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CFD e criptovalute, come fare trading, la guida completa attraverso un pratico esempio

È ormai risaputo che le criptovalute sono già da diverso tempo ritenute come i miglior asset su cui fare investimenti.

Pare infatti che il 2017 sia stato un anno record per tali asset. Molti auspicano che anche il 2018 lo sia, anche se, considerato i primi 2 mesi, non sembra abbiano aperto l’ anno con delle ottime performance, o almeno per il momento.

Ecco anche uno delle cause per le quali si consiglia sempre di investire con il trading CFD su cripotvalute.

Di seguito sono indicati i modi attraverso cui imparare a fare Trading su criptovalute con CFD attraverso un esempio pratico.

Infatti, grazie a questo esempio di trading CFD su criptovalute si cercherà di capire come investire sia al rialzo sia al ribasso.

La prima cosa da fare, cosa ormai ovvia per un trader, è quella di essere in possesso di un conto di trading online utilizzando una piattaforma di trading che sia regolamentata e goda delle dovute autorizzazioni.

A questo punto, basta dunque accedere alla piattaforma di trading con cui negoziare. Le piattaforme, vengono messe a disposizione dai broker, per questo basterà fare l’iscrizione ad un broker per avere accesso gratuito alle piattaforme messe in circolo dallo stesso.

Broker Iq Option, trading CFD su criptovalute

Per cercare di mettere in piedi un valido esempio, è bene utilizzare la piattaforma di trading IQ Option, da molti ritenuta una delle piattaforme più facili e allo stesso tempo efficienti da utilizzare.

La piattaforma in questione non solo è abbastanza semplice nel suo utilizzo, ma è anche di facile comprensione per tutti i trader, anche per coloro che sono alle prime armi.

Attraverso IQ Option (clicca qui), durante la fase di registrazione, si avrà la possibilità di aprire un conto demo in maniera preventiva, ovvero senza deposito con la possibilità di provare la piattaforma prima di decidere se avere o meno un conto reale.

Con il conto demo, si potrà poi anche valutare la piattaforma usando dei budget virtuali, e quindi far trading senza alcun pericolo, alle medesime condizioni del mercato del conto reale.

Dopo aver aperto il proprio conto di trading (clicca qui) è importante selezionare il giusto asset con il quale si vuole compiere investimenti.

Nel caso di IQ Option, si avranno a disposizione ben 14 cripotvalute da negoziare. Quindi va scelta in modo accurato quella che meglio si adatta alle proprie strategie.

Bisogna stare attenti però, in quanto essendo le criptovalute molto instabili, come anche molto volatili, bisogna partire con la scelta di una sola alla volta. È sconsigliato quindi negoziarne più di 2 per volta.

Per selezionare le criptovalute da negoziare, basta accedere alla piattaforma e premere sulla categoria “criptovalute” all’interno delle diverse categorie di strumenti disponibili.

Vuoi fare trading di criptovalute con Iq Option: “>clicca qui, ottieni conto gratuito con le migliori condizioni possibili.

Scegliere l’asset con cui tardare attraverso IQ Option

Nella piattaforma IQ Option le categorie di strumenti si trovank nella colonna sulla sinistra. Scendendo col cursore c’è la categoria “criptovalute”.

Cliccando sopra, apparirà (sia sul monitor se si usa computer sia sullo schermo dello smartphone se si usa l’app mobile) un l’elenco delle criptovalute messe a disposizione.

Qui si possono anche trovare le quotazioni in tempo reale di acquisto e di vendita, come anche il prezzo in tempo reale, e le icone per esaminare i dettagli e tanto altro.

CFD: come aprire e chiudere una posizione

Lo step successivo da compiere è quello di aprire una posizione; questo vuol dire comorare CFD di tipo:

  • Rialzista (Acquisto)
  • Ribassista (Vendita)

In questa data circostanza il termine “vendita” è un po’ ambiguo, anche se si usa al solo scopo di rendere più semplice l’idea. Se infatti, si clicca su “vendita”, si apre una posizione al ribasso: Ciò significa che non si vende qualcosa che si possiede già, per cui non c’è bisogno di avere per forza CFD per aprire una posizione di vendita.

Prima ancora di aprire una posizione bisogna aver studiato una previsione di mercato circa gli eventuali movimenti delle quotazioni della criptovaluta.

A seconda della criptovaluta che si va a negoziare, vengono cambiate le prospettive e cambiano anche gli atteggiamenti del trader nei riguardi delle criptovalute.

Sarà dunque necessario esaminare bene gli elementi che incidono sul mercato riguardante le criptovalute scelte su cui poi si va a negoziare.

Anche per questo motivo, sarà meglio forse concentrarsi solo su poche criptovalute, o addirittura su di una sola, in particolare i primi tempi.

Per poter esaminare meglio l’intero contesto, occorrerà effettuare 2 tipi di analisi:

  • Analisi fondamentale

È detta anche come l’analisi del mercato in generale, riguardante gli accadimenti che possono incidere sulla criptovaluta, legati alla variazioni di prezzo di altri strumenti finanziari che possono sortire effetti sulla criptovaluta come anche le correlazioni.

  • Analisi tecnica

È ritenuta come l’analisi di tipo grafico e statistico, che si fa attraverso degli indicatori grafici, che si possono semplicemente applicare con un semplice clic grazie alle piattaforme di negoziazione.

L’analisi tecnica è particolare, ma è in grado anche di rendere nel lungo termine e permette di avere più costanza nei profitti.

Questo significa anche iniziare passo dopo passo, usando indicatori semplici ed efficaci, per poi ampliare la portata del loro utilizzo grazie ad ulteriori indicatori.

Solo quando si avrà accumulato la giusta dose di esperienza si consiglia il passaggio a quelli più complessi e più idonei alle proprie nuove esigenze.

Aprire una posizione

Per aprire materialmente una posizione bisogna solamente cliccare sul pulsante “acquista” o “vendi” in corrispondenza della criptovaluta che si desidera negoziare.

Una volta fatto ciò bisogna aprire una finestra in cui potrai impostare:

  • Quantità di criptovalute da negoziare. Si possono usare i tasti “- o +” per ridurle o ampliarle e operare con budget ristetto o maggiore. Verrà inoltre sempre visualizzato l’importo del margine iniziale. I CFD subiscono la leva, perciò bisogna poter andare a impegnare una somma molto più bassa rispetto a quella di un investimento tradizionale.
  • Stop Loss. Si può procedere con la spunta di questa casella per impostare il tetto massimo di perdita che si vuole subire per quella determinata operazione. Solo nel momento in cui raggiunge la posizione verrà chiusa automaticamente.
  • Stop Limit. Se si spunta una simile casella significa che si vuole impostare il livello di profitto desiderato. Al raggiungimento di questo il trade si arresta in automatico e in questo modi il trader si accontenta e chiude in automatico la posizione
  • Stop garantito. Questo strumento non è valido per tuti gli asset. Lo si può infatti ritenere come un tipo di ordine che permette di chiudere in automatico una posizione nel caso in cui si verifica il cambiamento improvviso e drastico nelle quotazioni dell’asset negoziato.
  • Stop operativo. In questo caso è possibile averne l’accesso cliccando su “avanzate” poiché infatti è un tipo di ordine avanzato. Se si va a spuntare la casella contrassegnata, allora significa anche avere la possibilità di operare e variare in automatico l’asticella dello stop loss nel caso in cui il mercato si muove a proprio favore.

Una volta valutate tutte queste impostazioni, si può procedere con il cliccare su “Acquista” o “Vendi”.

A questo punto, il capitale disponibile andrà a cambiare in base ai rialzi e ribassi che si subiranno. Non appena la posizione risulta aperta, il conto profitto/perdite sarà negativo poiché sarà detratto lo spread.

Da notare anche che la percentuale di spread si può consultare dal sito ufficiale, tra le informazioni relative allo strumento.

Qualora non si è certi delle operazioni manuali effettuate in fase di trading, il consiglio è di monitorare la propria operazione.

Non c’è bisogno di rimanere incollati ad uno schermo tanto da controllarlo trecento volte al giorno, anche perché le piattaforme di trading mettono a disposizione la possibilità di  attivare gli “alert”, ossia delle notifiche che si ricevono tramite SMS e e-mail che vanno ad avvisare il trader quando una quotazione raggiunge un livello da lui impostato.

In questo modo, si potrà tenere sotto controllo il titolo solamente nei momenti in cui scatta un interesse maggiore?

Inoltre, 1 o 2 volte al giorno il consiglio è quello di studiare le dinamiche dei rialzi e dei ribassi, provando ad associarle a ciò che è successo sul mercato, individuando eventuali relazioni e correlazioni.

Chiudere la posizione

A questo punto non resta altro da fare che chiudere la posizione. Quando si parla di chiusura di una posizione significa porre fine ad una determinata operazione e quindi tirare i conti.

Una volta chiusa la posizione, infatti, l’operazione non sortirà più effetti sul capitale disponibile e i margini saranno restituiti al netto di profitti e perdite.

Affinché si possa chiudere una posizione di vendita c’è bisogno di cliccare su “chiudi posizione”.

Quindi, occorre ricordare che per completare un’operazione e fare un bilancio definitivo sulla stessa, bisogna cliccare su “chiudi posizione” in corrispondenza delle informazioni sulla stessa.

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