Continua il crollo di Deutsche Bank, ai nuovi minimi storici

deutsche bank

Pare davvero un baratro senza fine quello di Deutsche Bank, che stamattina in una seduta difficile per tutte le borse europee è risultata la peggiore del Dax, subendo un brusco calo del 6,3% a quota 10,7 euro, un risultato sconfortante che ancora una volta ha pesato notevolmente su tutto il comparto bancario, con lo stoxx di settore che ha segnato un misero -2,6%. Per il primo istituto tedesco si tratta del nuovo minimo storico, per fare un paragone basti pensare che ad agosto 2015 un’azione valeva circa 30 euro.


Una corretta informazione è il primo passo necessario per impostare con successo un’attività di trading online: molte infatti sono le variabili che influenzano i mercati ogni giorno, tutte ugualmente importanti per poter elaborare una corretta strategia finanziaria. Per questo la scelta di un adeguato partner finanziario è il primo e forse più importante passo per un trader agli esordi.
OptionWeb sin dalla sua fondazione nel 2012 sostiene con professionalità e affidabilità i suoi clienti accompagnandoli in questo stimolante percorso, ed è oggi leader indiscusso nell’acquisto di opzioni binarie a livello europeo, continuando a tutelare gli interessi dei milioni di clienti che affidano il proprio capitale alle navigate scelte dei suoi trader. Primo broker di opzioni binarie a offrire il trading su Forex, OptionWeb sin dal suo primo giorno sul mercato opera direttamente sotto licenza dell’Unione Europea (regolamentazione CySec) e della Consob, garantendo così al cliente una totale sicurezza e trasparenza, e ponendolo sempre nelle condizioni ideali per potersi muovere con coscienza sul mercato. Per venire incontro alle esigenze dei trader è stata poi creata una elegante application per Android e iOS: semplice e intuitiva, attraverso una grande varietà di funzioni permette di investire direttamente in opzioni binarie o di gestire gli attuali investimenti in corso, inclusa la nuova tipologia di opzioni binarie a 30 o 120 secondi, un nuovo tipo di scadenza messo a punto da OptionWeb per approfittare rapidamente delle continue fluttuazioni del mercato. Il conto OptionWeb si può aprire gratuitamente cliccando qui

Negli ultimi giorni a pesare sulle quotazioni è stata anche la richiesta delle istituzioni americane, che per archiviare il caso sulla vendita delle obbligazioni garantite da mutui subprime, il peccato originale della crisi, hanno proposto ai tedeschi un patteggiamento da 14 miliardi di dollari. Si tratta quindi di eventi accaduti prima dello scoppio della crisi Lehman del 2008, e a riguardo la stessa banca ha già dichiarato di non avere alcuna intenzione di ottemperare alla richiesta, lasciando aperte le trattative per un confronto oggettivo ma rifiutandosi di pagare la cifra enorme richiesta dal Dipartimento di Giustizia statunitense. I tedeschi si aspettano in ogni caso di poter chiudere la questione con una multa notevolmente più bassa, come del resto era giù accaduto per altre banche in passato in situazioni analoghe.

Anche dai recenti conti semestrali, pubblicati a luglio, erano comunque già arrivati diversi segnali di debolezza, che avevano sottolineato il netto calo dei margini della banca insieme a un utile in calo del 98% a soli 20 milioni rispetto allo scorso anno, calcolato nel secondo trimestre. Già il 2015 si era poi chiuso con una grave perdita di 6,7 miliardi, il primo rosso in bilancio dalla crisi del 2008, un dato su cui hanno fortemente pesato l’aumento delle riserve per le liti giudiziarie, per le svalutazioni e gli oneri di ristrutturazione.

Inoltre Deutsche Bank ha già fatto sapere di non voler attuare alcun aumento di capitale
, e che non accetterà alcun aiuto statale. La banca tedesca ha inoltre rassicurato di essere in grado di pagare con mezzi propri la multa richiesta dalle autorità americane, fosse anche quella originale di 14 miliardi di dollari, per l’inchiesta sui subprime. Negli ultimi giorni erano anche emerse svariate voci secondo le quali lo stesso amministratore delegato John Cryan avrebbe richiesto una mediazione diplomatica sulla vicenda, ma si tratta di voci smentite dallo stesso istituto centrale: “L’amministratore delegato, John Cryan, non ha chiesto un intervento del Governo nel processo per i mutui subprime”.

Anche il portavoce del Governo tedesco Steffen Seibert ha confermato quanto dichiarato dalla Deutsche, e l’intenzione del Governo di non intervenire: “Non c’è alcuna ragione per questo genere di speculazioni e il Governo non intende parteciparvi”, ha tagliato corto Seibert. Il portavoce ha poi anche aggiunto che allo stesso tempo ci si augura ovviamente che “come per altri istituti la sanzione su cui autorità Usa e Deutsche Bank si accorderanno sarà equa”. Nessun aiuto quindi da Merkel e soci, ma la prestigiosa banca tedesca d’altro canto spera di arrivare senza troppo spargimento di denaro a una soluzione che sia accettabile per entrambe le parti.

Sommario Articolo
Nome articolo
Continua il crollo di Deutsche Bank, ai nuovi minimi storici
Descrizione
Deutsche Bank crolla in borsa dopo che i nodi stanno arrivando al pettine, uno dopo l'altro.
Autore
Nome editore
Mercati24.com
Logo editore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *