Mercati azionari

Comprare azioni Zoom: scopri se conviene investirci

Comprare azioni Zoom, è un buon investimento? Intervenire nel settore telecomunicazioni è giusto per diversificare il portafoglio investimenti?

L’ultimo decennio borsistico è stato ampiamente dominato dal settore tecnologico: aziende come Amazon e Facebook dimostrano in maniera inequivocabile che l’interesse degli investitori sta progressivamente spostandosi verso queste realtà, sempre più influenti nella vita di ognuno di noi.

Il settore vede nascere ogni anno centinaia di realtà interessanti, che nel giro di pochi anni riescono a raggiungere quotazioni davvero incredibili.

Oggi parleremo proprio di un’azienda emergente che parrebbe avere tutte le carte in regola per imporsi in questo mercato: Zoom Video Communications.

Analizzeremo la società da diversi punti di vista, cercando di capire se comprare azioni Zoom conviene e in caso di risposta positiva, come farlo nel modo migliore.

I metodi di approccio possibili, infatti, sono molti. Tra i più comuni ed utilizzati abbiamo gli investimenti diretti e il trading online.

Descriveremo i pregi di ognuno di queste metodologie di investimento, dando un’occhiata anche ai migliori broker con i quali comprare azioni Zoom, come ad esempio eToro, leader assoluto del social trading, ma anche altri come ForexTB e Trade.com, ognuno dei quali può presentare diversi vantaggi per gli utenti.

Senza perderci in ulteriori preamboli, andiamo a scoprire maggiori dettagli su questa azienda, partendo dalla sua storia fino ad arrivare ai giorni nostri.

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    Comprare azioni Zoom: storia societaria

    L’azienda nasce nel 2011 ad opera di Eric Yuan, il quale si distinse durante il suo percorso universitario a Stanford tanto da meritare ruoli di primo piano presso la Cisco System, una delle multinazionali americane più importanti per ciò che riguarda il networking.

    Dopo aver ricoperto i ruoli di ingegnere capo e vice presidente dell’azienda per vari anni, Eric Yuan poté contare su un bagaglio di conoscenze che si confermarono decisive per la nascita e lo sviluppo del nuovo soggetto aziendale, Zoom Video Communications.

    Il servizio venne lanciato in alcuni paesi già nel 2013 e già alla fine dell’anno poteva contare su più di 1 milione di utenti.

    La società ha visto una crescita molto veloce, grazie anche ad una rete di partership e collaborazioni imponente.

    Nel 2017 la società entrò nel cosiddetto club unicorno, comprendente tutte le aziende con una valutazione di mercato non inferiore al miliardo di dollari.

    Il primo dei momenti decisi per Zoom è stato il 2019, quando la startup fu lanciata in borsa e quotata nell’indice NASDAQ, con un’offerta pubblica di 36 dollari per azione.

    L’evento fu un successo: basti pensare che alla fine della sua IPO Zoom Video Communications aveva ottenuto un valore di poco inferiore ai 16 miliardi di dollari.

    I prodotti e servizi offerti dall’azienda risultarono vincenti, tuttavia una spinta decisiva è arrivata dalle conseguenze della pandemia da Coronavirus.

    Con il Lockdonw in molti paesi, tantissime aziende, scuole e istituti di vario genere hanno iniziato a spostare le proprie attività sul web servendosi proprio dei servizi dell’azienda Californiana.

    Come vedremo in seguito, però, non sono mancate alcune controversie, che potrebbero minarne l’ascesa nel prossimo futuro.

    Ora, però, cerchiamo di capire uno degli aspetti più importanti per lo sviluppo di Zoom Video Communications: il modello di business.

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    Comprare azioni Zoom: business plan e modello societario

    Chi conosce il settore saprà di certo quanto le collaborazioni nel settore dell’high tech siano comuni e sistematiche.

    Zoom non fa eccezione, anzi, come vedremo a breve, molte delle sue fortune sono legate proprio alla capacità di creare legami con altre società, spesso anche potenzialmente rivali.

    Le prime collaborazione strette da Zoom furono con società meno conosciute, soprattutto in Italia, quali TeamBox, oggi diventata RedBooth, e B2B, entrambe impiegate nella creazione e distribuzione di software.

    Collaborazioni più importanti non faticarono ad arrivare: poco più tardi l’azienda elaborò il programma Works with Zoom, che permise di ampliare la rete di partnership andando ad include alcuni fornitori hardware di primo piano come Logitech, Vaddio e Infocus.

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    Le tappe fondamentali

    Nel 2014 una nuova collaborazione con Voxbone, società impiegata nel settore delle telecomunicazioni, ha permesso di lanciare un servizio che ebbe poi un grande successo: Zoom opermise a milioni di utenti nel mondo di partecipare a riunioni semplicemente componendo un numero telefonico, il tutto gratuitamente.

    Nel 2017 la società ha ospitato l’evento Zoomtopia, incontro in cui venivano presentati i nuovi prodotti ma soprattutto nuove e decisive collaborazioni. La più importante di queste senza dubbio fu quella con Facebook, che integrò i servizi Slack e Workplace.

    Altra interessante partner-ship presentata proprio durante Zoomtopia fu quella siglata con Meta, con l’obbiettivo di integrare i servizi di Zoom con la realtà aumentata.

    Collaborazioni minori non mancano e sarebbe impossibile elencarle tutte. Ciò che ci interessa sapere è che la società fonda il suo modello di business dalla stretta collaborazione con i maggiori colossi di ogni settore, anziché rivaleggiare apertamente.

    Detto ciò, certo non mancano competitor accaniti, come vedremo nel prossimo capitolo.

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    Comprare azioni Zoom: maggiori competitor

    Il settore delle comunicazioni da remoto è in piena espansione, basta vedere il Boom azionario di Fastly. Ad ooggi moltissime aziende, scuole ed uffici nel mondo che ogni giorno utilizzano questo genere di servizi per gli usi più vari.

    Il mercato è decisamente competitivo, ma ad oggi possiamo ben dire che Zoom ricopre un ruolo di primo livello, se non proprio dominante.

    Comunque sia, anche altre aziende forniscono servizi di qualità, come Skype, Microsoft Teams o GoToMeeting

    Skype

    La società nasce nel 2003, mostrandosi tra le più longeve del settore. Per numero di utenti si configura come la maggior rivale di Zoom, pur supportando minoroi funzionalità.

    Ciò detto può sicuramente vantare dei pregi interessanti, come la possibilità di inviare file audio e video in HD, il servizio di messagistica istantanea e la tecnologia di crittografia end to end per le chat private.

    Il livello di sicurezza è sicuramente un vantaggio (vedremo in seguito come invece proprio questo rappr3esenta un tasto dolente per Zoom), ma gli svantaggi rispetto all’azienda di Yuan sono ancora tanti.

    In primis, non è possibile per gli utenti di Skype svolgere video conferenze telefoniche se manca la connessione, contrariamente a Zoom.

    Inoltre, gli utenti lamentano spesso una gestione degli account più complessa e soprattutto aggiornamenti che spesso si rivelano tutt’altro che migliorativi.

    Ricordiamo infine che Skype permette conferenze di massimo 50 persone, contro le ben 1000 di Zoom.

    La società, che ricordiamo essere proprietà di Microsoft, ha ancora molte migliorie da fare per contrastare l’egemonia di Zoom, tuttavia è ancora molto utilizzata per la comunicazione privata o da piccoli team aziendali.

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    Microsoft Teams

    Il servizio di comunicazione della società creata da Bill Gates ha subito una fortissima impennata di utenti, causata anche proprio dalla pandemia.

    Moltissimi istituti universitari si sono serviti dei suoi programmi per trasferire le attività disciplinari sul web, il che ha portato nuovi utenti fino ad un massimo di 75 milioni di connessioni al giorno.

    Il servizio è attualmente gratuito anche nella sua versione premium, inoltre è supportato anche da sistemi operativi meno utilizzati, come Linux, il che garantisce comunque una buona fetta di utenti.

    Tra le funzionalità più apprezzate abbiamo la condivisione di file anche durante le conferenze, un cloud con ben 10 gb di spazio di archiviazione e videoconferenze per un massimo di 250 persone connesse.

    Pur essendo ancora lontani dai ben 1000 utenti connessi messi a disposizione da Zoom, Microsoft Teams offre uno spazio per le conferenze di tutto rispetto, che senza dubbio può soddisfare i bisogni di diverse aziende.

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    GoToMeeting

    Il software della LogMeln pur essendo ancora poco conosciuto il grande pubblico, è già riuscito a creare una solida base di utenti affezionati.

    Il software è supportato da tutti i sistemi operativi e dispositivi mobile, il che ne permette una diffusione abbastanza ampia.

    Tuttavia, i servizi sono ancora poco performanti: le conferenze prevedono una durata massima di soli 40 minuti e con un massimo di 4 persone.

    Esiste comunque una versione a pagamento che elimina i limiti di tempo e permette di riunire anche 250 persone contemporaneamente.

    Anche i servizi di crittografia sono di qualità inferiore a quelli di altri software, e considerando l’offerta globale l’azienda rimane un gradino sotto i colossi del settore.

    In definitiva esistono diversi competitor agguerriti di Zoom, che continua a rimanere il software più utilizzato potendo contare su conferenze fino a 1000 utenti connessi contemporaneamente, servizi crittografici di primo livello e altre funzionalità inedite.

    Insomma, comprare azioni Zoom potrebbe sembrare un’ottima manovra finanziaria, ma è davvero così?

    Comprare azioni Zoom conviene?

    Abbiamo visto come Zoom sia un’azienda certo in ascesa, ma in realtà ha già maturato una posizione dominante nel proprio settore.

    I risultati, tra l’altro sono confermati dai mercati: da quando l’azienda è stata quotata in borsa ha visto una crescita decisa e robusta, che conferma le potenzialità future della startup californiana.

    Tuttavia, le controversie non sono mancate.

    Nonostante il sistema di crittografia a 256 bit, le infrastrutture si sono rivelate più vulnerabili di quello che si poteva pensare.

    Se in futuro il sistema dovesse confermare queste debolezze, non solo la sua leadership nel settore comunicativo potrebbe essere messo in discussione da uno dei tanti competitor, ma anche in borsa si potrebbe avere un contraccolpo.

    Dunque, comprare azioni Zoom conviene? Questa è la domanda che gli investitori si stanno facendo sempre più di frequente nell’ultimo periodo, tuttavia bisognerebbe chiedersi come comprare azioni Zoom nel modo migliore.

    Ad oggi i sistemi più utilizzati sono investimenti diretti e trading online. Al netto di alcune eccezioni, nessun asset può essere considerato completamente malvagio, ma va solo capito quale sono le vie più profittevoli da intraprendere.

    Comprare Azioni Zoom

    Azioni Zoom: trading online ed investimenti diretti

    Gli investimenti diretti sono un ottimo strumento per comprare azioni, soprattutto quando vogliamo applicare strategie a lunga scadenza.

    Inoltre, permette di ottenere i dividendi societari, i quali possono costituire una buona entrata per gli investitori.

    Diciamo subito che Zoom non solo ad oggi rilascia dividendi, ma questi sembrano in anche in crescita di volta in volta, il che aiuta ad attirare nuovi finanziatori.

    Dobbiamo anche sottolineare come rilasciare dividendi non è una pratica comunque per le aziende NASDAQ, che impiegate in settori altamente competitivi, preferiscono spesso riutilizzare i profitti per lo sviluppo di software e hardware.

    Le complicazioni per gli investimenti diretti, però, non mancano. Per accedere a questo tipo di investimento bisognerà sfruttare l’intermediazione di istituti di credito e banche.

    Questi possono certamente garantire dei livelli di sicurezza di eccellente livello, tuttavia prevedono commissioni e costi abbastanza invasivi, che vanno ben ponderati prima di lanciarsi in una qualche operazione finanziaria.

    Inoltre, gli investimenti diretti sono eccessivamente legati all’andamento positivo dei mercati, contrariamente a ciò che accade con il trading online, ma spieghiamoci meglio.

    Investire con i CFD: ecco perché

    Il trading online sfrutta uno strumento derivato detto CFD, grazie al quale sarà possibile investire sia al ribasso che al rialzo.

    In questo modo anche in caso di crisi di settore l’investitore potrà comunque agire senza essere danneggiato.

    La controindicazione è che non potremo accedere ai dividendi societari, poiché non entreremo davvero in possesso delle azioni, ma investiremo unicamente sulle sue oscillazioni.

    Anche il trading online sfrutta degli intermediari, detti broker, i quali però, contrariamente a banche e istituti di credito, non applicheranno alcuna commissione sulle operazioni.

    Certo, scegliere un broker di qualità non sempre è un’operazione semplice da effettuare, soprattutto per coloro che hanno poca esperienza con il trading online.

    Proprio per questo, vogliamo segnalare 3 dei migliori broker del momento, al secolo eToro, ForexTB e Trade.com

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    Andamento di Zoom in tempo reale

    Ecco un grafico che mostra l’andamento delle azioni Zoom in tempo reale. Si tratta di un servizio offerto dal broker Plus500, altro intermediario che consente di comprare e vendere azioni Zoom in totale sicurezza.

    Comprare azioni Zoom: conclusioni generali

    Abbiamo visto come Zoom sia molto più che un’azienda in ascesa: ad oggi è leader del suo settore, e al netto di qualche controversia, sembra poter vedere un futuro ancor più roseo.

    È pur vero che le vie del mercato sono infinite ed imprevedibili, pertanto mai dare nulla per scontato.

    Proprio per questo investire attraverso il trading online potrebbe rappresentare una soluzione più cauta: se la società non dovesse rispettare le aspettative non dovremo subire alcun contraccolpo, ansi potremmo avvantaggiarcene.

    Detto ciò, per tutti coloro che non hanno ancora esperienza con il trading online ma ne sono comunque interessanti, abbiamo alcuni utili consigli da seguire.

    Prima di tutto, i broker che abbiamo citato, hanno dei conti demo gratuiti. Si tratta di simulazioni ottime per maturare la giusta esperienza senza impiegare denaro reale.

    Investire è un’attività molto tecnica, e senza conoscere alcune meccaniche di base non si potrà ottenere alcunché. Per questo si consiglia un periodo di apprendistato su questi account demo.

    Anche utenti più esperti potrebbero avvantaggiarsi di un conto demo, magari per provare le piattaforme dei vari broker prima di decidere se coprire il deposito minimo.

    Leggi anche: comprare azioni GoPro; comprare azioni AirBNB

    Comprare azioni Zoom conviene?

    L’azienda è certamente tra le più interessanti del panorama borsistico odierno. Zoom è entrata nelle case di milioni di persone nel mondo con grande facilità ultimamente e l’App è sempre più usata e conosciuta, facile prevedere un suo andamento positivo nel prossimo futuro.

    Come comprare azioni Zoom?

    L’azienda mette a disposizione le sue azioni in banca, ed è quindi possibile acquistarle presso i maggiori istituti, ma ormai si può anche scegliere la strada degli investimenti online per investire su Zoom che hanno sicuramente dei vantaggi come semplicità e immediatezza.

    Piattaforme migliori per comprare azioni Zoom?

    Di certo una delle migliori piattaforme per negoziare su Zoom è eToro. Questo broker offre la possibilità di analizzare l’andamento dell’azienda in tempo reale per capire come impostare le proprie operazioni di investimento.

    Previsioni Zoom per il 2021/2022?

    In questo periodo l’azienda potrebbe davvero conoscere un boom definitivo. La pandemia non accenna a diminuire e questo potrebbe portare sempre più persone ad accedere ai servizi di Zoom anche in formato premium. Si prevedono grossi ricavi.

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