Mercati azionari

Crollo Borsa, perché non è un dramma? [ci puoi guadagnare]

La crisi del Coronavirus ha scatenato un grande crollo di Borsa: tutte le borse mondiali hanno perso (tantissimo). I media non fanno altro che scrivere articoli allarmistici sul crollo della Borsa, ma sbagliano.

Per due motivi: primo, perché il crollo della Borsa non è la causa del problema ma è solo un sintomo della grande recessione innescata dal Coronavirus.

E secondo, perché il crollo di Borsa non è una cosa così negativa: se c’è qualcuno che perde dei soldi, ci sono anche molti investitori furbi che ci guadagnano (parecchio).

E non stiamo parlando di oscuri speculatori che agiscono nell’ombra mandando al macero interi paesi. Stiamo parlando di persone comuni che investono pochi euro (250 euro sono più che sufficienti) ma sanno come farlo.

In questa guida spieghiamo nel dettaglio perché avvengono i crolli in Borsa e come si può ottenere un profitto, anche per chi non ha grandi esperienze di investimenti.

Parleremo di varie piattaforme sicure e semplici da utilizzare che consentono da investire, tra cui eToro.

Come mai citiamo eToro come prima piattaforma? Non solo è veramente molto semplice da utilizzare ma offre addirittura la possibilità di copiare, in modo completamente automatico, quello che fanno i migliori investitori del mondo.

In questo modo un principiante può ottenere da subito gli stessi risultati di questi professionisti e, se vuole, può anche imparare a investire osservando in diretta quello che fanno.

Puoi iscriverti gratis su eToro cliccando qui.

Perché la Borsa crolla

Il primo argomento che affrontiamo è: perché la Borsa crolla. Bisogna partire dal presupposto che la Borsa non è un luogo mitico e separato dal mondo reale come di solito viene presentata dai mass media (se vuoi iniziare a guadagnare in Borsa devi cambiare la tua forma mentis).

La Borsa è il mercato finanziario dove sono scambiate le azioni. Che cosa sono le azioni? Semplicemente, quote del capitale di aziende.

Le aziende producono utili che poi distribuiscono, sotto forma di dividendi, agli azionisti. Ciascun azionista riceve un dividendo che è proporzionale alla quota del capitale ottenuto.

Da cosa dipende quindi il valore di un’azione? Per semplificare, possiamo dire che dipende dalla possibilità di un’azione di essere redditizia cioè di distribuire un dividendo.

Più è alto il guadagno potenziale che un’azione può dare, più cresce il suo prezzo, seguendo la legge della domanda e dell’offerta.

Il valore complessivo di una Borsa è rappresentato da un indice. Gli indici di Borsa sono calcolati a partire dal valore delle azioni quotate, facendo una media pesata dall’importanza di ciascuna azione.

Quindi, non è proprio corretto dire che la Borsa crolla, si dovrebbe dire che è crollato il valore dell’indice di quella Borsa. In ogni caso, è la parte pratica quella che interessa. Non la teoria.

Come guadagnare quando la Borsa crolla

Chi decide di iniziare a investire in azioni pensa di solito che l’unico modo per guadagnare è comprare azioni quando il prezzo è basso e poi rivenderle quando il prezzo sale. E’ un modo per guadagnare, sicuramente, ma non è l’unico.

Chi ha un minimo di successo negli investimenti, infatti, sa bene che l’acquisto non è l’unica opzione a disposizione: è anche possibile vendere allo scoperto.

La vendita allo scoperto è un’operazione speculativa che consente di ottenere un profitto quando il valore di un titolo finanziario scende. Dal punto visto teorico, equivale a vendere un titolo che non si possiede, ecco perché si chiama, appunto, allo scoperto.

Se ti interessa la teoria, puoi leggere il nostro articolo sulla vendita allo scoperto.

Se ti interessa la pratica, cioè come guadagnare quando la Borsa crolla, ti serve solo sapere che le migliori piattaforme per investire in Borsa mettono a disposizione la possibilità di vendere allo scoperto azioni (o indici interi).

Tutto quello che bisogna fare, è una previsione sulla Borsa per capire se salirà oppure scenderà. E fra poco vediamo che esiste anche una soluzione per chi non è in grado di fare queste previsioni da solo…

I principianti possono investire in Borsa?

Una delle più grandi convinzioni limitanti, purtroppo veramente molto diffusa, è che gli investimenti in Borsa sono adatti solo a grandi esperti con tanti soldi.

Forse poteva essere vero fino a 10 anni fa, ma oggi non è più vero: anche i principianti possono iniziare a investire in Borsa.

Non servono tanti soldi: può bastare una somma compresa tra i 10 e i 250 euro. E non serve nemmeno avere una grande esperienza perché si può studiare con alcuni corsi gratuiti veramente fatti bene (ne parleremo fra poco) oppure si può copiare in automatico quello che fanno i migliori investitori.

Insomma, anche un principiante può iniziare a giocare in Borsa e può ottenere eccellenti risultati se ci mette impegno e dedica tempo allo studio e all’esperienza.

Migliori piattaforme per investire in Borsa

Abbiamo selezionato le migliori piattaforma per investire in Borsa e con cui è possibile ottenere un profitto sia quando la Borsa crolla sia quando sale.

Abbiamo scelto piattaforme facili da usare, quindi adatte anche ai principianti, sicure e affidabili. Abbiamo fatto molta attenzione a verificare che non ci siano commissioni di pagare, tutte le piattaforme sono gratuite al 100%:

Piattaforma: etoro
Deposito Minimo: 200€
Licenza: Cysec
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  • Semplice ed intuitivo
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    eToro

    eToro è una delle piattaforme preferite da coloro che cominciano a investire in Borsa. Il grande vantaggio di eToro è la possibilità di copiare, in modo completamente automatico, quello che fanno i migliori investitori.

    Come? Grazie all’innovativo software Copytrading l’utente può selezionare gli investitori che nel passato hanno ottenuto il massimo profitto con il minimo rischio.

    Il software di eToro si occuperà di replicare, in tempo reale, tutte le operazioni fatte da questi grandi investitori nel conto dell’utente.

    In pratica l’utente non deve fare nient’altro che indicare quali sono gli investitori da copiare (selezionando i migliori): sarà il software di eToro a fare tutto il lavoro.

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    ForexTB

    ForexTB è l’altra grande opzione per i principianti che vogliono cominciare a investire. E’ estremamente semplice da utilizzare, anche per un principiante.

    Tutti gli iscritti vengono assistiti al telefono (gratis) da veri esperti di Borsa che forniscono indicazioni e consigli.

    Chi vuole imparare, può anche scaricare gratuitamente un’ottima guida che spiega nel dettaglio come si guadagna con gli investimenti.

    Questa guida è considerata la migliore in assoluto tra quelle disponibili in Italia e ha avuto centinaia di migliaia di download.

    Un successo così massiccio è dovuto a vari fattori, tra cui:

    1. La guida è gratuita al 100%, mentre altre guide sono a pagamento e possono avere costi elevati.
    2. La guida è orientata alla pratica, purtroppo molte delle guide a pagamento sono piene di inutile teoria e non spiegano nulla in pratica.
    3. La guida è semplice da leggere, anche per un principiante assoluto. Altre guide, invece, sono scritte con un linguaggio tecnico comprensibile solo dagli esperti.
    4. La guida può essere studiata con il supporto telefonico gratuito di un vero esperto

    Puoi scaricare gratis la guida di ForexTB cliccando qui.

    I vantaggi di ForexTB non sono ancora finiti: ad esempio consente di utilizzare una piattaforma demo, dove si opera con denaro virtuale. In questo modo si può provare a operare in Borsa senza nessun tipo di rischio, per accumulare preziosa esperienza.

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    Iq Option

    Iq Option è particolarmente apprezzata dai principianti perché, oltre a essere molto facile da usare, offre la possibilità di cominciare a investire con un capitale di appena 10 euro. Le altre piattaforme che abbiamo segnalato di solito richiedono un capitale di circa 250 euro.

    Anche Iq Option è particolarmente attenta alle esigenze degli utenti meno esperti ed offre un’area didattica molto completa sul suo sito ufficiale.

    E’ possibile utilizzare la piattaforma in modalità demo, senza costi o vincoli, per fare esperienza senza nessun tipo di rischio.

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    Anatomia di un crollo di Borsa

    Fino a questo momento abbiamo semplificato un po’, spiegando la causa generale dei crolli di Borsa. Ma che cosa succede realmente quando la Borsa crolla?

    Non ci sono solo aspetti tecnici in gioco ma soprattutto emozionali. Gli investitori, infatti, quando iniziano ad avere il sentore di un possibile crollo di Borsa, entrano in panico e vendono tutti i loro titoli.

    Il panico, effettivamente, è uno degli elementi più pericolosi di un crollo di borsa: se tutti i gli investitori si spaventano e iniziano a vendere, i prezzi scenderanno ancora più velocemente.

    Alcune volte nella storia è successo che un crollo di borsa è stato causato non da un effettivo stato di crisi dell’economia, ma da panico ingiustificato.

    Ad esempio, il crollo di borsa dell’87 fu dovuto al fatto che i programmi di trading automatico (allora agli inizi) vendettero tutti contemporaneamente.

    In ogni caso, non importa qual è la causa di un crollo dei listini. Ciò che è veramente importante è approfittarne per guadagnare! 

    Il trading di Borsa è profittevole anche quando la Borsa scende. Secondo alcuni trader navigati è più divertente guadagnare quando la borsa crolla e tutti sono nel panico (non condividiamo questa euforia, per noi l’importante è guadagnare).

    Il blocco della vendita allo scoperto

    I crolli di Borsa non piacciono molto alle autorità di regolamentazione, soprattutto quando sono molto forti. Può succedere quindi che la vendita allo scoperto venga bloccata, nel tentativo di bloccare la caduta.

    Attenzione però: la vendita allo scoperto con le piattaforme che abbiamo selezionato è sempre e comunque disponibile perché queste piattaforme funzionano grazie ai CFD (contratti per differenza).

    Senza addentrarci nei dettagli tecnici (che possono essere approfonditi in questo articolo sul trading di CFD), possiamo dire che un CFD è un contratto finanziario che consente di investire in modo intelligente su titoli quotati, tra cui le azioni.

    In pratica, chi usa queste piattaforme non compra o vende direttamente l’azione, ma un altro strumento finanziario, il CFD. In questo modo anche quando le autorità di vigilanza vietano la vendita allo scoperto di azioni, è possibile continuare a guadagnare vendendo allo scoperto il CFD.

    Detto in altre parole, con un minimo di intelligenza nella scelta della piattaforma non ci si deve preoccupare proprio di nulla.

    Crollo Borsa: Ecco i più celebri

    Quali sono stati i crolli più noti (e pesanti!) nella storia dei mercati finanziari? Ne abbiamo selezionati quattro, probabilmente i nostri lettori arriveranno a ricordarsi gli ultimi tre. Il primo, oltre ad essere stato il più celebre, è avvenuto tanto tempo fa.

    Crollo del 1929

     Anche se probabilmente nessuno di noi lo ha vissuto in prima persona, sicuramente avremo sentito parlare del grande crollo di Wall Street.

    Gli anni ’20, fino a quel momento, erano stati ruggenti. Le aziende quotate macinavano record su record, con profitti annuali in continua crescita. Poi, a causa di clamorosi errori di valutazione oltre a tentativi di insabbiamento dei veri bilanci, nel 1929 gli Stati Uniti pagarono il conto.

    Le date che sono rimaste impresse nella storia sono essenzialmente due:

    • 24/10/1929, meglio noto come il “Giovedì nero”. In questa data la crisi si manifestò per la prima volta in modo inequivocabile e con ferocia inaudita: i principali titoli quotati persero in media il 50%, in una sola seduta.
    • 29/10/1929, ovvero il “Martedì nero”. Il colpo di grazia definitivo per Wall Street arrivò in questa data, quando vennero -bruciati- oltre 14 miliardi di Dollari, una cifra mostruosa per l’epoca.

    Wall Street impiegò anni per tornare ai valori precedenti il crollo, solo negli anni ’50 le quotazioni ritornarono in linea con i valori del pre-crisi.

    Crollo del 1987

    Avvenimento già accennato nel nostro articolo, questo crollo assume delle connotazioni decisamente singolari. Infatti, non è dovuto ad una particolare crisi o a recessioni di natura economica, bensì ad un errore puramente tecnico!

    Per quanto non c’è ancora una versione ufficiale dei fatti, le ricostruzioni più minuziose vedono Hong Kong epicentro di questo crollo improvviso. Nel giro di pochi secondi, i valori azionari dell’Hang Seng crollarono per oltre il 20%. A macchia d’olio, Wall Street e successivamente le Piazze Europee furono colpite da questo “flash crash”.

    La borsa di New York chiuse le contrattazioni in picchiata del -22.6%. Andò peggio a Londra (-26.4%) e Madrid (-31%). Il panico si scatenò tra investitori ed addetti ai lavori, tuttavia rassicurazioni provenienti dalla FED e da un’economia in sostanziale salute portano il mercato a livelli “normali” già nelle giornate successive.

    Wall Street dimenticò presto questo spaventoso crollo, tanto che in 20 giorni le quotazioni tornarono ai livelli precedenti. Tuttavia, il dibattito sull’effettiva utilità degli Expert Advisor era stato aperto….

    Crollo del 2000

    L’avvento di Internet negli anni ’90 rivoluzionò il mondo e di conseguenza anche i mercati finanziari furono presi d’assalto da numerose società definite “dotcom” con Business Plan avveniristici e strutture aziendale improntate al Tech.

    Dopo anni di profitti record, queste società quotate al Nasdaq non sembravano conoscere limiti. Internet era un nuovo mercato da aggredite e sembrava esserci spazio per tutti. Come sappiamo, nel Marzo 2020 si tornò con i piedi per terra.

    In soli tre giorni il listino perse il 9% del suo valore. Bilanci gonfiati, risultati deludenti dopo anni di euforia ed una diffusa sensazione di panico: la bolla del Dotcom esplose. La conseguenza fu che molte società dovettero fondersi, altre sparirono dai radar.

    Tuttavia, uno sparuto gruppo di aziende continuò a restare in vita e negli anni successivi iniziarono a farsi conoscere su scala globale. Di chi stiamo parlando? Amazon e Apple, su tutte!

    Crollo del 2008

    Prima del coronavirus, l’ultimo grande crollo borsistico è stato quello del 2008 targato Lehman Brothers. La data da segnare in rosso è il 16/09/2008, un Lunedì. Ebbene, il giorno prima la banca sopra citata dichiarò fallimento e alla riapertura dei mercati Wall Street sprofondò: -9%.

    A creare il panico la sensazione di essere solo nelle battute iniziali di una crisi profonda. Molte banche versavano in condizioni simili e anche la stessa liquidità interbancaria era minata dalla mancanza di fiducia. Ci vollero settimane prima di fare un minimo di chiarezza e soprattutto prima di prendere le giuste contromisure. 

    A dirla tutta, gli effetti della crisi ebbero uno strascico ancora più lungo in Europa, a causa di contromisure tardive e continui litigi interni alla UE in merito l’utilizzo della Banca centrale in situazioni di crisi. Certo, le stesse cose rischiano di ripetersi ad oggi, con il coronavirus a scatenare il panico ed i burocrati Europei a litigare sulle mosse da seguire.

    Crollo Borsa

    Conclusioni

    In questo articolo abbiamo esaminato nel dettaglio che cosa significa crollo di Borsa e abbiamo anche raccontato le storie dei crolli di Borsa più clamorosi della storia.

    La parte più interessante (e utile) dell’articolo è quella relativa a come guadagnare in Borsa quando ci sono questi crolli.

    Purtroppo molti non lo sanno, ma si tratta di momenti particolarmente favorevoli per gli investitori che sanno come fare e operano con gli strumenti giusti.

    Che cos’è un crollo di Borsa?

    E’ una caduta particolarmente accentuata e veloce degli indici di Borsa.

    Da cosa dipende un crollo della Borsa?

    Da una situazione di crisi dell’economia. Ci sono dei casi in cui basta solo il panico per innescare il crollo dei prezzi.

    Si può guadagnare durante i crolli di Borsa?

    Assolutamente sì, grazie alla vendita allo scoperto che consente appunto di ottenere un profitto quando il valore delle azioni scende.

    La borsa è adatta anche ai principianti?

    E’ necessario fare molta attenzione, soprattutto alla scelta della piattaforma che si usa per investire. Conviene operare sempre con piattaforme sicure, senza commissioni e facili da usare. Una delle più adatte ai principianti è eToro che consente addirittura di copiare automaticamente i migliori investitori.

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    1 Commento

    • Articolo veramente impeccabile, complimenti.
      Vorrei aggiungere una considerazione: ho finito di leggere qualche giorno fa un libro molto interessante, I Segreti della Mente Milionaria, scritto da Harv Eker. Ebbene, uno di questi segreti è che dove i poveri vedono problemi (il crollo di Borsa) i ricchi vedono opportunità (arricchirsi appunto con il crollo della Borsa).
      E il bello è che tutta una questione di testa: dopo tutto per arricchirsi speculando allo scoperto bastano 250 euro, non ci vogliono i milioni!

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