Criptovalute

Crollo Bitcoin: le criptovalute sono state una truffa?

Il crollo del Bitcoin dei primi mesi del 2018 è stata una fortissima delusione per tutti coloro che pensavano che le criptovalute dovessero salire per sempre. Nessun asset finanziario, però, nemmeno il Bitcoin, può salire in modo indefinito. Il crollo del Bitcoin era tutto sommato prevedibile ma per molti che ci hanno perso dei soldi il crollo del Bitcoin significa solo che le criptovalute sono una truffa.

Ma le criptovalute sono state davvero una truffa? Per chi ha comprato Bitcoin sull’onda dell’entusiasmo, quando il valore della criptovalute era a 20.000$, perdere più della metà dell’investimento è stato sicuramente un bruttissimo colpo. Soprattutto tra coloro che non avevano nessun tipo di formazione finanziaria (tutti coloro che sono entrati sul Bitcoin negli ultimi giorni prima della caduta non erano certo esperti di finanza) una perdita equivale sempre ad una truffa.

Nella realtà non è così, vediamo perché.

Criptovalute e volatilità

Le criptovalute non sono una truffa, questo è bene ribadirlo, però non sono nemmeno un paradiso di calma e tranquillità. Il fatto che le criptovalute siano crollate non deve meravigliare nessuno: il mercato delle criptovalute è in assoluto il più volatile tra tutti. Che cosa significa che è volatile? Significa che si verificano degli aumenti repentini seguiti da crolli delle quotazioni.

Insomma, se le quotazioni del Bitcoin salgono o scendono del 5% in un giorno non succede assolutamente nulla, anzi è un fatto normale che succede quasi tutti i giorni. Se dovesse succedere la stessa cosa alla Borsa, andrebbe direttamente nell’aperturà del telegiornale perché la Borsa quasi mai ha una fluttuazione del 5%!

Il fatto che il mercato delle criptovalute sia estremamente volatile significa che bisogna avere un approccio intelligente e potrebbe non essere adatto a tutti gli investitori: se uno pensa che il Bitcoin è solo un modo per fare soldi facili, che basta comprare Bitcoin per diventare ricco e magari lo pensa perché l’ha sentito alla televisione o ne ha sentito parlare da un amico, allora è destinato a farsi molto male.

La volatilità del Bitcoin e delle altre criptovalute non solo è una caratteristica del mercato che non si può ignorare ma è addirittura una grandissima opportunità per fare profitti.

Un asset volatile ha molti cambi di prezzo, può aumentare o diminuire in maniera veloce. Ebbene, se da ognuno di questi cambi di prezzo di potesse guadagnare dei soldi, allora i profitti sarebbero molto alti.

Ma come si fa a guadagnare quando il prezzo di Bitcoin scende
? Grazie alla vendita allo scoperto. Si tratta di un meccanismo finanziario che consente di ottenere un profitto quando il valore di un asset quotato scende di prezzo. Non tutte le piattaforme per il trading di Bitcoin offrono la possibilità di fare vendite allo scoperto, è ovvio che è sempre consigliabile utilizzare piattaforme che hanno questa possibilità.

Approfondimento: cos’è la vendita allo scoperto e come funziona.

Crollo del Bitcoin e vendite allo scoperto

Alcuni analisti hanno accusato proprio le vendite allo scoperto di aver fatto cadere il valore di Bitcoin. In effetti, nel corso del 2017 sono arrivate molte opportunità di vendere allo scoperto Bitcoin: da una parte le piattaforme CFD adatte ai piccolissimi investitori, si può cominciare con appena 10 euro dall’altra i future sul Bitcoin, adatti agli investitori professionali.

In ogni caso, entrambi questi strumenti consentono di vendere allo scoperto il Bitcoin e quindi guadagnare soldi con il crollo del Bitcoin. Il fatto che ci siano persone che guadagnano soldi quando il Bitcoin crolla fa letteralmente impazzire gli appassionati di criptovalute. Per loro è una truffa.

La realtà è molto diversa: è vero che ci sono persone (anche dilettanti che operano con piattaforme CFD) che hanno guadagnato moltissimi soldi dal crollo del Bitcoin, ma il fatto di vendere allo scoperto non è la causa del crollo, ne è semplicemente una conseguenza. Insomma, in altre parole gli speculatori vendono allo scoperto quando sanno che il Bitcoin sta per crollare. Che cosa succederebbe se un investitore vendesse allo scoperto Bitcoin e la criptovaluta aumenta di valore? Semplicemente, perderebbe dei soldi.

Approfondimento: le migliori piattaforme CFD per il trading di Criptovalute.

Chi è stato colpito dal crollo del Bitcoin

Chi è che ha subito le più dure conseguenze del crollo del Bitcoin? Il profilo più tipico è quello del dilettante allo sbaraglio. Una persona che da settembre fino a dicembre 2017 è stato bersagliato di notizie sul Bitcoin che saliva e saliva. Giornali, televisioni, siti internet erano tutti in prima linea a raccontare le gesta della criptovaluta che stava cambiando per sempre la finanza globale. Poi si sono messi anche gli amici e i parenti che avevano già comprato Bitcoin e stavano guadagnando somme di denaro impressionanti, praticamente senza fare niente (o almeno così sembrava).

Alla fine il dilettante allo sbaraglio si è convinto e ha comprato il Bitcoin: la maggior parte lo hanno fatto quando ormai il Bitcoin stava per arrivare a quota 20.000 $ e per qualche giorno hanno goduto pensando di aver fatto il più grande investimento della loro vita, visto che le quotazioni del Bitcoin continuavano a correre e le previsioni ormai parlavano di 10.000 $ in poco tempo.

Invece le cose non sono andate così e c’è stato il crollo del Bitcoin.

Chi aveva investito senza nemmeno sapere che cosa stava comprando ha iniziato a vedere il suo investimento diminuire giorno dopo giorno e prima o poi i nervi sono saltati e ha venduto tutto pensando di essere stato truffato.

Ma, ripetiamo, non si è trattato di una truffa: in fondo il problema non è stato nemmeno il Bitcoin, il problema è stata l’ignoranza finanziaria completa di molte delle persone che si sono avvicinate per la prima volta al trading di Bitcoin.

Non tutti i principianti hanno perso con il Bitcoin: ce ne sono tantissimi che sono riusciti anche a guadagnare. Ma che cosa hanno fatto queste persone per ottenere risultati positivi? Semplicemente, hanno studiato prima di rischiare soldi.

Per investire sul Bitcoin ci vogliono alcuni concetti basi come ad esempio conoscere i meccanismi dei mercati finanziari o sapere che si può vendere allo scoperto per guadagnare durante i crolli del Bitcoin. La maggior parte delle persone ignora questi concetti ma è possibile studiare: molte delle migliori piattaforme, ad esempio, offrono corsi completamente gratuiti, semplici da capire e anche molto orientati alla pratica.

Certo ci vuole del tempo per studiare, ci vuole impegno e concentrazione: i soldi facili, purtroppo, non esistono in questo mondo. Chi ha voluto impegnarsi e ha studiato, non solo non ha perso con il crollo del Bitcoin ma probabilmente continua a guadagnare ancora oggi.

Approfondimento: I migliori corsi per imparare a investire online.

Perdere soldi per il crollo del Bitcoin o per le truffe

Il crollo del Bitcoin ha probabilmente causato perdite consistenti a chi ha investito in modo poco intelligente, ad esempio sbagliando completamente il momento e il tipo di operazione. Ma ci sono anche coloro che hanno subito truffe e hanno perso tutto il loro capitale. Il Bitcoin e le criptovalute non sono una truffa, anzi, ma ci sono molti truffatori che stanno approfittando della mancanza di formazione finanziaria delle persone per rubare loro dei soldi.

Come funzionno queste truffe?
Il meccanismo di solito è molto semplice. I truffatori creano dei siti web, fatti veramente molto bene, dove parlano di un loro sistema miracoloso per guadagnare soldi facili con le criptovalute e iniziano un’intensa campagna pubblicitaria con tutti i mezzi a disposizione. Chi ha sentito parlare del Bitcoin e pensa che potrà diventare ricco abbocca facilmente quando vede gli annunci pubblicitari: dopo tutto non è richiesto alcuno sforzo, solo un trasferimento di una somma di denaro che può essere fatto facilmente con carta di credito o bofinico bancario.

Che fine fanno questi soldi? Prendono velocemente il volo e finiscono in qualche paradiso fiscale dove saranno impossibili da recuperare. Le persone che sono cadute nella trappola non possono, praticamente, fare nulla: anche se sporgono regolare denauncia le autorità italiane non saranno mai in grado di recuperare il denaro.

Che cosa si può fare per difendersi da questo tipo di truffa?
Esattamente come succede per i crolli del Bitcoin, la miglior difesa è la preparazione finanziaria di base. I soldi facili non esistono: cadere nelle trappole di chi promette soldi facili è un errore grossolano che viene punito duramente con la perdita di tutto il capitale. Tra le truffe di questo tipo ricordiamo Smart Money System.

Approfondimento: Bitcoin Code

Il destino del Bitcoin: crollo o gloria?

Quale sarà il destino del Bitcoin? Continuerà a crollare oppure riuscirà a riprendersi e a raggiungere le quotazioni stellari che molti degli analisti hanno previsto? Francamente non lo sappiamo, il Bitcoin è un asset così innovativo che in questo momento è difficile fare previsioni.

Certo, se il Bitcoin e le altre criptovalute riusciranno a imporsi e ad entrare nella vita di tutti i giorni delle persone, allora le quotazioni sono destinate a salire in maniera vertiginosa.

Se invece Bitcoin non verrà adottato nel mondo reale, almeno come riserva di valore, allora le sue quotazioni sono destinate a scendere e tornerà ad essere quello che era all’inizio, un gioco per NERD.

Agli investitori più smaliziati, in effetti, poco importano le previsioni sul lungo periodo: sanno bene che con un asset così volatile, che può crollare da un momento all’altro, bisogna sempre aprire posizioni di breve periodo, puntando a ottenere il masimo del profitto sia quando il prezzo del Bitcoin sale sia quando crolla.

Approfondimento: Quotazione criptovalute

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