Criptovalute Bolla: c’è il rischio di perdere tutto?

Criptovalute Bolla c’è il rischio di perdere tutto?

Le criptovalute sono una bolla speculativa come molti in questi mesi stanno temendo oppure è possibile investire tranquillamente, continuando a sperare che il mercato possa continuare il suo andamento degli ultimi anni?

Dove sta andando il mercato delle criptovalute? Soltanto nel gennaio del 2017, gli analisti avevano previsto un boom nella capitalizzazione di mercato delle criptovalute, e così è stato.

Fino ad appena un anno fa, il Bitcoin stava controllando il mercato delle criptovalute, ma in un arco di pochi mesi Ethereum, Litecoin, Ripple e altre nuove valute digitali si sono inserite per contendersi il primato del Bitcoin.

Ad oggi, il Bitcoin vale circa il 70% della capitalizzazione totale di mercato, e viene considerata la criptovaluta più importante in assoluto.

Tuttavia adesso le altre criptovalute stanno aumentando in maniera molto potente in termini di capitalizzazione e di prezzo. Per non parlare del numero (più di 1000) anche se molte sono ancora sconosciute.

Da quando fu rilasciato il Bitcoin per la primissima volta nel 2009, sono stati in molti gli appassionati programmatori che sono riusciti a proporre soluzioni alternative al Bitcoin, migliorandone i vari aspetti. Un esempio potrebbe essere prima di tutto il Litecoin, che nacque subito dopo il Bitcoin e ne risolveva i vari problemi alla stabilità.

Il valore totale di tutte le criptovalute presenti nel mondo è di all’incirca 100 miliardi di dollari. Per quanto concerne invece le criptovalute alternative, la capitalizzazione di mercato è all’incirca di 8-9 miliardi di dollari.

Questi valori sono ancora estremamente inferiori al valore nominale dei dollari USA, che è di all’incirca 1,4 trilioni di dollari.

Tuttavia, le aspettative che le criptovalute e le altcoins, potrebbero a tutti gli effetti sostituire il denaro tradizionale costante, ma non è comunque vero che le criptovalute siano una bolla speculativa.

Criptovalute: crescita o bolla speculativa?

Gli investitori che stanno cercando di fare questa distinzione sono moltissimi. Il mercato delle criptovalute si trova quindi all’interno di una fase di espansione oppure si trova nel bel mezzo di una bolla speculativa? Cerchiamo di capirlo insieme.

Quando il Bitcoin fu lanciato sul mercato, un economista australiano predisse che le criptovalute sarebbero riuscite a sostituire i contanti cartacei tradizionali nel giro di dieci anni.

All’epoca in cui questa previsione venne rilasciata, erano moltissimi gli investitori che credevano non potesse risultare essere una affermazione realistica, dato che l’adozione delle criptovalute era estremamente lenta ed ancora poco conosciuta.
Erano in molti gli investitori che consideravano il Bitcoin “un gioco” o ancora peggio “una scommessa”.

Nonostante gli usi illegali del Bitcoin, questa criptovaluta continuò e continua ancora oggi a crescere in maniera esponenziale. L’idea di valuta digitale si basa sul desiderio di creare una valuta, oppure un gruppo di monete slegata dalle banche centrali e dal controllo dei governi mondiali.

Ecco i vantaggi principali delle criptovalute e perché potrebbero diventare il metodo di pagamento preferito.

  • Non è necessario affrontare dei costi iniziali per i governi per passare dai contanti tradizionali alla criptovaluta digitale.
  • Il denaro in carta richiede una stampa ed un controllo costante delle banconote emesse. Con le criptovalute non esistono problemi simili.
  • Le criptovalute che vengono vendute e comprate, è presente una rete che registra tutte le transazioni.
  • Sono in molti a sostenere che le criptovalute siano più rispettose nei confronti della natura e più solide dal punto di vista finanziario.
  • Le criptovalute non possono essere manipolate dai governi come il denaro in carta, grazie al loro status decentralizzato.

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Le criptovalute e le sfide nell’utilizzo del Bitcoin come valuta principale sono sicuramente moltissime. Se l’uso delle criptovalute riuscisse a superare il denaro tradizionale, il denaro cartaceo riuscirebbe a perdere valore senza ombra di dubbio.

Ci sarebbero non poche difficoltà nella transazione, in quanto il denaro potrebbe infatti diventare incompatibile, portando molte persone in tutto il mondo a perdere tutti i propri fondi.

Le criptovalute hanno un’offerta estremamente fissa, che ha consentito al prezzo di rimanere fisso. Le criptovalute non hanno limiti e ciò significa che è un vantaggio nella negoziazione, ma non nella prospettiva di politica monetaria.

Non è ancora presente alcuna regolamentazione per quanto riguarda le imposte ed i tassi di cambio all’interno di una precisa area geografica.

La politica monetaria potrebbe dunque essere o troppo accomodante oppure troppo rigida. Il Bitcoin e le criptovalute sono estremamente volatili, in quanto non sono collegate ad alcuna banca centrale, che controllerebbe quindi i cambiamenti dei prezzi.

I Bitcoin vengono costantemente “salvati” all’interno di portafogli virtuali e possono essere hackerati in maniera molto semplice da esperti.

Le criptovalute sono a rischio adesso?

Il Bitcoin nell’agosto del 2017 ha raggiunto la cifra record di 4500 dollari al Bitcoin e raggiungendo un valore di mercato di 74 miliardi di dollari.

Il valore attuale del mercato del Bitcoin ha superato molto facilmente la capitalizzazione di mercato di aziende altamente tecnologiche come PayPal e Netflix.

Il valore di questa criptovaluta è aumentato in maniera molto sostenuta anche dopo il fork con il Bitcoin. Da notare che erano in molti gli investitori che al tempo sostenevano che il Bitcoin Cash sarebbe stata la rovina del Bitcoin. Così non è stato.

Il Bitcoin Cash ha raggiunto un massimo di 406 dollari nell’agosto del 2017.

Criptovalute: sono una truffa o una bolla speculativa?

Le criptovalute sono un metodo per inviare denaro che funziona, oppure sono semplicemente una bolla speculativa?

Il mondo del trading online ha subito una profonda ristrutturazione da quando è nato il Bitcoin e da quando sono arrivate le altre numerose criptovalute.

Entro il 2030, gli analisti affermano che il Bitcoin potrà essere a tutti gli effetti la sesta valuta con il più alto valore di capitalizzazione e quindi è impossibile pensare che le criptovalute siano una bolla.

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