Continua il saliscendi delle banche italiane

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Dopo le due pesanti sessioni di ribasso di inizio settimana, oggi le borse europee hanno rialzato la testa, registrando alla chiusura lievi rialzi frazionali, con qualche dovuta eccezione.

A fine sessione infatti il Cac40 e il Ftse100 sono calati rispettivamente dello 0,16% e dello 0,17%, mentre il Dax30 è invece salito dello 0,26%. Si mantiene in positivo anche Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha più volte attraversato la linea della parità, fermandosi infine a 16.129 punti e chiudendo con un rialzo dello 0,2%. Si mantiene quindi nell’area dei 16.000 punti, fattore che ha favorito in questi giorni un parziale recupero dei corsi, ma che da solo non basta a mettere al riparo da nuove vendite. Se il Ftse Mib riuscirà a mantenersi al di sopra dei 16.000 punti, allora potrà provare a rilanciare un rimbalzo più convincente verso i 16.500 punti, superati i quali ci sarà spazio per un ritorno in area 17.000/17.100, da cui l’indice è stato respinto in avvio di settimana.

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Tornando ai risultati di Milano, oltre al Ftse Mib anche il Ftse Italia All Share ha registrato un progresso dello 0,13%. In ribasso invece il Ftse Italia Mid Cap a -0,34% e il Ftse Italia Star a -0,2%. Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,41 miliardi di euro, rispetto ai 2,73 di ieri. Su 317 titoli trattati, 143 hanno terminato la giornata con un ribasso. Gli analisti di Intermonte Advisory e Gestione hanno recentemente prospettato un agosto fondamentalmente neutro per il mercato, segnalando come il 2016 rischi di rivelarsi un altro anno “sprecato” per il mercato italiano, in ritardo sul tema dei ribassi dei tassi e più in generale sulla ripresa.

Passiamo invece alla spinosa situazione degli istituti di credito: Unicredit ha diffuso oggi i risultati del primo semestre, chiuso con ricavi pari a 11,61 miliardi di euro e quindi in crescita dell’1,1% rispetto all’anno scorso. Anche l’utile netto è migliorato notevolmente, salendo del 27,7% rispetto all’1,04 atteso, raggiungendo gli 1,33 miliardi di euro. Nell’insieme Unicredit vanta un attivo totale di 891,5 miliardi di dollari, un risultato stabile e in crescita dell’1,9% rispetto al 2015, e ha visto una diminuzione dei crediti deteriorati lordi a 77,1 miliardi di euro, in calo del 2,4% su base trimestrale e del 5,7% su base annua. Oggi il titolo è sceso del 2,28% a 1,802 euro, ma gli analisti hanno di fatto confermato il target price di 3,4 euro e l’indicazione di acquisto delle azioni, segno di rinnovata fiducia dei mercati nell’istituto guidato da Jean Pierre Mustier.

Anche Intesa San Paolo ha pagato in borsa i deludenti risultati semestrali, cedendo lo 0,55% a 1,819 euro. Inoltre il target price della banca è stato limato dagli analisti della Barclays da 2,9 a 2,7 euro in seguito alla revisione delle stime per i prossimi semestri, mentre al contrario Equita Sim lo ha incrementato da 2,8 a 2,9 euro, segnalando dei risultati semestrali migliori rispetto alle attese. La prima mantiene l’indicazione di acquisto, la seconda ha consigliato di mantenere le azioni in portafoglio. Indicazioni ambigue, intanto Consob ha fatto sapere che BlackRock ha ridotto la partecipazione detenuta dall’istituto, portandola dal 5,101% al 4,927%.

Positiva invece la sessione per il Monte dei Paschi di Siena: il titolo è salito dell’1,81% a 0,2648 euro, e dalle comunicazioni giornaliere pubblicate dalla Consob si apprende che il 2 agosto Marshall Wace ha ridotto lo short sul Monte dei Paschi di Siena, portandolo dall’1,18% all’1,09%.

Ancora meglio ha fatto la Popolare dell’Emilia Romagna, salita del 4,02% a 3,156 euro. La Consob ha reso inoltre noto che il 2 agosto AQR Capital Management ha incrementato la posizione corta sulla Popolare dell’Emilia Romagna, portandola dallo 0,54% allo 0,63%.

Tra gli altri settori spicca l’importante rialzo di Fiat Chrysler Automobiles, che sale dell’8,26% a 5,9 euro, e l’ottima chiusura di Poste Italiane, in rialzo del 3,51% a 6,195 euro. Scende invece Salvatore Ferragamo dello 0,68% a 20,43 euro, mentre crolla a -8,19% Rcs, nel giorno del Cda che ha approvato i risultati del secondo trimestre, tornato in utile, ma che potrebbe vedere l’uscita di quattro componenti per lasciare spazio alla nuova proprietà.

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Continua il saliscendi delle banche italiane
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La situazione delle banche italiane è grave, da tutti i punti di vista e la Borsa ovviamente le punische.
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