggere quelli degli altri.

    Potrebbe sembrare un fatto puramente estetico ma non è così: gli utenti più esperti sanno molto bene quanto sia importante carpire informazioni ed opinioni per elaborare una strategia.

    Il Copy Trading, invece, è un sistema per il trading automatico molto semplice ed intuitivo rispetto alla concorrenza.

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    Basterà, infatti, selezionare il profilo di un utente più esperto e capace, per replicarne automaticamente tutte le operazioni.

    A quest’ultimo saranno poi concessi dei premi in base a quanti follower riesce ad ottenere.

    Altra importante funzione di importanza capitale è l’investimento in Real Stock, con il quale sarà possibile sarà possibile acquistare in senso pieno alcuni asset, così da ottenere anche eventuali dividendi.

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    Concludiamo questa disamina su eToro parlando del deposito minimo, corrispondente a 200. Si tratta di una cifra non esagerata, ma certo superiore ad altre offerte simili. Comunque parliamo di numeri ben minori rispetto agli investimenti diretti, che possono avere soglie minimi anche 10 o 20 volte maggiori.

    Comprare azioni Poste Italiane con il trading online: Plus500

    Plus500 è uno dei broker storici del settore, affermatisi grazie al grande lavoro svolto in questi anni di attività.

    Ormai abbiamo a che fare con una società molto importante, quotata sulla borsa di Londra nonché main sponsor del noto club calcistico dell’Atletico Madrid.

    Prima di tutto, Plus500 offre più di 2000 asset su cui investire, che spaziano dalle materie prime alle azioni, dalle criptovalute agli indici, passando per mercato forex ed altro ancora.

    Insomma, l’offerta è decisamente ricca di possibilità, ma è un’altra la caratteristica principale di questo broker: l’interfaccia.

    Può sembrare una questione marginale, ma avere un’interfaccia pulita e chiara, che possa guidare con facilità anche i meno esperti tra i trader è un aspetto molto importante, soprattutto se appartenete a questa caratteristica di trader.

    In questo modo l’investitore non avrà nessuna difficoltà a trovare il grafico o lo strumento di cui abbisogna in quel dato momento. La semplicità spesso si converte in tempismo migliore, cosa fondamentale nel trading online, settore in cui investire un secondo dopo può voler dire perdere denaro.

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    Non mancano gli strumenti più importanti, come stop loss e take profit, ma nemmeno scarseggiano alcune interessanti novità.

    Tra queste le Opzioni FX potranno sicuramente interessare tutti gli amanti del mercato forex. Uno strumento del genere esula dal nostro discordo, poiché non applicabile alle azioni Poste Italiane, tuttavia risulterà comunque un’aggiunta gradita.

    Il deposito minimo, per Plus500, è di soli 100 euro, dunque inferiore ad eToro e in generale molto basso rispetto alla media del mercato.

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    Comprare azioni Poste Italiane con il trading online: Trade.com

    Concludiamo con un broker da sempre molto attento al lato formativo del trading online, Trade.com.

    Il broker, ben conscio dell’importanza di una buona preparazione di base per tutti i propri utenti, per questa ragione, il broker mette a disposizione 15 video lezioni sul trading online e il mondo degli investimenti, in modo tale da dare un’importante infarinatura a tutti gli aspiranti trader.

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    Ricordiamo che si tratta di materiale gratuito e della massima qualità, utilissimo sia per i novizi, sia per coloro che hanno voglia di rinfrescare le idee.

    Oltre a ciò, Trade.com presenta un’importantissima caratteristica. Il broker mette a disposizione ben 3 piattaforme, tra cui spiccano MetaTrader4 e MetaTrader5.

    I lettori più esperti già conosceranno queste piattaforme, probabilmente quanto di meglio possa offrire il trading online da un punto di vista software. Entrambe sono piattaforme esterne della massima qualità, progettate dall’azienda russa MetaQuotes Corp., leader nel settore di software operativi.

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    C’è comunque da dire che si tratta di una piattaforma molto complessa da usare, quantomeno per chi ha poca o nessuna esperienza con il trading online.

    Ciononostante, anche utilizzando le video lezioni gratuite, non sarà difficile levarsi ottime soddisfazioni con MetaTrader4.

    Per ciò che riguarda il deposito minimo, anche in questo caso abbiamo 100 euro, dunque decisamente basso e semplice da approcciare.

    Azioni Poste Italiane

    Comprare azioni Poste Italiane: conclusioni generali

    Poste Italiane è una società davvero particolare, capace di rivoluzionarsi davvero in poco tempo e con interventi a volte dolorosi ma che hanno funzionato senza ombra di dubbio.

    Da azienda perennemente in rosso e con molte criticità strutturali, è diventata in poco tempo un modello per società simili di altri paesi europei e non solo, grazie ad un’organizzazione certosina e uno sviluppo tecnologico invidiabile.

    Poste Italiane non è un titolo da sottovalutare quindi, ma attenzione a come si opera.

    Rimane una società che cede a qualche trend negativo con una certa frequenza. Nulla di preoccupante, sul lungo periodo Poste Italiane sembra un ottimo investimento. Tuttavia, i CFD sembrano più indicati per coloro che non possono disporre di grosse somme di denaro.

    Strumento flessibile ed economico per eccellenza, i CFD con questo genere di asset diventa sicuramente una risorsa. Attenzione ai novizi: il trading online non è uno da prendere sotto gamba solo perché più economico.

    Si tratta pur sempre di una forma di investimento come un’altra, e come tale va onorata con il massimo impegno.

    Chi non avesse alcuna esperienza con questo settore dovrebbe utilizzare preliminarmente un account demo, che fornisce un ottimo allenamento di base.

    Si tratta di una simulazione che permetterà di investire sui mercati finanziari senza dover impegnare del denaro reale, dunque perfetta per chi vuole provare senza correre rischi.

    Inoltre, è molto utile anche per provare i broker prima della scelta. Segnaliamo che tutti i broker precedentemente proposti presentano un account demo gratuito con cui allenarsi e fare esperienza.

    Domande Frequenti

    Azioni poste italiane dividendi, sono alti?

    Le azioni di poste italiane non spiccano per dividendi particolarmente elevati. Tuttavia sono uno dei titoli più interessanti del panorama italiano e questo perché subisce buone oscillazioni su base giornaliera e settimanale, ciò rende il titolo perfetto per investimenti di breve e medio termine di tipo speculativo.

    Comprare azioni poste italiane conviene?

    Si, la risposta è certamente affermativa. Tuttavia, molto dipende da come si sceglie di completare l’operazione. In Poste purtroppo le commissioni sono elevatissime tanto da essere proibitive per il piccolo medio investitore. Molto meglio scegliere piattaforme di intermediari con zero costi di commissione come eToro.

    Come fare trading online poste italiane?

    Oggi si possono fare operazioni di trading su Poste Italiane grazie a piattaforme di investimento e brokeraggio che hanno tutti gli strumenti adatti per investimenti consapevoli e vincenti. Il Trading online è vantaggioso perché permette di negoziare immediatamente e senza dover pagare commissioni.

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